Siena, mostra “La Bellezza ferita. Norcia, Earth Heart Art Quake”. Alcune opere d’arte delle chiese crollate della Valnerina saranno esposte nella cripta del Duomo della città toscana.

Siena, mostra “La Bellezza ferita. Norcia, Earth Heart Art Quake”. Alcune opere d’arte delle chiese crollate della Valnerina saranno esposte nella cripta del Duomo della città toscana.

Siena, mostra “La Bellezza ferita. Norcia, Earth Heart Art Quake”. Alcune opere d’arte delle chiese crollate della Valnerina saranno esposte nella cripta del Duomo della città toscana.

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Siena, mostra “La Bellezza ferita. Norcia, Earth Heart Art Quake”. Alcune opere d’arte delle chiese crollate della Valnerina saranno esposte nella cripta del Duomo della città toscana.
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Dal 23 dicembre 2016 al 29 ottobre 2017 Siena ospiterà la mostra dal titolo “La Bellezza ferita. Norcia, Earth Heart Art Quake. La Speranza rinasce dai capolavori della città di San Benedetto”. Si tratta di un’esposizione documentaria, realizzata grazie all’impulso dell’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, che racconta la “ferita” subita dal patrimonio culturale della zona di Norcia, in seguito al forte terremoto che il 26 e 30 ottobre 2016 ha devastato tutte le chiese della città e dintorni. All’inaugurazione, venerdì 23 dicembre, sarà presente l’Arcivescovo Boccardo. 

A seguito del sisma, la Protezione Civile, il Corpo Nazionale Vigili del Fuoco, il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, insieme con l’Ufficio Beni Culturali dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia, hanno provveduto alla messa in sicurezza delle opere d’arte del territorio. Alcuni di questi capolavori, ricoverati nei depositi, saranno nuovamente mostrati al pubblico. Le opere, appartenenti all’Archidiocesi, saranno infatti ospitate dalla città di Siena e protette all’interno delle sue viscere: nella cosiddetta “Cripta” sotto il Duomo, dedicato alla Vergine Maria, e nel percorso del Santa Maria della Scala, luogo principe dell’accoglienza, dai pellegrini agli infermi, dai bambini abbandonati, i gittatelli, fino agli indigenti, senza cibo né tetto.

Il percorso della mostra prevede un itinerario con i capolavori prima custoditi all’interno di basiliche, santuari e pievi del territorio, con una serie di video concessi dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e con materiali fotografici di fotoreporter locali, relativi alle fasi di recupero delle opere dopo il terremoto.

L’esposizione evidenzia inoltre il legame che unisce Norcia e Siena. Anche Siena infatti è stata colpita tra il 1466 ed il 1467 da una serie di terremoti. Ma non solo, ciò che rende ancora più forte questo legame sono anche le motivazioni spirituali, Norcia è la città natale di San Benedetto, fondatore dell’ordine dei benedettini, e Siena ha dato i natali a San Bernardo Tolomei, fondatore della congregazione benedettina di Santa Maria di Monte Oliveto.

La mostra è stata realizzata in collaborazione con la Soprintendenza dell’Umbria, diretta dalla dott.ssa Marica Mercalli, promossa dall’Ufficio Beni Culturali dell’arcidiocesi di Siena, diretto da don Andrea Bechi, dal Rettore dell’Opera della Metropolitana di Siena, Gian Franco Indrizzi, e sostenuta dal Sindaco di Siena, Bruno Valentini, con l’organizzazione di Opera-Civita. L’iniziativa è seguita anche da Padre Abate Bernardo Gianni, Abbazia San Miniato al Monte.

I promotori e gli organizzatori hanno destinato un contributo economico all’archidiocesi di Spoleto-Norcia per le fasi di restauro e ricostruzione.

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