Una lettura del Cantico di Frate Francesco per riscoprire la bellezza della lode. Va attraversato e non spiegato, non è un canto sulla natura ma sulla fraternità. È quanto ha fatto l’arcivescovo metropolita di Napoli card. Domenico Battaglia, giovedì 30 aprile 2026 nel teatro comunale “F. Torti” di Bevagna, nell’ambito delle celebrazioni diocesane per l’VIII centenario della morte di S. Francesco. Il Porporato è stato accolto dall’arcivescovo Renato Boccardo e dal sindaco Annarita Falsacappa e la sua visita ha rinsaldato i legami tra Bevagna e Napoli nel segno del card. Alessio Ascalesi (1872-1952). Nato a Casalnuovo di Afragola (NA) da madre bevanate e padre campano. Rimase subito orfano del padre e la madre tornò a Bevagna, dove Ascalesi è cresciuto e si è formato. È poi entrato nel seminario di Spoleto, diventando prete nel 1895. Parroco a Montemartano di Spoleto prima e a Montefalco dopo, è stato poi vescovo di Muro Lucano, di Sant’Agata dei Goti, di Benevento e infine di Napoli. La città di Bevagna nel 1957 gli dedicò una lapide, affissa al muro della casa dove trascorse l’infanzia.
Riportiamo il bell’intervento del card. Battaglia, che ha conquistato i presenti anche con la sua vena poetica.
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