Casteldilago di Arrone, riaperta al culto la chiesa di S. Valentino. Messa con l’Arcivescovo. In chiesa presente un affresco particolare e poco comune: Dio Padre che tiene in braccio il Bambino Gesù. Foto, video clip

Casteldilago di Arrone, riaperta al culto la chiesa di S. Valentino. Messa con l’Arcivescovo. In chiesa presente un affresco particolare e poco comune: Dio Padre che tiene in braccio il Bambino Gesù. Foto, video clip

Casteldilago di Arrone, riaperta al culto la chiesa di S. Valentino. Messa con l’Arcivescovo. In chiesa presente un affresco particolare e poco comune: Dio Padre che tiene in braccio il Bambino Gesù. Foto, video clip

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Casteldilago di Arrone, riaperta al culto la chiesa di S. Valentino. Messa con l’Arcivescovo. In chiesa presente un affresco particolare e poco comune: Dio Padre che tiene in braccio il Bambino Gesù. Foto, video clip

La pioggia non ha reso meno bella e partecipata la festa della comunità di Casteldilago di Arrone che sabato 14 febbraio 2026 si è “riappropriata” della chiesa di S. Valentino, posta sulla sommità del centro abitato. L’edificio di culto era stato chiuso a seguito dei terremoti del 2016 ed è stato oggetto di lavori di consolidamento: LEGGI QUI LA NOTIZIA.

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La Messa per la riapertura della chiesa è stata presieduta dall’arcivescovo Renato Boccardo e concelebrata dal pievano di S. Bernardino don Jose Tekkumattom, VC, e dagli sacerdoti in servizio nello stesso territorio, don Tomasz Grodzki e don Rinaldo Cesarini. Diacono assistente, Ruggero Cirulli. La liturgia è stata animata dalla corale di Arrone. Molti i fedeli presenti, tra cui il sindaco di Arrone Fabio Di Gioia e i bambini di Casteldilago che stanno compiendo il percorso di iniziazione alla vita cristiana.

Nell’omelia mons. Boccardo ha sottolineato come tutti «siamo affannati per avere qualcosa di più, per affermarci contro gli altri; la nostra vita è spesso una corsa, non ci accontentiamo mai, quello che abbiamo non ci basta. E Gesù ci chiede: cos’è che riempie la tua vita? Quello che hai ti basta? A cosa ti serve guadagnare il mondo intero, se poi nell’interiorità sei vuoto? I Santi, tra cui il nostro Valentino, non hanno mai tradito il bene più grande, che è Dio. A noi che siamo qui e ne facciamo memoria è chiesto di essere seri, di non scegliere il compromesso, di non accontentarsi delle piccole cose. S. Valentino si prende cura di noi, parla in nostro favore a Dio. In questa chiesa c’è una sua statua lignea con il paese di Casteldilago in mano: questo abbraccio è la garanzia che non ci lascia soli; lo stesso abbraccio, però, richiede una risposta da parte nostra, chiamati a scegliere ogni giorno la nostra strada, quella che Dio ci indica, e rendere così le giornate belle e buone».

Affresco di Dio Padre che tiene in braccio Gesù Bambino. Sull’arco trionfale, che separa il presbiterio dal resto della chiesa, è affrescata un’Annunciazione, con a sinistra la Madonna Annunziata, a destra l’angelo annunziante e al centro Dio Padre. In questo affresco c’è una particolarità, o meglio una rarità: Dio Padre è raffigurato con il Bambino Gesù in braccio. È la realizzazione plastica di quanto leggiamo nel prologo del Vangelo di Giovanni – “In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio…” – che definisce la natura divina e preesistente del Logos (Verbo/Parola), identificato come Gesù Cristo, presente fin dalla creazione, distinto dal Padre ma consustanziale a Dio. Immagini del genere sono molto meno comuni rispetto a Maria, che sovente è raffigurata con il Figlio in braccio.

 

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