Visita del Presidente del Consiglio dei Ministri a S. Pellegrino di Norcia. Foto.

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Il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, martedì 30 agosto prima di prendere parte ai funerali delle vittime del terremoto ad Amatrice, si è recato in visita alle zone di Norcia colpite dal violento sisma della scorsa settimana. Il Premier è atterrato con l’elicottero al campo sportivo di Norcia intorno alle 16.30 e da lì, insieme al presidente della giunta regionale Catiuscia Marini, all’arcivescovo di Spoleto Renato Boccardo e al sindaco Nicola Alemanno, si è recato nella frazione di S. Pellegrino, la più colpita dal terremoto, catalogata come zona rossa, dove i 150 abitanti vivono nelle tende, la chiesa è inagibile, la torre campanaria crollata e tutte le case gravemente lesionate. 

La visita è stata inaspettata e quindi maggiormente gradita dalla gente nursina che si trova ad affrontare per la terza volta la ricostruzione della propria casa dopo i terremoti del 1979 e del 1997. La notizia si è diffusa intorno all’ora di pranzo e rapidamente ha fatto il giro della città, soprattutto tra gli oltre 1500 sfollati. La giornata è stata caratterizzata da un violento temporale che, fortunatamente, ha concesso una tregua nell’ora di visita di Renzi. «Voi umbri – ha detto il Presidente del Consiglio alla gente nella tendopoli di S. Pellegrino – siete bravi e non vi lasceremo soli. Sono venuto per rendermi conto di persona dei danni che il terremoto ha causato in questa zona. So che siete vivi perché la ricostruzione antisismica ha funzionato. Certo, non avete più la casa ma ci siete e questo è importante. Vi esorto a lavorare insieme alle istituzioni e ai volontari della Protezione civile e delle altre associazioni per un rapido ritorno alla normalità. Vi prometto che tornerò». Renzi ha condiviso con i presenti la sua esperienza come volontario scout a Nocera Umbra, una della città della terra dei Santi Francesco e Benedetto più colpita dal terremoto del 1997. Il Premier, poi, si è recato a vedere le macerie delle case e della chiesa e del paese. Infine, un breve giro all’interno della mura di Norcia con ingresso da Porta Ascolana, sosta dinanzi alla chiesa della Madonna Addolorata completamente lesionata, ingresso in due attività commerciali a dare sostegno ai titolari che stavano spazzando via i calcinacci e arrivo nella centrale piazza S. Benedetto. L’Arcivescovo ha spiegato al Presidente del Consiglio che il patrimonio storico-artistico del territorio è seriamente compromesso e che non c’è più nessuna chiesa agibile. Il Premier ha preso visione dei gravi danni della concattedrale di S. Maria e della basilica di S. Benedetto. Percorrendo a piedi il corso della città, prima di lasciare Norcia alla volta di Amatrice, Renzi ha salutato molti bambini, giovani, disabili e anziani. A tutti ha detto di non arrendersi e che tornerà presto. 

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