“Lumen Gentium”: al secondo incontro, in tanti si sono interrogati su “Comunione e corresponsabilità nella Chiesa”. Foto.

“Lumen Gentium”: al secondo incontro, in tanti si sono interrogati su “Comunione e corresponsabilità nella Chiesa”. Foto.
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“Lumen Gentium”: al secondo incontro, in tanti si sono interrogati su “Comunione e corresponsabilità nella Chiesa”. Foto.

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Nell’ambito del 150° anniversario delle apparizioni della Madonna della Stella, domenica 16 ottobre, si è svolto il secondo incontro sulla costituzione dogmatica Lumen gentium nella Chiesa, incentrato su un discernimento comunitario della vita pastorale. L’appuntamento era principalmente rivolto ai presbiteri e diaconi, ai religiosi, ai membri dei consigli e organismi di partecipazione diocesani e parrocchiali, alle associazioni e movimenti. Oltre cento le persone presenti, desiderose, ognuna nel proprio ambito, di poter dare un contributo per migliorare la loro presenza all’interno della vita diocesana.

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Il lavoro di gruppo era principalmente rivolto a riflettere su: la Chiesa come mistero-sacramento di comunione che ha la sua visibilità nel popolo di Dio; la comunione ecclesiale che si manifesta attraverso la corresponsabilità comune e insieme diversificata nella vita e nella missione della Chiesa.

Al termine dei lavori di gruppi, tutti i partecipanti si sono ritrovati all’interno del Santuario per condividere l’attività svolta. Per i presbiteri e i diaconi ha parlato don Vito Stramaccia, che ha sottolineato come gli esercizi spirituali siano interessanti per coltivare la fraternità e la necessità di evidenziare, nell’attività pastorale, gli aspetti positivi rispetto alle criticità. Unanime, dunque, la meta da raggiungere: costruire la comunione. «Le basi per costruirla – ha sottolineato don Vito – sono la sincerità e la chiarezza tra noi sacerdoti, con il popolo e con il vescovo».

«Si avverte la realtà ecclesiale come un mosaico dove però i vari tasselli rimangono isolati o fanno fatica ad armonizzarsi in quella comune esperienza che è frutto della perenne Pentecoste – ha detto padre Marcello Montanari, per i religiosi – Viene meno così anche l’arricchimento reciproco, in quanto ognuno rimane staticamente chiuso nel proprio carisma senza metterlo a servizio dell’edificazione di tutta la Chiesa». Ha poi aggiunto: «I religiosi sentono il bisogno anzitutto di vivere meglio la comunione nelle proprie fraternità per testimoniarla in modo più visibile alla comunità ecclesiale». Una sensazione di emarginazione è quella del mondo religioso che, però, deve anche proporsi con disponibilità maggiore. Questo dunque l’impegno: più propositività.

I partecipanti del gruppo dei consigli pastorali, coordinati da Andrea Cardoni, sono rimasti colpiti dalla sete di comunione dei membri del gruppo. È stato sollevato il problema dell’esistenza dei consigli nelle parrocchie che molto spesso non esistono e, dove ci sono, non riescono a trovare spazio per il proprio ruolo. Le maggiori difficoltà sono rappresentate dalla corresponsabilità tra i sacerdoti e i laici, ma anche dalla scarsa relazione esistente tra le parrocchie e i vari organismi. In vista poi della visita pastorale del prossimo anno, vorrebbero porre l’accento sul chiarimento del ruolo dei diversi ministeri della Chiesa, alla luce delle veloci dinamiche del mondo di oggi e quindi dei cambiamenti, sul consolidamento della diocesanità, sul superamento dell’individualismo.

Le associazioni e i movimenti hanno centrato il loro lavoro in modo particolare sulla carente presenza di giovani all’interno dei gruppi presenti e sulla mancanza di conoscenza reciproca. Un motivo potrebbe essere la scarsa credibilità perché non si è uniti. I membri delle varie associazioni e movimenti, ha spiegato Giorgio Cerquiglini, si sono proposti una maggiore evangelizzazione ai giovani, un più importante aiuto ai poveri e agli anziani ma anche l’aumento di incontri per confrontarsi e per organizzare iniziative comuni e incontri di preghiera.

L’arcivescovo mons. Renato Boccardo, che è voluto essere presente al pomeriggio di studi, ha celebrato infine la messa, richiamando alla responsabilità e alle dimensioni orizzontale (con gli altri) e verticale (con Dio), che ogni giorno il cristiano è chiamato a vivere.

Gli incontri sulla costituzione dogmatica Lumen Gentium si concluderanno domenica 6 novembre con l’ultimo appuntamento, un momento di preghiera allo Spirito Santo. “Con Maria invochiamo lo Spirito” è il titolo dell’evento che avrà luogo a partire dalle ore 17.00 nel Santuario della Madonna della Stella.

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