Resoconto Visita pastorale nelle parrocchie di Strettura, Valle S. Martino e Cecalocco

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Dal 20 al 26 gennaio 2014, l’Arcivescovo si è recato in Visita pastorale nelle parrocchie di Strettura di Spoleto, Valle S. Martino di Spoleto e Cecalocco di Terni. Parroco: don Sibymon Nelloor Chacko, MST. Vicario Parrocchiale: don Roy Pullattu Chacko, MST. Una settimana un po’ particolare, caratterizzata dalla fine del servizio alle comunità dei due sacerdoti giunti nelle valli della Somma nel 2008. Don Sibymon e don Roy si sono trasferiti alle porte Roma dal 1° febbraio: completeranno gli studi e poi, entro un anno, faranno rientro nella loro terra natia, l’India. In tutti gli incontri che l’Arcivescovo ha avuto con la popolazione nelle varie frazioni, sono emerse perplessità e preoccupazioni per la partenza dei sacerdoti.

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Mons. Boccardo ha assicurato che il servizio pastorale sarebbe stato comunque garantito, dicendo fin da subito, però, che il parroco non avrebbe più risieduto più a Strettura. Più volte il Presule ha invitato la popolazione a pregare per le vocazioni: «Il Signore – ha detto – continua a chiamare. Ciò che manca è la risposta. I nostri ragazzi sono sollecitati da varie cose – televisione, internet, frenesia della vita ecc… – e non riescono a cogliere la chiamata. Inoltre, nelle famiglie non c’è più quel clima favorevole, come ad esempio andare tutti insieme a Messa la domenica o pregare prima dei pasti, per far maturare una vocazione al sacerdozio. Siamo immensamente grati ai sacerdoti che vengono a darci una mano da altri Paesi, ma una comunità cristiana che non riesce a “produrre” i propri preti è monca. Quindi, pregate affinché i nostri giovani accolgano la chiamata del Signore. Certo, ha continuato, a me piacerebbe poter nominare un parroco per ciascuna parrocchia, ma ciò non è possibile e, a volte, un sacerdote deve farsi carico di più comunità parrocchiali. Questo richiede uno sforzo anche da parte dei fedeli, adeguandosi a nuovi orari e abituandosi a spostarsi per partecipare alla Messa. Vi invito anche a promuovere momenti di preghiere nelle vostre belle chiese dove non è fondamentale la presenza del prete, come ad esempio la recita del rosario nei mesi di maggio e di ottobre». Alla fine della Visita Pastorale, l’Arcivescovo ha annunciato il nome del nuovo parroco: mons. Eugenio Bartoli (leggi resoconto del 26 gennaio).

Visita a Valle San Martino e Casigliano, lunedì 20 gennaio 2014. Nel pomeriggio l’Arcivescovo, accompagnato dai sacerdoti, si è recato in visita nella parrocchia di S. Martino in Valle S. Martino di Spoleto. In questa valle, che comprende anche la frazione di Molinaccio, vivono 60 persone. Il Presule ha guidato un momento di preghiera nel bel santuario della Madonna della Rosa, appena fuori dal paese e molto caro agli abitanti della zona. «Sono qui per pregare con voi e per incoraggiarvi», ha detto mons. Boccardo. «Immagino – ha proseguito – come sia triste per voi vedere questo bel paesino svuotarsi sempre più di persone e capisco il peso della solitudine che portate, spesso reso ancora più amaro dalla lontananza, per motivi di lavoro, dei vostri figli. Vi esorto a non perdere il legame con il Signore Gesù e ad andare avanti affrontando con sapienza tutto ciò che la vita ci riserverà». Poi, hanno preso la parola alcuni rappresentanti della popolazione. «Grazie Eccellenza perché ci ha messo subito a nostro agio. Per molti di noi, gente semplice che vive alla giornata, è la prima volta che ci capita di parlare personalmente con il Vescovo», ha detto un signore. «Abbiamo bisogno – ha proseguito – di tanta speranza e chi ce la può dare se non la Chiesa?». «Grazie per la pacatezza e la gentilezza con cui ha dialogato con noi. Ci ha dato tanta fiducia», ha sottolineato un altro signore. Al termine, dopo la foto di gruppo sul sagrato della chiesa, è partita la processione fino al vicino cimitero, dove il Vescovo ha benedetto le tombe. Da Valle S. Martino, l’Arcivescovo si è recato a Casigliano, piccolo borgo in parrocchia di Strettura. Dopo un momento di preghiera nella piccolissima e ben tenuta chiesa di S. Marco, gli abitanti hanno salutato mons. Boccardo in un salone messo gentilmente a disposizione da una famiglia del luogo.  

