Assunta 2011 – processione del 14 agosto

Assunta 2011 – processione del 14 agosto

Assunta 2011 – processione del 14 agosto

/
/
Assunta 2011 – processione del 14 agosto
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on twitter
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on twitter
Processione dell’Assunta
Spoleto, chiesa cattedrale, domenica 14 agosto 2011

 

Ancora una volta si è rinnovata questa sera la bella tradizione che vede il popolo di Spoleto raccogliersi attorno alla venerata Immagine della Madre del Signore, che dall’alto di questo Duomo abbraccia con sguardo materno tutta la città.
Questo particolare “movimento spirituale” non solo manifesta l’affezione e la devozione che da secoli lega la vita e la storia degli spoletini alla Ss.ma Icone, ma è espressione esteriore dell’affidamento e della preghiera che ciascuno depone con fiducia nel cuore della Madre.

 

Di tale supplica vorrei in un qualche modo farmi voce, al ter­mine della nostra serata:

 

Santa Maria, Madre di Dio, noi siamo sicuri del tuo amore per ciascuno, perché tu sei madre di tutti e ci hai generati nel dolore ai piedi della croce, quando il tuo Figlio morente ti ha donato a noi. Tu sei sempre madre, e una vera madre non sa abbandonare. La ragione di ogni nostra speranza sta proprio nella dolce fedeltà del tuo affetto materno.

 

Per questo abbiamo desiderato anche quest’anno far passare la tua Immagine per le nostre strade, camminando insieme, anche a nome di tutti gli altri nostri fratelli e sorelle in umanità, perché tu potessi portare dappertutto la consolazione di Dio.

 

Sappiamo che da presso Dio, dove tu vivi, i tuoi occhi ci vedono, guardano sorridenti in ogni casa, penetrano la vita di ogni famiglia, leggono nei più nascosti segreti del cuore. Perciò con confidenza filiale ti chiediamo: consola le angosce che non siamo riusciti a vedere ma che tu sai; ridona fiducia a chi l’ha persa di fronte a tanta indifferenza e incomprensione; rianima sposi e spose, genitori e figli a ritrovare la strada della comunione d’amore al di là di tutte le sempre possibili stanchezze; sostieni la speranza di quanti vedono seriamente minacciata, con il posto di lavoro, la sicurezza della loro famiglia;  ascolta tanti chiusi silenzi di chi non ha più neppure il coraggio di confidarsi.

 

Sii misericordiosa con quanti credono di trovare felicità nel piacere senza scopo, di allargare la libertà nella violazione di ogni legge, a cominciare da quella della vita, di affermare se stessi nella violenza e nella sopraffazione del più debole, di considerare conquiste di civiltà l’estromissione di Dio e di ogni norma morale dalla società, dall’economia, dalla politica, generando così soltanto ulteriori ingiustizie e uccidendo la speranza dei più giovani.

 

Questa sera ti preghiamo per la nostra Chiesa locale, di cui sei Signora e Patrona, perché la sua bellezza non sia mai offuscata da un cristianesimo rassegnato e smorto, perché mai le vengano a mancare ministri del Signore, perché le nostre comunità rifioriscano quali luoghi di formazione umana e cristiana delle giovani generazioni. Aumenta e rendi lieta la nostra fede e conserva nei non credenti, almeno come dono iniziale, la luce di una sana e retta ragione. Tu hai vissuto di speranza percorrendo la strada misteriosa del tuo Figlio e puoi allora capire quanto oggi possa essere arduo mantenere vibrante la speranza cristiana, ma sai anche che senza speranza non si riesce a sopportare a lungo la vita. Difatti il nostro mondo egoista e spesso disperato che la uccide nel suo inizio non la vuole tollerare neppure alla fine. Allora tieni viva in tutti noi l’incrollabile fiducia nel Figlio tuo Gesù, Signore della vita e Redentore del peccato e della morte.

 

Tu, o Madre, sai quanto ci costi praticare la carità per costruire la civiltà dell’amore in un mondo dove guerre e stragi e oppressioni dominano sovrane, ma vedi anche che senza un po’ di amore ogni convivenza umana si avvelena e si degrada in tristi e tragici giochi di potere, dove sono sempre i più poveri e più disarmati a pagare. Madre dell’Amore e della Misericordia, insegna a credenti e non credenti cammini di pietà e di tolleranza e fa’ che in tutti fiorisca la ricerca sincera e fattiva della solidarietà universale. E poiché noi viviamo in questa antica Europa, nata dal cristianesimo, ti chiediamo che tale ispirazione cristiana non sia indegnamente dimenticata da chi è stato eletto a ricostruirla più unita e più accogliente.

 

Continua a guardare con occhio benigno a questi tuoi figli e figlie che non si stancano di venerarti: veglia sulle nostre case, veglia sul nostro lavoro e sulle nostre fatiche, sui malati e sugli anziani, sui bambini e sui giovani, sui sacerdoti e sui religiosi, sui diaconi, su questo Vescovo che di qui ha iniziato il suo servizio pastorale, veglia anche su chi si è allontanato dal tuo Gesù e aiutalo a ritrovarlo come amico e salvatore, veglia sulle nostre menti e sui nostri cuori affinché non svanisca mai la passione per la verità del Vangelo e il rispetto dei suoi insegnamenti.

 

Santa Madre di Dio e Madre nostra, Maria, tu sei sempre con noi. Insegnaci ed aiutaci a rimanere con te. Amen.

ultime pubblicazioni

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.

ultime pubblicazioni

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.

Seguici su Facebook