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Catechesi 2017-2018

Santi e Beati della Diocesi di Spoleto-Norcia

Santi e Beati della Diocesi

Festival dei 2 Mondi di Spoleto 2018: ciclo di “Prediche” sulle virtù cristiane
05 Apr 2018 16:10Festival dei 2 Mondi di Spoleto 2018: ciclo di “Prediche” sulle virtù cristiane

È ormai tradizione che il Festival di Spoleto proponga nel suo programma un ciclo di “Prediche” che, grazie ad interventi qualificati, offra a quanti le vogliano ascoltare qualche spunto di riflessione e approfondimento. Dopo le felici esperienze degli anni passati, nella 61ª edizione del 2018, in programma dal 29 giugno al 15 luglio, verrà affrontato il tema delle virtù cristiane. Le “Prediche” si terranno alle ore 17.00 nella Basilica di S. Gregorio Maggiore:   Sabato 30 giugno - La Prudenza - Mons. Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna Domenica 1° luglio - La [ ... ]

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Brevi dall'Archidiocesi

Il 13 giugno la Chiesa fa memoria di uno dei Santi più venerati al mondo, Antonio di Padova. Il francescano nato a Lisbona nel 1195 è profondamente legato alla Città di Spoleto: nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, infatti, fu canonizzato da papa Gregorio IX il 30 maggio 1232. Tradizionalmente la Messa si teneva nella chiesa di S. Ansano. Dal terremoto del 2016, però, è chiusa a causa del terremoto e allora è stata spostata nella vicina chiesa di S. Filippo Neri, dove ha trovato collocazione anche la statua del Santo. La festa non è stata celebrata il giorno della memoria liturgica di S. Antonio, 13 giugno, ma il giorno seguente giovedì 14 giugno: l’arcivescovo Renato Boccardo e tutti i sacerdoti della Chiesa di Spoleto-Norcia erano infatti impegnati nell’annuale assemblea del clero a Roccaporena di Cascia (11-13 giugno).

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Domenica 3 giugno 2018 la Chiesa ha celebrato la solennità del Corpus Domini, la festa di Gesù che sta in mezzo al popolo, la festa del Corpo mistico di Cristo che è la Chiesa. A Spoleto l’Arcivescovo ha presieduto la Messa nella chiesa di S. Filippo Neri; al termine c’è stata la processione eucaristica fino alla Basilica Cattedrale. Col Presule hanno concelebrato i sacerdoti della Città. La liturgia è stata animata nel canto dalla Cappella Musicale del Duomo. «Siamo invitati – ha detto mons. Boccardo nell’omelia - a rinnovare la professione di fede nella presenza reale di Cristo nel sacramento dell’altare, a proclamare pubblicamente (come è stato fatto nella processione per le vie del centro) la nostra fede e la nostra gratitudine a Dio per questo mistero che ci trascende e ci trasforma.

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Cascia ha reso omaggio alla sua più illustre concittadina, Santa Rita, una delle Sante più amate e venerate nel mondo. Martedì 22 maggio scorso, nonostante un tempo incerto e temperature tutt’altro che primaverili, moltissimi devoti hanno invaso il viale e il piazzale antistante il Santuario per assistere prima al passaggio del corteo storico sulla vita di Rita, poi della reliquia e della statua della Santa e infine per partecipare al solenne pontificale presieduto dal card. Angelo Amato prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

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La sera di sabato 19 maggio 2018 nella Basilica Cattedrale di Spoleto l’Arcivescovo ha presieduto la Veglia diocesana di Pentecoste, solennità che fa memoria della discesa dello Spirito Santo su Maria e gli apostoli riuniti insieme nel Cenacolo. Con la Pasqua e il Natale costituisce una delle feste più importanti del calendario liturgico, e segna l’avvio della chiamata missionaria della Chiesa. Mons. Boccardo durante la celebrazione ha amministrato il sacramento della Confermazione ai ragazzi delle parrocchie di S. Martino in Trignano e di S. Angelo in Mercole, guidate da don Gianfranco Formenton, e a 22 adulti provenienti da varie parrocchie della Diocesi. La liturgia è stata animata nel canto dal coro di S. Martino-S. Angelo.

