Giornata dei catechisti. Don Valentino Bulgarelli: «negli incontri di catechesi far emergere ciò che l’educando è o ha in sé». L’Arcivescovo: «Forza ed entusiasmo per il vostro incarico». Foto.

Giornata dei catechisti. Don Valentino Bulgarelli: «negli incontri di catechesi far emergere ciò che l’educando è o ha in sé». L’Arcivescovo: «Forza ed entusiasmo per il vostro incarico». Foto.

Giornata dei catechisti. Don Valentino Bulgarelli: «negli incontri di catechesi far emergere ciò che l’educando è o ha in sé». L’Arcivescovo: «Forza ed entusiasmo per il vostro incarico». Foto.

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Sabato 1° ottobre, nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario delle apparizioni della Vergine Maria al piccolo Federico Cionchi, si è svolta la Giornata diocesana dei catechisti, organizzata dall’Ufficio catechistico dell’Archidiocesi, diretto da don Claudio Vergini. Numerosi quelli che vi hanno partecipato, assistendo alla relazione presentata da don Valentino Bulgarelli, Direttore dell’ufficio catechistico diocesano di Bologna. Il tema dell’incontro era: “Trasmettere la fede oggi – Linee per un’educazione narrativa”.

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Nel dare avvio alla relazione don Bulgarelli ha preso spunto dalla Sacra Scrittura, in particolare dalla prima Lettera di Giovanni e la sua dimensione plurale: prima dei catechismi ci sono i catechisti, ma prima dei catechisti c’è la comunità. La comunità cristiana se vuole rilanciare il suo compito educativo deve opportunamente operare alcune transizioni: dalla pastorale di “conservazione” alla pastorale di “generazione”; dalla fede “bisogno” alla fede “itinerario di senso”. Nel prosieguo del suo intervento, don Valentino Bulgarelli ha spiegato che il compito del catechista è quello di accompagnare, seguire i ragazzi che gli vengono affidati. Si è poi parlato del concetto di fede. «La fede – ha detto – è necessità di fare esodo da se stessi: fede è fidarsi, è un itinerario di senso». La fede è una relazione qualitativamente differente che investe l’intera trama dell’esistenza e s’incarna nella elaborazione culturale quale risposta alle profonde domande che nascono dalla riflessione e ricerca sul mistero dell’uomo e del suo destino.

In questi anni è andata arricchendosi la riflessione sull’evangelizzazione, fino a definirne una sorta di progressività, caratterizzata da tappe e momenti: dalla preparazione evangelica al primo annuncio; dal primo annuncio al cammino di iniziazione cristiana, che introduce nella vita della comunità cristiana. Il sacerdote bolognese si è poi soffermato su alcune dimensioni qualificanti dell’iniziazione cristiana come atto educativo. «La vera educazione – ha affermato – deve promuovere la formazione della persona umana sia in vista del suo fine ultimo sia per il bene delle varie società; i fanciulli ed i giovani, devono essere aiutati in questa crescita. È importante, a questo proposito, mettere la persona al centro degli itinerari, fare tesoro degli insegnamenti, fare emergere durante gli incontri ciò che l’educando è o ha in sé». Infine, si è parlato dell’uso della Bibbia, indispensabile per ogni incontro di catechesi, in modo particolare attraverso l’utilizzo di simboli. Al termine dell’incontro l’arcivescovo Renato Boccardo ha presieduto la celebrazione eucaristica nel Santuario. «Esprimo gratitudine e ammirazione – ha detto nell’omelia – per il vostro servizio non sempre facile: sappiamo bene che viviamo nel tempo della scristianizzazione, ma questi sono i ragazzi che ci sono affidati, sicuramente diversi da quelli delle generazioni passate. Quindi – ha concluso il Vescovo – forza ed entusiasmo per il vostro incarico».

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