Chiusura Visita pastorale al Vicariato extraurbano. Resoconto e foto.

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Con una solenne e partecipata concelebrazione eucaristica nella chiesa di S. Venanzo a Spoleto, domenica 25 febbraio si è conclusa la Visita pastorale dell’arcivescovo Renato Boccardo alle parrocchie del Vicariato extraurbano, denominato di S. Brizio. La Visita fu avviata nella chiesa di S. Giovanni di Baiano con la Liturgia della Parola domenica 25 novembre 2012. Tre mesi esatti nei quali mons. Boccardo si è recato nelle parrocchie di Baiano, Firenzuola, Montemartano, Maiano, Morgnano, S. Brizio, S. Venanzo, S. Giacomo, Poreta, S. Martino in Trignano, S. Angelo in Mercole, Eggi, Bazzano, Cortaccione e Beroide. Presenti tutti i sacerdoti che svolgono servizio in queste comunità.

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Tantissimi i fedeli giunti a S. Venanzo da tutte le suddette parrocchie, nonostante un violento nubifragio: la chiesa era veramente gremita, tutte le parrocchie erano rappresentate. La liturgia ben preparata dal parroco di S. Venanzo don Paolo Peciola, che è anche Vicario episcopale del Vicariato extraurbano, e animata dal coro parrocchiale ha creato un “clima” familiare che ha molto favorito la preghiera dei presenti, sia comunitaria che personale. Nell’omelia l’Arcivescovo, dopo aver condiviso con i presenti quanto ascoltato nella Letture bibliche, ha detto come questi primi mesi di Visita pastorale lo abbiano toccato e arricchito. «Nelle parrocchie, con i preti e con voi cari fedeli ho gustato fino in fondo un clima di famiglia che è andato al di là dell’ufficialità e della solennità. È stato un tempo di grazia: ri-penso alla vicinanza con i sacerdoti, ai malati e agli anziani visitati, ai piccoli e ai giovani incontrati, alle aziende che mi hanno accolto, a voi tutti operatori pastorali con cui ho condiviso molte esperienze di preghiera, dialogo, condivisione e fraternità. Sono stati tutti incontri ricchi e fecondi che mi hanno fatto cogliere ancora di più quanto sia bello l’annuncio del Vangelo. Ora più che mai ho bisogno di tutti voi: non esito a farmi mendicante per chiedere collaborazione. Nella Chiesa nessuno è di troppo, tutti possono e devono fare qualche cosa». Poi, mons. Boccardo, riprendendo quanto scritto nella Lettera pastorale “Vogliamo vedere Gesù”, ha indicato due proposte ai presenti: «Una lettura attenta della Parola di Dio (la lectio divina) e l’appello a lavorare insieme, superando difficoltà e tradizioni, approfittando dei momenti formativi proposti dalla Diocesi. Tutto ciò per far sì che le comunità siano sempre più luoghi di fraternità, luoghi dove vi sia un sussulto di generosità e buona volontà». Il Presule ha concluso la sua omelia citando quanto Giovanni Paolo II disse ai giovani nel 2000: «Se sarete quello che dovete essere, metterete fuoco in tutto il mondo».

Al termine della Messa il Vicario episcopale, don Paolo Peciola, ha ringraziato il Vescovo per l’enorme disponibilità a visitare tutte le realtà delle varie parrocchie ed ha consegnato ai presenti una corona del rosario. Dopo la benedizione finale, l’Arcivescovo è uscito dalla chiesa e, dinanzi alla porta d’ingresso, ha salutato uno ad uno tutti i fedeli presenti.

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