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Nota del 22 giugno 2018

Nell’imminenza del ballottaggio per le elezioni amministrative si stanno diffondendo messaggi nei quali si afferma che “Da questa mattina anche la Chiesa tutta” assicurerebbe il suo appoggio ad una particolare coalizione. La Curia Arcivescovile di Spoleto-Norcia, rigettando fermamente tale affermazione, ribadisce il proprio sostegno indistintamente a quanti si vogliano impegnare con generosità, coerenza e trasparenza al vero bene della Città di Spoleto e dei suoi abitanti, mentre a tutti richiama i valori e le esigenze irrinunciabili per l’edificazione di una società che abbia a cuore il rispetto, la dignità e la promozione della persona umana. Deplora vivamente che la comprensibile ricerca di voti dell’ultima ora rivendichi un supporto che la Chiesa diocesana non ha mai concesso a nessuna delle parti politiche che affrontano la competizione elettorale.

Nota del 14 maggio 2018

In vista delle prossime elezioni amministrative di Spoleto sono giunte in Arcivescovado voci riguardanti l’appoggio della Curia a questo o quel candidato. A margine della conferenza stampa per la presentazione del nuovo percorso del Complesso Monumentale del Duomo di Spoleto, lunedì 14 maggio 2018, rispondendo alle domande dei giornalisti l'Arcivescovo ha detto:

«La Chiesa spoletina “appoggia” quanti si impegnano con serietà e responsabilità a servizio della città, che ha bisogno di gente illuminata, generosa e sapiente che si adoperi per il bene comune, con particolare attenzione a chi è in situazioni di bisogno, di fatica quotidiana. Sono benvenuti, dunque, tutti coloro che si impegnano e portano avanti l’attenzione all’uomo di oggi con le sue necessità e le sue aspirazioni. Le urgenze del territorio – ha detto ancora mons. Boccardo - sono diverse, la principale è quella del lavoro. Sperimentiamo ancora le conseguenze della crisi economica e c’è tanta fatica nel ripartire. Credo che un’attenzione alle famiglie e al lavoro siano prioritarie per dare sicurezza e serenità a quanti portano il peso di questa situazione. Gli strati più deboli della società, poi, meritano particolare attenzione: penso agli anziani, a chi vive situazioni d’indigenza. Come Caritas abbiamo una bella collaborazione con il Comune di Spoleto per un’opera di presenza e di assistenza discreta, non necessariamente pubblicizzata (ed è giusto che sia così): da parte nostra assicuriamo già da adesso collaborazione alla nuova amministrazione, così come abbiamo fatto finora e per quanto è nelle nostre possibilità, per dare risposte a queste attese». A mons. Boccardo, poi, è stato chiesto un pensiero sui quattro candidati: «Già il fatto di presentarsi come candidato – ha detto - è un segno di grande coraggio nel momento in cui l’assunzione di responsabilità la si vuole ritardare sempre di più nel tempo. Chi ha la fantasia di impegnarsi in una corsa del genere, sapendo ciò che lo aspetta, è certamente una persona coraggiosa». Circa la campagna elettorale che si avvia, l’Arcivescovo ha detto: «Devono esserci toni elevati; non si può fare una campagna elettorale distruggendo l’avversario come abbiamo visto recentemente a livello nazionale; la campagna deve essere la proposta di temi seri, d’idee grandi che riscaldino non soltanto il dibattito ma soprattutto il cuore. Abbiamo bisogno di gente appassionata. Mi auguro che la campagna si faccia proponendo delle idee e tenendo conto di quello che è il bene della città di Spoleto aldilà degli interessi di gruppi, di persone, di lobby particolari. Chi si impegna per il bene della città è il benvenuto».

Lunedì 14 maggio 2018, presso il Salone dei Vescovi del Palazzo Arcivescovile di Spoleto, è stato presentato il Complesso Monumentale del Duomo di Spoleto, che comprende la Cattedrale, il Museo Diocesano e la Basilica di Sant’Eufemia, con le inedite “visioni” dall’alto – interne ed esterne – della sommità dell’abside del Duomo e del campanile. Sono intervenuti l’arcivescovo Renato Boccardo, Marica Mercalli Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria e Giuseppe Costa amministratore delegato di Civita-Opera.

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Il 13 giugno la Chiesa fa memoria di uno dei Santi più venerati al mondo, Antonio di Padova. Il francescano nato a Lisbona nel 1195 è profondamente legato alla Città di Spoleto: nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, infatti, fu canonizzato da papa Gregorio IX il 30 maggio 1232. Tradizionalmente la Messa si teneva nella chiesa di S. Ansano. Dal terremoto del 2016, però, è chiusa a causa del terremoto e allora è stata spostata nella vicina chiesa di S. Filippo Neri, dove ha trovato collocazione anche la statua del Santo. La festa non è stata celebrata il giorno della memoria liturgica di S. Antonio, 13 giugno, ma il giorno seguente giovedì 14 giugno: l’arcivescovo Renato Boccardo e tutti i sacerdoti della Chiesa di Spoleto-Norcia erano infatti impegnati nell’annuale assemblea del clero a Roccaporena di Cascia (11-13 giugno).

