Resoconto della Visita pastorale nelle parrocchie di S. Angelo in Mercole e S. Martino in Trignano

Resoconto della Visita pastorale nelle parrocchie di S. Angelo in Mercole e S. Martino in Trignano
visitasmartino

Resoconto della Visita pastorale nelle parrocchie di S. Angelo in Mercole e S. Martino in Trignano

/
/
Resoconto della Visita pastorale nelle parrocchie di S. Angelo in Mercole e S. Martino in Trignano
visitasmartino
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on twitter
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on twitter

Dal 27 gennaio al 3 febbraio 2013 l’Arcivescovo ha effettuato la Visita pastorale nelle parrocchie di S. Angelo in Mercole e S. Martino in Trignano, entrambe nel Comune di Spoleto, entrambe guidate da don Gianfranco Formenton. La prima ha circa 1000 fedeli e comprende anche le comunità di S. Chiodo e di S. Filippo. La seconda conta oltre 2000 abitanti e comprende anche la frazione di Ocenelli. Canonicamente sono due parrocchie distinte, geograficamente sono divise da un piccoli fosso ma il lavoro pastorale è unico: con l’ascolto della Parola e la celebrazione dei sacramenti si cerca di superare i confini posti dagli uomini.

Foto-gallery

Il centro di tutta l’attività pastorale è a S. Martino: qui la comunità attualmente si riunisce nel cosiddetto “Villaggio S. Martino”, lo spazio verde di proprietà del Comune dove è stato allestito una grande tensostruttura per la vita parrocchiale (celebrazioni, incontri, riunioni ecc…) e altri prefabbricati per la catechesi, la sacrestia, la cucina ecc…Ciò perché la chiesa parrocchiale – insufficiente per accogliere i fedeli la domenica e nei principali momenti di vita della comunità cristiana – è in fase di ampliamento grazie ai fondi dell’8×1000 stanziati dalla Conferenza Episcopale Italiana e grazie alla generosità di tanti parrocchiani. Nel territorio di queste parrocchie sorge la più grande zona industriale del Comune di Spoleto. Molte aziende presenti, visitate dal Vescovo, sono in profonda crisi e ciò provoca incertezza nei lavoratori e nelle loro famiglie e angoscia nell’intero territorio. Anche in queste comunità non sono mancati incontri con gli operatori pastorali, con i malati, i giovani. In ogni luogo e da chiunque l’Arcivescovo è stato accolto con cordialità e gioia.

Apertura della Visita pastorale, domenica 27 gennaio 2013. Con due celebrazione eucaristiche – una a S. Angelo alle 10,00 e una a S. Martino in Trignano alle 11,30 – mons. Boccardo ha avviato la Visita pastorale nelle parrocchie guidate da don Formenton. Nell’omelia il Presule entrando nel merito della seconda lettura prevista dalla liturgia – tratta dalla Prima Lettera di S. Paolo Apostolo ai Corinzi, dove si dice “voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte” – ha detto che la Chiesa è un po’ come il corpo: tante sono le membra, tutte indispensabili. «Ognuno – ha affermato – nella comunità cristiana ha il suo ruolo specifico, è prezioso ed importante. Questa è la parrocchia, che non è del Vescovo, del parroco o del singolo fedele, ma è di tutti. Ciascuno contribuisce all’edificazione della comunità cristiana. E ciò lo si fa non solo in parrocchia, ma in ogni ambiente che viviamo. È verso il Signore che dobbiamo guardare, è da lui che ci dobbiamo far guardare. Vi esorto ad allenarvi nell’ascolto della sua Parola, ad interpretarla e a trarne insegnamento per la giornata».

