Grande festa sabato 11 aprile 2026 a Pomonte di Gualdo di Cattaneo per la riapertura al culto della chiesa di S. Michele Arcangelo, chiusa a seguito di alcuni danni causati dai terremoti del 2016. La Messa è stata presieduta dall’arcivescovo Renato Boccardo. Hanno concelebrato: don Giovanni Cocianga e don Melchior Erram Josephraj, cpps, presbiteri in servizio nella Pievania della Madonna della Valle (Bevagna e Gualdo Cattaneo); dom Alessandro Barban, già priore generale dei camaldolesi, che ha accompagnato i fedeli della Pievania nel percorso della Lectio divina nel tempo quaresimale; don Bruno Molinari già parroco di Gualdo e Pomonte e ora in servizio pastorale a Spoleto centro; don Lorenzo Romagna, parroco delle confinanti Collazzone e Gaglietole, comunità che sono in diocesi di Orvieto-Todi.
La liturgia è stata animata dalla corale di Gualdo Cattaneo e Pomonte e il servizio all’altare è stata curato dai ministranti
locali. Tanti i fedeli presenti, anziani e giovani, famiglie e membri di associazioni della zona, tutti desiderosi di tornare a riunirsi in preghiera nella chiesa a loro tanto cara. Le autorità civili erano rappresentate dal sindaco di Gualdo Cattaneo Enrico Valentini e dai membri della giunta. C’erano anche i progettisti e il responsabile dell’ufficio tecnico della Curia Arcivescovile Simone Desantis. Per l’occasione è tornata a Pomonte sorella Agostina, delle Piccole Sorelle del GAM (Gioventù Ardente Mariana), che per diversi anni ha svolto servizio pastorale proprio a Pomonte.
Omelia Arcivescovo. «È bello – ha detto mons. Boccardo nell’omelia – ritrovare la chiesa di Pomonte, con le decorazioni tornate alla sua bellezza originaria. La chiesa, però, – ha ricordato il Presule – non è motivo di orgoglio, ma solo la casa di Dio in mezzo a quelle degli uomini. Se qui non vi ascoltiamo la Parola e non vi celebriamo i sacramenti, averla riaperta non serve. Utilizziamola bene, attingiamo qui la forza per proseguire il cammino della vita. Qui troveremo Gesù che continuamente ci viene incontro,
non ci chiede di essere perfetti, ma ci dice: dai, ricominciamo insieme, sono qui per darti un appoggio, fidati. È bello poi essere qui in tanti oggi: vi esorto ad essere così numerosi alla celebrazione eucaristica settimanale, perché è la fedeltà, e non la sporadicità, che qualifica il nostro essere cristiani».
Saluto finale di don Giovanni Cocianga. «Desidero ringraziare – ha detto il Pievano – l’Arcivescovo, nostro Padre nella fede, e tutti i confratelli preti presenti per la loro presenza in questo giorno per noi tanto atteso. Saluto le autorità civili, i tecnici e la ditta che ha eseguito i lavori: grazie per la vostra attenzione, dedizione, competenza e impegno per la restituzione di questa chiesa in tutta la sua bellezza e dignità. Un pensiero a tutte le famiglie e alle persone che hanno contribuito al rinnovo degli arredi sacri, a quanti, a partire dal tempo di Pasqua, si sono impegni nei vari servizi per rendere questo luogo accogliente e bello. Grazie ad alcune realtà imprenditoriali che hanno contribuito alla revisione dell’impianto delle campane. Grazie alla famiglia Falcinelli che, nel ricordo dell’indimenticato parroco di Pomonte don Vittorio, ha donato un nuovo aspersorio. Grazie alle sorelle del Gam, Anna Maria e Agostina, per il dono di un nuovo completo per il calice. Grazie a tutti i pomontini e in particolare alla Pro loco per il momento di festa e convivialità organizzato dopo la celebrazione».
Tecnici e soldi. Per il recupero della chiesa di Pomonte sono stati necessari 150.000 euro, provenienti da finanziamenti dell’Archidiocesi, tramite assicurazione. I tecnici sono stati: arch. Norberto Santini, ing. Marcello Bioli, ing. Marco Camilloni, geom. Luca D’Atanasio, geom. Edelberto Santini. I lavori sono stati eseguiti dalla ditta R. B. SRL di Gualdo Cattaneo.


