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Domenica 3 giugno 2018 la Chiesa ha celebrato la solennità del Corpus Domini, la festa di Gesù che sta in mezzo al popolo, la festa del Corpo mistico di Cristo che è la Chiesa. A Spoleto l’Arcivescovo ha presieduto la Messa nella chiesa di S. Filippo Neri; al termine c’è stata la processione eucaristica fino alla Basilica Cattedrale. Col Presule hanno concelebrato i sacerdoti della Città. La liturgia è stata animata nel canto dalla Cappella Musicale del Duomo. «Siamo invitati – ha detto mons. Boccardo nell’omelia - a rinnovare la professione di fede nella presenza reale di Cristo nel sacramento dell’altare, a proclamare pubblicamente (come è stato fatto nella processione per le vie del centro) la nostra fede e la nostra gratitudine a Dio per questo mistero che ci trascende e ci trasforma.

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Cascia ha reso omaggio alla sua più illustre concittadina, Santa Rita, una delle Sante più amate e venerate nel mondo. Martedì 22 maggio scorso, nonostante un tempo incerto e temperature tutt’altro che primaverili, moltissimi devoti hanno invaso il viale e il piazzale antistante il Santuario per assistere prima al passaggio del corteo storico sulla vita di Rita, poi della reliquia e della statua della Santa e infine per partecipare al solenne pontificale presieduto dal card. Angelo Amato prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

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La sera di sabato 19 maggio 2018 nella Basilica Cattedrale di Spoleto l’Arcivescovo ha presieduto la Veglia diocesana di Pentecoste, solennità che fa memoria della discesa dello Spirito Santo su Maria e gli apostoli riuniti insieme nel Cenacolo. Con la Pasqua e il Natale costituisce una delle feste più importanti del calendario liturgico, e segna l’avvio della chiamata missionaria della Chiesa. Mons. Boccardo durante la celebrazione ha amministrato il sacramento della Confermazione ai ragazzi delle parrocchie di S. Martino in Trignano e di S. Angelo in Mercole, guidate da don Gianfranco Formenton, e a 22 adulti provenienti da varie parrocchie della Diocesi. La liturgia è stata animata nel canto dal coro di S. Martino-S. Angelo.

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Nota del 22 giugno 2018

Nell’imminenza del ballottaggio per le elezioni amministrative si stanno diffondendo messaggi nei quali si afferma che “Da questa mattina anche la Chiesa tutta” assicurerebbe il suo appoggio ad una particolare coalizione. La Curia Arcivescovile di Spoleto-Norcia, rigettando fermamente tale affermazione, ribadisce il proprio sostegno indistintamente a quanti si vogliano impegnare con generosità, coerenza e trasparenza al vero bene della Città di Spoleto e dei suoi abitanti, mentre a tutti richiama i valori e le esigenze irrinunciabili per l’edificazione di una società che abbia a cuore il rispetto, la dignità e la promozione della persona umana. Deplora vivamente che la comprensibile ricerca di voti dell’ultima ora rivendichi un supporto che la Chiesa diocesana non ha mai concesso a nessuna delle parti politiche che affrontano la competizione elettorale.

Nota del 14 maggio 2018

In vista delle prossime elezioni amministrative di Spoleto sono giunte in Arcivescovado voci riguardanti l’appoggio della Curia a questo o quel candidato. A margine della conferenza stampa per la presentazione del nuovo percorso del Complesso Monumentale del Duomo di Spoleto, lunedì 14 maggio 2018, rispondendo alle domande dei giornalisti l'Arcivescovo ha detto:

