L’arcivescovo Renato Boccardo ha appreso della morte di Papa Francesco, lunedì 21 aprile 2025, mentre saliva pellegrino, a piedi, da Crocemarroggia al Santuario della Madonna di Panico insieme ad un nutrito gruppo di fedeli della Pievania di S. Giovanni Battista. In una delle tappe intermedie, il Presule ha comunicato ai presenti il decesso del Pontefice e subito è stato ricordato nella preghiera. Giunti al Santuario di Panico è stata celebrata la Messa e si è pregato ancora per Papa Francesco affinché il Signore lo ricompensi dei doni promessi ai suoi servi fedeli.
Messa in suffragio del Papa in Duomo. E intanto martedì 22 aprile, alle ore 18.30, l’Arcivescovo celebrerà in Cattedrale la Messa solenne in suffragio del Papa. Sono invitate tutte le Pievanie. Nel pomeriggio sono sospese le Messe su tutto il territorio diocesano.

Le parole dell’Arcivescovo. Mons. Boccardo, salendo verso il Santuario della Madonna di Panico, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Mentre siamo in pellegrinaggio giubilare – insieme con la pievania di San Giovanni Battista, verso la piccola chiesa della Madonna di Panico, alla quale vogliamo affidare la nostra vita – ci raggiunge la notizia del ritorno alla casa del padre di Papa Francesco. Avevamo seguito con trepidazione il suo soggiorno al Gemelli, il suo ritorno a casa Santa Marta, e ieri lo abbiamo visto, in un ultimo slancio di generosità e di dedizione, attraversare piazza San Pietro dopo la benedizione Urbi et Orbi. Non possiamo dire che questa notizia ci sorprende. Abbiamo visto la sua fragilità e la debolezza delle sue condizioni fisiche, e tuttavia sentiamo comunque un sentimento: siamo orfani. Il Papa è il padre di tutti, la sua partenza ci ferisce e ci lascia soli, però abbiamo appena celebrato la Pasqua di Resurrezione del Signore e allora ci piace pensare che Papa Francesco è accolto nella casa del Padre dall’abbraccio della misericordia di Dio. Al Papa va la nostra gratitudine per il servizio di pastore della Chiesa universale, per la sua dedizione alla causa del Vangelo e dell’uomo. Da lui impariamo a essere discepoli fedeli del Signore Gesù. Lo accompagniamo, con la nostra preghiera e la nostra riconoscenza, all’incontro con il Signore risorto perché possa anche lui partecipare di quella vita che non muore che Gesù ci ha donato risorgendo dalla morte e vincendo il male, lasciando il suo sepolcro vuoto dal quale ancora ci viene la Luce della vita che non muore».

Il Comunicato della Conferenza episcopale umbra. Sempre lungo il tragitto verso la Madonna di Panico mons. Boccardo ha redato il seguente comunicato stampa a nome di tutti i Vescovi umbri, di cui è presidente.
I Vescovi umbri hanno appreso con tristezza la morte del Sommo Pontefice Francesco. Ricordano con immensa gratitudine gli anni di ministero petrino (2013-2025) nei quali ha servito il Vangelo e la Chiesa senza risparmiarsi, con dedizione e semplicità, con saggezza e prossimità, con misericordia e speranza. In modo particolare i Vescovi fanno grata memoria dell’ultima Visita ad limina Apostolorum con Papa Francesco nel marzo 2024: un incontro familiare, non formale, di condivisione su vari temi ecclesiali. E poi, le varie visite del Papa in Umbria: da quelle ufficiali ad Assisi e Santa Maria degli Angeli a quelle informali al monastero di Vallegloria a Spello e al Protomonastero di Assisi, senza dimenticare la vicinanza ai terremotati con la visita a S. Pellegrino di Norcia il 4 ottobre 2016. I Vescovi, infine, elevano preghiere al Signore misericordioso affinché, per l’intercessione dei Santi Benedetto da Norcia, Francesco e Chiara d’Assisi, Angela da Foligno e Rita da Cascia, e dei beati Carlo Acutis e madre Speranza, lo accolga nella Gerusalemme celeste.


