Visita alle aziende, mercoledì 30 gennaio. Nella mattinata di mercoledì 30 gennaio, l’Arcivescovo ha incontrato una parte delle aziende presenti nel territorio della parrocchia, a cominciare dalla Maran Service, leader nel settore di recupero e crediti e contenzioso, che conta circa mille dipendenti tra Spoleto, Roma, Torino, Catanzaro e il distaccamento in Romania, di cui 400 solo nella sede di S. Chiodo. Il presidente Nazareno D’Atanasio ha riferito che sono cresciuti i clienti ma diminuite le percentuali di recupero crediti; anche così, però, si riesce a garantire buona vita all’azienda. Da una situazione stabile a una particolarmente in crisi: così, l’Arcivescovo è stato poi accompagnato da don Gianfranco nella sede delle Industrie Metallurgiche Spoleto (Ims), specializzata nella lavorazione di ghisa e alluminio, per circa 200 dipendenti. Non nascondendo la forte preoccupazione per le famiglie degli operai colpite fortemente dalla situazione critica dell’azienda, ha potuto apprendere dall’ing. Massimo Santoro che, dopo il fermo, è ripartita la produzione di alluminio in settimana (dove operano 88 dipendenti), per la quale sono stati trovati partner francesi disposti ad investire, che mons. Boccardo ha potuto poi salutare di persona. Per la ghisa, invece, si stanno cercando partenariati e ci sono prospettive che riguardano Inghilterra ed Israele, ma ancora nulla di certo. Certamente, la generale situazione di crisi a livello di aziende italiane che non lavorano a pieno rafforzata dall’indebolimento del sistema bancario non facilita una solita ripresa: nel caso dell’Ims, sebbene sia leader a livello mondiale nella tecnologia al servizio della produzione di alluminio, è difficile trovare partner all’estero. L’ingegnere ha poi chiesto una preghiera all’Arcivescovo affinché possa risolversi bene e presto la situazione, ricordando che non esistono due fazioni, direzione e operai, ma che l’azienda è una sola. Mons. Boccardo ha così incontrato i dipendenti che, sebbene scettici verso l’interessamento dei vertici dell’azienda, hanno manifestato forte apprezzamento per la vicinanza della Chiesa. È stata così la volta della visita allo stabilimento confezionamento e pastorizzatore della Ovito, dove l’Arcivescovo è stato accolto da Ferdinando Novelli e della responsabile della lavorazione nell’edificio. 2000 galline, di cui 1500 di proprietà in grado di produrre circa due milioni di uova al giorno e la garanzia dei marchi di freschezza e qualità: questi sono i numeri di un’azienda che però ha subito un grave arresto, nei mesi scorsi, e che ora sembra aver ripreso lentamente parte delle produzioni, grazie anche a clienti ‘affezionati’, come la Ferrero. Anche ai dipendenti dell’azienda di Novelli, come per l’Ims, l’Arcivescovo ha rimarcato la vicinanza: «Anche se non possiamo intervenire su questioni tecnico-amministrative – ha detto – possiamo impegnarci nella preghiera e nel tenere desta l’attenzione, attraverso la comunicazione». Come ultima tappa, mons. Boccardo si è recato alla Cementir, dove ha salutato alcuni dei dipendenti, impegnati in un corso di aggiornamento.

Visita alle aziende e alle scuole, giovedì 31 gennaio 2012. La mattinata del 31 gennaio è stata dedicata alla visita di alcune aziende del territorio e all’incontro con gli alunni della scuola elementare. La prima azienda visitata è stata la Ediltermica Castrianni a S. Chiodo, da oltre 30 anni siamo impegnata nella realizzazione di sistemi impiantistici ad alto contenuto tecnologico per la climatizzazione ambientale, processi di produzione industriale, produzione e servizi energetici nonché attività di gestione e manutenzione. I titolari hanno spiegato a mons. Boccardo come l’azienda operi su tutto il territorio nazionale nella piena osservanza del principio di sostenibilità e nella realizzazione di sistemi che garantiscano il contenimento dei costi di gestione fino al raggiungimento dell’autosufficienza energetica a zero emissioni, nel pieno rispetto del confort. La seconda azienda visitata è stata la Italpoltrone a S. Martino in Trignano che produce e vende divani, letti, tessuti e tendaggi. L’Arcivescovo è stato accolto dal fondatore della ditta Amerigo Ciardelli (che l’avviò 50 anni fa), dalle sue tre figlie e dai dipendenti. A mons. Boccardo è stato spiegato l’intero processo per la produzione di un divano, di un letto o di un tendaggio ed è stato accompagnato a visionare le diverse fasi di lavorazione. I titolari hanno sottolineato come, nonostante la crisi economica, il rapporto con i dipendenti sia molto familiare e di dome siano riusciti a garantire a tutti il posto di lavoro e lo stipendio. Di questo l’Arcivescovo si è complimentato. Poi, è stata la volta della Meccanica Umbra srl sempre a S. Martino, dove si producono pezzi meccanici di precisione per le automobili, per i frantoi, per l’aeronautica civile e per altro. L’azienda è composta da dieci dipendenti: quattro sono i titolari (marito, moglie e i due figli) e sei gli operai, tutti giovani. L’ultima azienda visitata è stata la falegnameria Sabbatucci Franco & C. a S. Martino, fondata nel 1969, dove si producono infissi, mobili di arredamento per abitazioni e negozi. Sei i dipendenti, tra titolari e operai. Tutte le suddette aziende hanno gradito la visita del Vescovo, che è stato ringraziato per le parole di speranza che ha pronunciato e per la vicinanza mostrata dalla Chiesa in questo periodo di crisi. La mattinata si è conclusa con la visita alle scuole elementari di S. Martino: i bambini hanno accolto mons. Boccardo con un canto, a cui è seguito un dialogo tra il Presule e gli alunni. Quando gli scolari sono tornati nelle rispettive aule, alcune maestre hanno colloquiato con l’Arcivescovo circa la possibilità per il prossimo anno scolastico, grazie a dei provvedimenti regionali, di ripristinare a S. Martino la scuola materna. Ci vogliono almeno una ventina di iscritti: mons. Boccardo e don Gianfranco Formenton hanno assicurato che verrà caldeggiata l’iscrizione tra i genitori che frequentano la parrocchia.