«La Chiesa spoletina “appoggia” quanti si impegnano con serietà e responsabilità a servizio della città, che ha bisogno di gente illuminata, generosa e sapiente che si adoperi per il bene comune, con particolare attenzione a chi è in situazioni di bisogno, di fatica quotidiana. Sono benvenuti, dunque, tutti coloro che si impegnano e portano avanti l’attenzione all’uomo di oggi con le sue necessità e le sue aspirazioni. Le urgenze del territorio – ha detto ancora mons. Boccardo - sono diverse, la principale è quella del lavoro. Sperimentiamo ancora le conseguenze della crisi economica e c’è tanta fatica nel ripartire. Credo che un’attenzione alle famiglie e al lavoro siano prioritarie per dare sicurezza e serenità a quanti portano il peso di questa situazione. Gli strati più deboli della società, poi, meritano particolare attenzione: penso agli anziani, a chi vive situazioni d’indigenza. Come Caritas abbiamo una bella collaborazione con il Comune di Spoleto per un’opera di presenza e di assistenza discreta, non necessariamente pubblicizzata (ed è giusto che sia così): da parte nostra assicuriamo già da adesso collaborazione alla nuova amministrazione, così come abbiamo fatto finora e per quanto è nelle nostre possibilità, per dare risposte a queste attese». A mons. Boccardo, poi, è stato chiesto un pensiero sui quattro candidati: «Già il fatto di presentarsi come candidato – ha detto - è un segno di grande coraggio nel momento in cui l’assunzione di responsabilità la si vuole ritardare sempre di più nel tempo. Chi ha la fantasia di impegnarsi in una corsa del genere, sapendo ciò che lo aspetta, è certamente una persona coraggiosa». Circa la campagna elettorale che si avvia, l’Arcivescovo ha detto: «Devono esserci toni elevati; non si può fare una campagna elettorale distruggendo l’avversario come abbiamo visto recentemente a livello nazionale; la campagna deve essere la proposta di temi seri, d’idee grandi che riscaldino non soltanto il dibattito ma soprattutto il cuore. Abbiamo bisogno di gente appassionata. Mi auguro che la campagna si faccia proponendo delle idee e tenendo conto di quello che è il bene della città di Spoleto aldilà degli interessi di gruppi, di persone, di lobby particolari. Chi si impegna per il bene della città è il benvenuto».

Lunedì 14 maggio 2018, presso il Salone dei Vescovi del Palazzo Arcivescovile di Spoleto, è stato presentato il Complesso Monumentale del Duomo di Spoleto, che comprende la Cattedrale, il Museo Diocesano e la Basilica di Sant’Eufemia, con le inedite “visioni” dall’alto – interne ed esterne – della sommità dell’abside del Duomo e del campanile. Sono intervenuti l’arcivescovo Renato Boccardo, Marica Mercalli Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria e Giuseppe Costa amministratore delegato di Civita-Opera.

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Il 13 giugno la Chiesa fa memoria di uno dei Santi più venerati al mondo, Antonio di Padova. Il francescano nato a Lisbona nel 1195 è profondamente legato alla Città di Spoleto: nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, infatti, fu canonizzato da papa Gregorio IX il 30 maggio 1232. Tradizionalmente la Messa si teneva nella chiesa di S. Ansano. Dal terremoto del 2016, però, è chiusa a causa del terremoto e allora è stata spostata nella vicina chiesa di S. Filippo Neri, dove ha trovato collocazione anche la statua del Santo. La festa non è stata celebrata il giorno della memoria liturgica di S. Antonio, 13 giugno, ma il giorno seguente giovedì 14 giugno: l’arcivescovo Renato Boccardo e tutti i sacerdoti della Chiesa di Spoleto-Norcia erano infatti impegnati nell’annuale assemblea del clero a Roccaporena di Cascia (11-13 giugno).

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Domenica 3 giugno 2018 la Chiesa ha celebrato la solennità del Corpus Domini, la festa di Gesù che sta in mezzo al popolo, la festa del Corpo mistico di Cristo che è la Chiesa. A Spoleto l’Arcivescovo ha presieduto la Messa nella chiesa di S. Filippo Neri; al termine c’è stata la processione eucaristica fino alla Basilica Cattedrale. Col Presule hanno concelebrato i sacerdoti della Città. La liturgia è stata animata nel canto dalla Cappella Musicale del Duomo. «Siamo invitati – ha detto mons. Boccardo nell’omelia - a rinnovare la professione di fede nella presenza reale di Cristo nel sacramento dell’altare, a proclamare pubblicamente (come è stato fatto nella processione per le vie del centro) la nostra fede e la nostra gratitudine a Dio per questo mistero che ci trascende e ci trasforma.

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Cascia ha reso omaggio alla sua più illustre concittadina, Santa Rita, una delle Sante più amate e venerate nel mondo. Martedì 22 maggio scorso, nonostante un tempo incerto e temperature tutt’altro che primaverili, moltissimi devoti hanno invaso il viale e il piazzale antistante il Santuario per assistere prima al passaggio del corteo storico sulla vita di Rita, poi della reliquia e della statua della Santa e infine per partecipare al solenne pontificale presieduto dal card. Angelo Amato prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

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La sera di sabato 19 maggio 2018 nella Basilica Cattedrale di Spoleto l’Arcivescovo ha presieduto la Veglia diocesana di Pentecoste, solennità che fa memoria della discesa dello Spirito Santo su Maria e gli apostoli riuniti insieme nel Cenacolo. Con la Pasqua e il Natale costituisce una delle feste più importanti del calendario liturgico, e segna l’avvio della chiamata missionaria della Chiesa. Mons. Boccardo durante la celebrazione ha amministrato il sacramento della Confermazione ai ragazzi delle parrocchie di S. Martino in Trignano e di S. Angelo in Mercole, guidate da don Gianfranco Formenton, e a 22 adulti provenienti da varie parrocchie della Diocesi. La liturgia è stata animata nel canto dal coro di S. Martino-S. Angelo.

