Sono tre i messaggi colti dalla mattinata con papa Leone XIV a Santa Maria degli Angeli di Assisi, a conclusione di Go! Franciscan Touth Meeting, che ha visto nella città serafica, dal 3 al 6 agosto, 2.500 giovani provenienti da diversi Paesi europei e non solo.
A sintetizzarli al settimanale La Voce è il presidente della Conferenza episcopale umbra (Ceu), mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia, nel tracciare quasi le “conclusioni” di questo secondo viaggio-incontro del Papa in Umbria, dopo il precedente del 20 novembre scorso tra Assisi e Montefalco.
Non dimenticare i costruttori della “scuola di Francesco”
“Il primo è l’entusiasmo dei giovani – ha evidenziato – , che hanno detto al Papa: ‘non si dimentichi di noi, noi siamo coloro che vogliamo costruire la scuola di Francesco, relazioni nuove capaci di cambiare questa società”.
E poi, ha proseguito mons. Boccardo, “due i messaggi del Papa. Il primo, l’invito a decidere”, perché “il Santo Padre ha chiesto ai giovani di non stare nella terra di mezzo, cioè di scegliere, di decidere qualcosa di grande per la propria vita, come ha fatto Francesco. E il secondo, andate, che era tra l’altro il tema di questo incontro”.
Segni di vita e di speranza che vengono dai giovani
“Andate, e poi ha aggiunto – ha precisato il presidente della Ceu – andiamo insieme. Questo mondo distratto, disorientato, ferito ha bisogno di trovare dei segni di vita e di speranza, che non possono venire d’altrove, o da fuori, o da chissà dove. Devono essere i cristiani, in particolare questi giovani che hanno in mano il presente e il futuro della società e della Chiesa”.
Un’esperienza forte, vissuta che deve germogliare, crescere e portare frutto
“Mi sembrano essere questi i tre messaggi, in sintesi – ha commentato l’arcivescovo Boccardo – che sicuramente porteranno frutto nel tempo. Un’esperienza forte, vissuta da questi giovani qui, nella casa di Francesco. Adesso, tornando a casa, portano con sé qualcosa di più che deve germogliare, crescere e portare frutto”.
Santa Maria degli Angeli, 6 agosto 2026



