Incontro con la popolazione di Strettura e preghiera per i defunti, mercoledì 22 gennaio 2014. Nel pomeriggio di mercoledì 22 gennaio, nella chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta in Strettura di Spoleto, l’Arcivescovo ha incontrato la popolazione della frazione. Dopo una breve preghiera, il parroco don Siby ha invitato i fedeli a confrontarsi con mons. Boccardo in un’occasione così speciale qual è quella la Visita Pastorale. Dal canto suo, l’Arcivescovo ha spiegato il senso di un incontro così approfondito, rispetto ai soliti appuntamenti, generalmente legati all’amministrazione del sacramento della Confermazione o alle ricorrenze dei Santi. La conversazione si è così spostata sul nuovo assetto della parrocchia e sulla situazione del complesso parrocchiale voluto da don Gino Alpini che versa in una situazione di degrado. L’Arcivescovo ha invitato, a tal proposito, a formare un comitato o un gruppo, regolato da uno statuto, e a presentare un progetto di recupero; in tal caso, sentito il parere dei tecnici degli uffici di Curia, si potrebbe dar corso ad comodato d’uso dei locali a favore della locale popolazione. Si è parlato, inoltre, della poca presenza delle persone alle attività parrocchiali, in particolare alla Messa domenicale, fulcro della vita cristiana. Al termine del lungo e approfondito dibattito, la popolazione presente si è unita in preghiera per i defunti, vista l’impossibilità di recarsi al cimitero causa maltempo.

Visita alla casa del Cast Assisi onlus di Strettura, mercoledì 22 gennaio 2014. Durante la sua visita a Strettura, nel tardo pomeriggio di mercoledì 22 gennaio, l’Arcivescovo ha fatto visita agli ospiti della comunità terapeutico-riabilitativa e servizio a coppie con minori, del Centro attività sulle tossicodipendenze (Cast Assisi onlus). Attualmente ospita oltre trenta persone, tra genitori e bambini, che hanno accolto calorosamente mons. Boccardo. Insieme, hanno elevato canti a Dio e, poi, i piccoli hanno recitato l’inno alla vita di Madre Teresa di Calcutta. Poi, gli sono state raccontate alcune esperienze, in particolare la partecipazione alla vita cristiana. I bambini hanno circondato l’Arcivescovo, ponendogli domande ed esprimendo felicità per la visita.

Incontro con la popolazione di Casal di Mezzo, mercoledì 22 gennaio 2014. Dopo aver fatto visita nelle case di anziani e malati, l’Arcivescovo ha raggiunto la sala dove ha incontrato la popolazione di Casal di Mezzo, dove erano presenti tutti gli abitanti. Anche qui, l’Arcivescovo ha spiegato che non mancherà la guida spirituale alle persone e il paese sembra aver compreso bene la situazione. Casal di Mezzo, nonostante la mancanza di una chiesa, è un territorio che risponde bene alle attività promosse dalla parrocchia e dove si è creata una bella unione e una rete di solidarietà tra gli abitanti.

Visita a La Castagna, Cecalocco e Battiferro, giovedì 23 gennaio 2014. Nel pomeriggio mons. Boccardo si è recato in visita alla gente che vive in queste tre piccole frazioni del Comune di Terni, riunite in un’unica parrocchia denominata di S. Giovenale in Cecalocco, ma in Diocesi di Spoleto-Norcia. Il Presule, causa una frana lungo la Somma, ha dovuto percorrere la Valnerina ternana, raggiungere Terni e poi risalire la Somma in direzione Spoleto. È giunto a La Castagna con qualche minuto di ritardo. La popolazione comunque era stata avvisata. In questo paesino vivono una quarantina di abitanti e quasi tutti si erano adunati nella chiesa di S. Agostino per pregare con l’Arcivescovo. Questa chiesina, semplice e ben tenuta, è stata edificata dai paesani e intitolata a S. Agostino, in quanto finita di costruire il giorno della festa liturgica del grande Vescovo di Ippona. Poi, il Presule è salito a Cecalocco per un momento di preghiera con la popolazione di quale paese – una ventina quelli che vi abitano tutto l’anno – nella chiesa parrocchiale di S. Giovenale. A Cecalocco c’è anche un’altra chiesa sempre intitolata a S. Giovenale e che sta crollando. Ci sono degli affreschi, messi in protezione con un telo dagli abitanti. Questi hanno fatto al Vescovo la seguente proposta: in considerazione del fatto che la comunità parrocchiale di Cecalocco è proprietaria di un terreno edificabile in località Montefraco, perché non tentare di alienarlo e con i soldi mettere in sicurezza la chiesa? Mons. Boccardo li ha invitati a mettersi in contatto con gli Uffici competenti della Curia Arcivescovile e valutare il caso. L’ultima tappa è stata a Battiferro nella bella chiesa di S. Adriano, piena di affreschi. Qui vivono stabili sei persone, in estate molte di più. E per pregare col Vescovo e dialogare con lui sono saliti da Terni tutti coloro che hanno origini a Battiferro. Poco sopra il paese, sui resti di un castello medievale, posto sul ciglio strapiombante della Val Serra, sorge l’antica chiesa dei Santi, officiata nel passato dai Cistercensi ed oggi oggetto di interesse storico-artistico. In ogni paese, al termine dell’incontro, c’è stato un momento di fraternità.  

