Pellegrinaggi giubilari nelle Pievanie guidati dall’Arcivescovo: al Santuario della Madonna di Panico nel giorno della morte di papa Francesco. Foto. Video clip.

Pellegrinaggi giubilari nelle Pievanie guidati dall’Arcivescovo: al Santuario della Madonna di Panico nel giorno della morte di papa Francesco. Foto. Video clip.

Pellegrinaggi giubilari nelle Pievanie guidati dall’Arcivescovo: al Santuario della Madonna di Panico nel giorno della morte di papa Francesco. Foto. Video clip.

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Pellegrinaggi giubilari nelle Pievanie guidati dall’Arcivescovo: al Santuario della Madonna di Panico nel giorno della morte di papa Francesco. Foto. Video clip.

Il Lunedì dell’Angelo, 22 aprile 2025, si è tenuto il primo pellegrinaggio giubilare a livello di Pievania. È stato organizzato dalla Pievania di S. Giovanni Battista: l’Arcivescovo, il pievano don Edoardo Rossi, i seminaristi Giacomo Santeramo e Biagio Rutigliano, il vice sindaco di Spoleto Danilo Chiodetti e una cinquantina di persone si sono ritrovati dinanzi alla chiesa di Crocemarroggia, da dove è partito il pellegrinaggio a piedi verso il santuario della Madonna di Panico – Regina della Pace.

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La notizia della morte del Papa. Lungo il tragitto di quasi 6 km sono state fatte quattro tappe di meditazione: e propria in una di questa, quella prima dell’abitato di Balduini, è giunta la notizia della morte di papa Francesco, immediatamente ricordato dai presenti, sgomenti e con gli occhi lucidi, nella preghiera. «Il pellegrinaggio – ha detto mons. Boccardo – è l’immagine di ciascuno di noi: tutti, infatti, stiamo percorrendo il pellegrinaggio della vita. L’importante è non sbagliare strada, perché se perdiamo di vista il punto arrivo non siamo più pellegrini ma vagabondi. Raccogliamo dal nostro camminare e anche dalla nostra fatica questo messaggio: qual è la meta che ci attende? Ci è appena giunta la notizia della morte di papa Francesco e tutti noi stiamo andando verso quella meta. Facciamo di tutto per non pensare alla morte, però sappiamo che non riusciamo a muovere nemmeno di un millimetro quella data. La morte per noi cristiani non è la tappa finale, perché crediamo che la vita non è tolta ma trasformata. In questo percorso del nostro cammino proviamo allora a riflettere su questo messaggio: papa Francesco è tornato alla Casa del Padre e tutti noi stiamo camminando verso quella meta. E domandiamoci: qual è la strada che stiamo percorrendo nella vita e come la stiamo percorrendo?».

Giunti al Santuario, c’è stata la celebrazione della Messa: ai pellegrini, si sono aggiunti tantissimi altri fedeli giunti in automobile, tra cui l’assessore Federico Cesaretti e il Consigliere comunale Vania Buffatello. Per questa importante occasione giubilare è tornato a Panico il bellissimo trittico del XVI secolo della Madonna con Bambino e ai lati i Santi Leonardo e Sebastiano. L’opera era stata trafugata e, una volta ritrovata, è stata messa in sicurezza nel museo diocesano di Spoleto.

Nell’omelia l’Arcivescovo ha detto che «se Gesù non fosse veramente risorto noi non saremmo qui questa mattina. La sua vittoria sulla morte è il cuore della nostra fede. Chi si affida a lui e chi si nutre del suo pane vivrà in eterno. E i nostri cari morti, da oggi anche papa Francesco, continuano a vivere nella casa di Dio, nono sono caduti nel vuoto: vivono una esperienza diversa, non più sensibile, ma non sono assenti, ci vogliono più bene di prima in quanto partecipano della vittoria di Gesù sulla morte. Ed è bello venire qui a Panico per fare una pausa e far risuonare in noi il messaggio della Pasqua, sotto lo sguardo della Madre di Gesù. Chissà quante persone hanno sostato in preghiera dinanzi a questo trittico affidando alla Vergine le gioie e le pene della vita. Respiriamo la spiritualità di questo luogo e sotto lo sguardo della Madonna di Panico ci collochiamo tutti noi, certi che il suo abbraccio ci avvolge e che si prende cura di noi».

Don Edoardo Rossi ha ringraziato «il buon Dio per questo momento semplice e bello di preghiera. Grazie poi all’Arcivescovo per aver camminato e pregato con noi; alle autorità civili, al presidente del Comitato Madonna di Panico Ferdinando Novelli e a tutti voi, fratelli e sorelle, di questa nostra Pievania. La giornata di oggi ha visto il ritorno a Panico del trittico della Madonna. Chiediamo a Lei, Eccellenza, di lasciarlo per sempre esposto in questa Pievania». Mons. Boccardo ha preso allora la parola: «Sono favorevole al ritorno di questa opera in una delle chiese di questa Pievania, che sia però ben sicura, sorvegliata e allarmata».

Le parole del vice sindaco Danilo Chiodetti. «È stato bello camminare e giungere qui a Panico, luogo molto caro a questa vallata dell’Alta Marroggia; ma soprattutto è stato importante fermarci a riflettere sulla nostra vita, bloccando per un po’ il tempo al fine di riscoprire noi stessi, Dio, gli altri, i veri valori dell’esistenza. Come amministrazione, con le poche risorse a disposizione, con piacere abbiamo collaborato alla sistemazione della strada e al posizionamento dei cartelli indicatori. Facciamo memoria di quanto vissuto oggi: da Panico andiamo via con il cuore pieno di gioia e di pace».

 

 

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