Avviata la Visita Pastorale nel Vicariato Ternano

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Con una solenne concelebrazione eucaristica nella chiesa parrocchiale di Arrone, gremita di fedeli, domenica 19 gennaio 2014 l’Arcivescovo ha avviato la Visita pastorale alle comunità cristiane che compongono il Vicariato Ternano, denominato di S. Maria Assunta: Strettura di Spoleto, Valle S. Martino di Spoleto, Cecalocco di Terni, Arrone, Montefranco, Polino, Ferentillo, Torre Orsina di Terni, Collestatte di Terni, Cesi di Terni, Portaria di Acquasparta e Porzano di Terni

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(quest’ultima comunità è passata recentemente al Vicariato Extraurbano, in quanto il parroco, don Canzio Scarabottini, è lo stesso di Baiano di Spoleto; comunque riceverà la Visita del Vescovo in questo periodo perché quando mons. Boccardo visitò Baiano questa parrocchia era ancora nel Vicariato ternano). Presenti tutti i sacerdoti della zona. In questo Vicariato, nella parrocchia di Montefranco, c’è un monastero di clausura: le Clsrisse di S. Bernardino. All’inizio della Messa il Vicario episcopale, don Rinaldo Cesarini, si è così rivolto a mons. Boccardo: «Eccoci finalmente all’apertura della Visita pastorale nel nostro Vicariato. Si è tanto parlato in questo periodo della Visita. E qualcuno si domandava: “ma il Vescovo quando viene?”. Finalmente è venuto, eccolo qui in mezzo a noi, iniziamo la Visita. Eccellenza, in questi giorni incontrerà tutte le realtà pastorali di queste nostre parrocchie e dialogherà con diverse categorie di persone. Ma nella sua permanenza tra noi, si recherà anche da quelle persone, per lo più anziane, che vivono in piccoli paesi poco conosciuti e, purtroppo, disabitati. Queste persone, dalla fede semplice, sono deluse ed amareggiate dalla vita: stanno percorrendo, spesso sole, l’ultimo tratto di percorso terreno e non hanno più quelle certezze fondamentali (familiari, vicini di casa, generi alimentari ecc…) su cui contare. Attendono con trepidazione di incontrarla, forse più di ogni altro. Dunque Eccellenza, benvenuto tra noi e “Benedetto colui che viene nel nome del Signore”. Già da ora, a nome di tutti, le dico grazie per la sua accortezza, affabilità e amabilità. Pregeremo per lei, lei faccia altrettanto per noi».

Nell’omelia l’Arcivescovo ha ricordato come Gesù è venuto per riconciliare gli uomini col Padre, condividendo fino in fondo, nei momenti gloriosi e in quelli più infamanti, la condizione dell’uomo. «La Visita pastorale – ha detto – è allora l’occasione per guardare insieme a Gesù, per pregare insieme, per approfondire la nostra conoscenza. Non è un’ispezione, ma un pellegrinaggio nel nome di Gesù che riconosciamo maestro e salvatore. In questo periodo cercheremo di far incontrare due linee spesso distanti: quella della fede professata con le labbra e quella della vita vissuta che si discosta totalmente da quanto professato».

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