Celebrata in Duomo la Messa Crismale. L’Arcivescovo ai preti: «ci è chiesta una continua e perseverante “conversione pastorale”, che ci permetta di mantenere viva l’ansia dell’annuncio del Vangelo, percorrendo vie nuove ed impegnative». Omelia e foto.

Celebrata in Duomo la Messa Crismale. L’Arcivescovo ai preti: «ci è chiesta una continua e perseverante “conversione pastorale”, che ci permetta di mantenere viva l’ansia dell’annuncio del Vangelo, percorrendo vie nuove ed impegnative». Omelia e foto.

Celebrata in Duomo la Messa Crismale. L’Arcivescovo ai preti: «ci è chiesta una continua e perseverante “conversione pastorale”, che ci permetta di mantenere viva l’ansia dell’annuncio del Vangelo, percorrendo vie nuove ed impegnative». Omelia e foto.

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Celebrata in Duomo la Messa Crismale. L’Arcivescovo ai preti: «ci è chiesta una continua e perseverante “conversione pastorale”, che ci permetta di mantenere viva l’ansia dell’annuncio del Vangelo, percorrendo vie nuove ed impegnative». Omelia e foto.
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«La sorgente profonda della nostra forza sta nella certezza di aver ricevuto una missione e nella ferma fiducia che con l’aiuto di Dio riusciremo a portarla felicemente a compimento. Certo, questo richiede da noi una continua e perseverante “conversione pastorale”, che ci permetta di mantenere viva l’ansia dell’annuncio del Vangelo, percorrendo vie nuove ed impegnative». È quanto ha detto l’Arcivescovo ai “suoi” preti in un passaggio dell’omelia per la Messa Crismale celebrata in Duomo mercoledì 16 aprile.

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In una solenne e partecipata liturgia, mons. Boccardo ha consacrato e benedetto gli olii per i sacramenti: il crisma, segno dello Spirito Santo effuso nel Battesimo, nella Cresima e nell’Ordine; l’olio dei catecumeni, che sostiene nella pacifica battaglia della fede la nuova creatura che rinasce dall’acqua e dallo Spirito; l’olio degli infermi, che consola nella sofferenza e conforta nella malattia. In questa celebrazione i sacerdoti hanno fatto memoria del giorno dell’ordinazione, rinnovando le promesse espresse dinanzi al Vescovo del tempo. In modo particolare sono stati ricordati quei presbiteri che nel corso di questo 2014 celebrano un particolare anniversario di ordinazione: 70 anni don Ezio Campagnani, parroco emerito di Firenzuola di Acquasparta; 65 anni mons. Angelo Barigelli (Canonico della Cattedrale), mons. Primo Battistoni (Canonico della Cattedrale) e don Natale Rossi (parroco emerito di S. Giorgio di Cascia); 60 anni don Antonio Diotallevi (parroco emerito di Norcia), don Giuseppe De Sario, dei Missionari del Preziosissimo Sangue dell’abbazia di S. Felice a Giano dell’Umbria, padre Silvestro Scica, dei Cappuccini di Spoleto, e padre Giorgio Giamberardini, dei Passionisti della Madonna della Stella; 50 anni mons. Lanfranco Chiaretti (parroco emerito di Arrone) e don Mario Giacobbi (parroco emerito di Cortaccione di Spoleto). Con loro, sono stati ricordati i sacerdoti anziani e ammalati, con un pensiero di viva gratitudine – espresso dall’Arcivescovo – a mons. Agostino Rossi, che dopo aver celebrato in terra per 73 anni i divini misteri, partecipa ora alla liturgia del Cielo.

Mons. Boccardo nella sua omelia ha ricordato anche la Visita Pastorale che sta compiendo alle diverse comunità della Diocesi: «se da una parte – ha affermato – mi ha permesso di venire direttamente in contatto con un ricco patrimonio di fede e di cultura cristiana, dall’altra mi ha confermato nella necessità di un rinnovato sforzo di evangelizzazione, nuovo nell’ardore, nei metodi e nelle espressioni. Non dovremo perciò avere paura di mettere risolutamente in atto un modo diverso di presenza e di azione, anche con la realizzazione delle “zone pastorali” che insieme abbiamo individuato».

Poi, un’esortazione ai fedeli presenti «a perseverare – ha detto il Vescovo – nella supplica fiduciosa al padrone della messe perché mandi operai nella sua messe (cf Lc 10, 2). Già la presenza di quattro seminaristi maggiori, quelli che prestano servizio all’altare questa sera, alimenta la nostra speranza. Uno di loro, Davide Tononi, riceverà l’ordine sacro del diaconato il prossimo 8 giugno, solennità di Pentecoste. E guardiamo con fiducia ad altri che si affacciano…».

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