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Nota del 22 giugno 2018

Nell’imminenza del ballottaggio per le elezioni amministrative si stanno diffondendo messaggi nei quali si afferma che “Da questa mattina anche la Chiesa tutta” assicurerebbe il suo appoggio ad una particolare coalizione. La Curia Arcivescovile di Spoleto-Norcia, rigettando fermamente tale affermazione, ribadisce il proprio sostegno indistintamente a quanti si vogliano impegnare con generosità, coerenza e trasparenza al vero bene della Città di Spoleto e dei suoi abitanti, mentre a tutti richiama i valori e le esigenze irrinunciabili per l’edificazione di una società che abbia a cuore il rispetto, la dignità e la promozione della persona umana. Deplora vivamente che la comprensibile ricerca di voti dell’ultima ora rivendichi un supporto che la Chiesa diocesana non ha mai concesso a nessuna delle parti politiche che affrontano la competizione elettorale.

Nota del 14 maggio 2018

In vista delle prossime elezioni amministrative di Spoleto sono giunte in Arcivescovado voci riguardanti l’appoggio della Curia a questo o quel candidato. A margine della conferenza stampa per la presentazione del nuovo percorso del Complesso Monumentale del Duomo di Spoleto, lunedì 14 maggio 2018, rispondendo alle domande dei giornalisti l'Arcivescovo ha detto:

«La Chiesa spoletina “appoggia” quanti si impegnano con serietà e responsabilità a servizio della città, che ha bisogno di gente illuminata, generosa e sapiente che si adoperi per il bene comune, con particolare attenzione a chi è in situazioni di bisogno, di fatica quotidiana. Sono benvenuti, dunque, tutti coloro che si impegnano e portano avanti l’attenzione all’uomo di oggi con le sue necessità e le sue aspirazioni. Le urgenze del territorio – ha detto ancora mons. Boccardo - sono diverse, la principale è quella del lavoro. Sperimentiamo ancora le conseguenze della crisi economica e c’è tanta fatica nel ripartire. Credo che un’attenzione alle famiglie e al lavoro siano prioritarie per dare sicurezza e serenità a quanti portano il peso di questa situazione. Gli strati più deboli della società, poi, meritano particolare attenzione: penso agli anziani, a chi vive situazioni d’indigenza. Come Caritas abbiamo una bella collaborazione con il Comune di Spoleto per un’opera di presenza e di assistenza discreta, non necessariamente pubblicizzata (ed è giusto che sia così): da parte nostra assicuriamo già da adesso collaborazione alla nuova amministrazione, così come abbiamo fatto finora e per quanto è nelle nostre possibilità, per dare risposte a queste attese». A mons. Boccardo, poi, è stato chiesto un pensiero sui quattro candidati: «Già il fatto di presentarsi come candidato – ha detto - è un segno di grande coraggio nel momento in cui l’assunzione di responsabilità la si vuole ritardare sempre di più nel tempo. Chi ha la fantasia di impegnarsi in una corsa del genere, sapendo ciò che lo aspetta, è certamente una persona coraggiosa». Circa la campagna elettorale che si avvia, l’Arcivescovo ha detto: «Devono esserci toni elevati; non si può fare una campagna elettorale distruggendo l’avversario come abbiamo visto recentemente a livello nazionale; la campagna deve essere la proposta di temi seri, d’idee grandi che riscaldino non soltanto il dibattito ma soprattutto il cuore. Abbiamo bisogno di gente appassionata. Mi auguro che la campagna si faccia proponendo delle idee e tenendo conto di quello che è il bene della città di Spoleto aldilà degli interessi di gruppi, di persone, di lobby particolari. Chi si impegna per il bene della città è il benvenuto».

Lunedì 14 maggio 2018, presso il Salone dei Vescovi del Palazzo Arcivescovile di Spoleto, è stato presentato il Complesso Monumentale del Duomo di Spoleto, che comprende la Cattedrale, il Museo Diocesano e la Basilica di Sant’Eufemia, con le inedite “visioni” dall’alto – interne ed esterne – della sommità dell’abside del Duomo e del campanile. Sono intervenuti l’arcivescovo Renato Boccardo, Marica Mercalli Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria e Giuseppe Costa amministratore delegato di Civita-Opera.

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