Messa e visita ad Ocenelli, venerdì 1° febbraio 2013. Venerdì 1° febbraio mons. Boccardo si è recato in visita nella frazione di Ocenelli ed ha celebrato la Messa nella chiesa di S. Caterina. Erano diversi anni che un Vescovo non celebrava nel piccolo luogo di culto della frazione spoletina: dai ricordi della gente sembra che l’ultimo sia stato mons. Ottorino Pietro Alberti. «Sono molto contento – ha detto il Presule all’inizio della Messa – di essere qui ad Ocenelli, che so essere comunità attenta, fervorosa all’ascolto della Parola e alla fraternità. Nell’ambito della Visita pastorale alla parrocchia di S. Martino in Trignano non poteva mancare, dunque, una mia visita a questo paese». L’Arcivescovo ha applicato la celebrazione della Messa per tutti i defunti delle persone presenti. Nell’omelia ha ricordato come la volontà di Dio è quella di andare incontro all’uomo. Poi, si è soffermato su cosa è indispensabile per avere successo nella vita. «Non di certo il conto in banca cospicuo», ha subito chiarito. «Ci vuole una vita vissuta nella pace, nell’onestà, nel perdono, adempiendo bene il proprio compito, ricercando costantemente la verità e la giustizia. Dipende da noi – ha concluso – creare le condizioni per essere un terreno accogliente che porti frutto». Al termine della Messa, mons. Boccardo si è intrattenuto a dialogare con le persone di Ocenelli, chiedendo notizie sulla storia del paese, della chiesa, delle tradizioni locali. Il Presule si è pure complimentato con gli abitanti per la dedizione con cui conservano la chiesa, officiata tutti i venerdì.

Incontro con i giovani, venerdì 1° febbraio. La sera di venerdì, l’Arcivescovo ha cenato insieme al parroco don Gianfranco Formenton e ai circa venti giovani, animatori delle comunità di S. Angelo e S. Martino. I ragazzi hanno potuto raccontare il loro ‘incontro’ con la fede e l’impegno in parrocchia, al seguito dei più piccoli e non solo. Diverse le testimonianze ma tutte con un filo comune: senza il vissuto nella comunità cristiana, sarebbe mancato qualcosa, un ‘sapore’, un gusto particolare anche nell’affrontare le questioni personali. L’arcivescovo ha indicato i presenti come testimoni nella vita di tutti i giorni, a cominciare dall’ambito scolastico: «Col vostro modo di vivere, aiutate gli altri a porsi delle domande». Infine, sono stati i giovani a porre domande al pastore, in particolare riguardo alla sua vocazione e al perché oggi ci siano pochi disposti a mettersi in gioco, abbracciando la via sacerdotale. «Si parla tanto di crisi delle vocazioni – ha detto mons. Boccardo – Personalmente credo che il Signore chiami ancora ma che si sta perdendo la capacità di ascoltare. Viviamo in mezzo a tanto rumore e non si riesce a sentire la chiamata ‘discreta’ (Dio non impone, propone), il contesto culturale non facilita». Quindi, il presule ha invitato i giovani a rispondersi a una domanda, per orientarsi sulla strada della vita: “Cosa mi appassiona di più, tra tutto?”. L’incontro è terminato con la promessa di rincontrarsi un sabato per un grande gioco coi più piccoli, durante il quale trovare spazio per la catechesi dell’arcivescovo ai più grandi.

Celebrazione dei vespri per la chiusura della visita pastorale, domenica 3 febbraio. Domenica 3 febbraio, l’Arcivescovo ha presieduto i vespri nel Villaggio parrocchiale di S. Martino, a conclusione della visita pastorale. «È stato bello essere guidato da don Gianfranco alla scoperta di questa comunità – ha affermato mons. Boccardo – Ascoltare testimonianze di vita, condividere con i gruppi, avere tanti scambi diretti che non sono solo conoscenza ma anche arricchimento. Ho scoperto una comunità viva e vivace, desiderosa di conoscere il Signore». L’invito all’impegno, poi, a trasmettere ciò che si ha ricevuto, trovando sempre nuovi modi, per riscoprire continuamente il ‘cuore’ di tutto, che dà sapore a ciò che si fa. Tutto questo, imparando a mettersi in ascolto del Signore, che guida i passi di ognuno. Il parroco don Gianfranco Formenton, al termine, ha voluto ringraziare l’Arcivescovo omaggiandolo del Crocifisso di Villamagina, quello che solitamente accompagna le due comunità nei campeggi e nelle altre peregrinatio.

ultime pubblicazioni

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.

ultime pubblicazioni

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.

Seguici su Facebook