La sera del Venerdì Santo, 3 aprile 2026, l’Arcivescovo ha presieduto la Via Crucis lungo il Giro della Rocca a Spoleto, con arrivo nella Basilica Cattedrale per l’adorazione della Croce e le confessioni. Moltissime le persone presenti.
La Via ha radici profonde. E attraversa il tempo. È un rito molto caro alla devozione popolare che intreccia Parola di Dio, storia e preghiera. Richiama l’ultimo tratto del cammino percorso da Gesù durante la sua vita terrena: da quando egli e i
suoi discepoli, «dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli ulivi» (Mc 14, 26), fino a quando il Signore fu condotto al «luogo del Golgota» (Mc 15, 26), fu crocifisso e sepolto in un sepolcro nuovo, scavato nella roccia di un giardino vicino.


