Visita alla casa di riposo “Villa Silvana” a Molinaccio, Sabato 25 gennaio 2014. Villa Silvana è una casa di riposo, posta sopra il paese di Molinaccio, che accoglie attualmente una ventina di anziani, per lo più del comprensorio spoletino e in stato di salute discreto. La struttura opera da venticinque anni. L’Arcivescovo, accompagnato da don Siby, ha salutato uno ad uno gli ospiti, recitando poi una preghiera con loro. Informatosi sui servizi offerti, ha poi visitato anche la cappellina all’interno dell’edificio. A tal proposito, è stato chiesto a mons. Boccardo di invitare il futuro parroco a recarsi, di tanto in tanto, presso Villa Silvana, per assicurare una guida spirituale agli anziani presenti.

Messa e incontro con la popolazione presso la chiesa di S. Rita di Molinaccio, sabato 25 gennaio 2014. Molinaccio è l’ultima frazione di Spoleto, a confine con il Comune e con la Provincia di Terni. Conta una quarantina di abitanti stabili e, di questi, coloro che lavorano si spostano per lo più verso il secondo capoluogo umbro. La chiesa di S. Rita è stata costruita negli anni ’60 del ‘900 e alcuni dei costruttori erano presenti all’incontro con l’Arcivescovo. Parroco era don Antonio Guidi. L’Arcivescovo nell’omelia si è soffermato sul senso della quotidianità della vita cristiana ed ha ribadito l’importanza della partecipazione alla Messa. L’incontro si è chiuso con un momento conviviale nei locali attigui la chiesa.

Messa di chiusura della Visita Pastorale a Strettura, domenica 26 gennaio 2014. L’Arcivescovo è giunto alla chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta in Strettura alle 10.00. Accompagnato dal parroco don Sibymon Nelloor Chacko, MST, ha visitato i locali e la casa parrocchiale. Alle 10.30, in chiesa, ha incontrato i genitori dei ragazzi della catechesi. Alle 11.30 ha presieduta la Messa di chiusura della Visita Pastorale alle parrocchie di Strettura, Valle S. Martino e Cecalocco. La chiesa era gremita. È stata fatta memoria di S. Antonio e, al termine, sono stati benedetti gli animali. Nell’omelia mons. Boccardo, tra l’altro, ha spiegato questo passo del Vangelo di Matteo: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino”. «Convertirsi – ha detto il Presule – vuol dire cambiare rotta, allontanarsi dal male e scegliere il bene. Dobbiamo dare alla nostra vita uno stile particolare, illuminato dalla sapienza di Gesù. In questi giorni ho incontrato tante persone, con le quali ho pregato insieme. Al termine di questa Visita vi dico: lasciamo risuonare l’invito di Gesù a convertirsi e credere al Vangelo».  

Prima della benedizione finale ha preso la parola il parroco, don Sibymon: «Vorrei ringraziare il Vescovo per la gentilezza, l’amicizia e la fratellanza con cui ci è stato vicino. Il dialogo con lui è stato sempre fruttuoso, ci ha sostenuto e incoraggiato, è stato per noi un vero padre nella fede, capendoci anche quando gli abbiamo comunicato che avremmo lasciato la Diocesi per un ultimo periodo di formazione a Roma e poi per il definitivo rientro in India. Grazie Eccellenza, perché nel presbiterio non ci siamo mai sentiti stranieri». L’Arcivescovo, dopo aver ringraziato a sua volta don Siby e don Roy per il prezioso servizio tra la gente di Strettura, ha comunicato ai presenti che mons. Eugenio Bartoli, presidente del Centro di Solidarietà “don Guerrino Rota”, sarà il loro nuovo parroco e che manterrà anche gli uffici di parroco di Montebibico di Spoleto e Cappellano della Casa di Reclusione di Spoleto. «Mi raccomando – ha detto il Vescovo rivolto ai presenti – non svalutate la presenza del prete in mezzo a voi. Mi auguro che don Eugenio possa vedere ogni domenica la chiesa piena così. Non ricordatevi di lui solo per seppellire i morti o per organizzare feste tradizionali».

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