Articolo di don Luciano Avenati

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150° anniversario delle apparizioni e 50° anniversario del Concilio Vaticano II: una saldatura felice da valorizzare con sapiente fantasia pastorale


 

Il 150° anniversario delle apparizioni della Madonna della Stella offre all’intera Chiesa diocesana, e anche alle comunità della pianura umbra che da sempre fanno riferimento al Santuario che porta tale nome, una grande opportunità pastorale.

Tale opportunità è rafforzata, cioè resa più ricca, più incisiva e più significativa, dal fatto che tale ricordo si concluderà nel momento in cui tutta la Chiesa darà inizio al cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II. Una saldatura davvero felice e stimolante per le nostre comunità.

Se si tiene presente il messaggio semplice ed essenziale che Maria rivolse al piccolo Righetto nella sue apparizioni, Sii buono! “, il prossimo anno ci permetterà di essere ancor più in sintonia con l’intera Chiesa italiana che, interrogandosi nel prossimo decennio sulla sua missione, si è data come impegno prevalente quello di “Educare alla vita buona del Vangelo.

Felici e provvidenziali coincidenze dunque, da valorizzare con grande impegno ecclesiale e con sapiente fantasia pastorale. E le proposte che la Diocesi, in collaborazione con i Padri Passionisti del Santuario, offre per questo anno particolare, nascono e sono animate proprio da questo duplice obiettivo e desiderio.

Sarà un anno fortemente “popolare” nel significato dato a questa parola proprio dal Concilio Vaticano II; sarà, infatti, un cammino di popolo, il popolo di Dio che vive in questo nostro territorio.

D’altronde le apparizioni di Maria nella vita e nella storia della Chiesa, hanno proprio questa dimensione. E gli innumerevoli Santuari che si rifanno ad una apparizione di Maria esprimono la consapevolezza popolare, umile e confidente del popolo cristiano che Maria accompagna con amore materno, e quindi premuroso e sapiente, tenero e forte, il cammino della Chiesa; e questo soprattutto nei momenti più difficili e faticosi della storia.

È proprio questa dimensione del cammino, fortemente sottolineata dal Vaticano II, che spesso definisce la Chiesa popolo peregrinante” davanti al quale Maria “risplende come segno di consolazione e di sicura speranza” (cfr. LG, 68), come l’icona espressiva, propositiva e riassuntiva di tutte le iniziative che a vari livelli sono presenti nel programma pastorale dell’anniversario e quindi anche nel logo con il suo sottotitolo: Guidati da Maria, stella dellevangelizzazione, comunichiamo la vita buona e bella del Vangelo con lo spirito del Concilio vaticano II.

Ci verrà chiesto di “fare un cammino” guidati da Maria, icona e madre della Chiesa, stella dell’evangelizzazione, aiuto dei cristiani.

Anzitutto un cammino formativo dentro il mistero della Chiesa in se stessa e nel suo rapporto con il mondo. Approfondiremo le quattro costituzioni del Concilio Vaticano II per comprendere ancora meglio cosa significa essere Chiesa (Lumen gentium) che ascolta e annuncia la Parola (Dei Verbum), che celebra la salvezza del Signore (Sacrosanctum Concilium), che dialoga con il mondo degli uomini (Gaudium et spes): una grande occasione per una più robusta identità cristiana, ecclesiale e personale.

Con la peregrinatio della statua della Madonna della Stella nei diversi Vicariati della Diocesi ci metteremo più visibilmente in cammino; o meglio Maria si metterà in cammino per visitarci e ripetere a tutti e a ciascuno “Sii buono!”, esortandoci così alla conversione del cuore e della vita, che troverà nella celebrazione del sacramento della penitenza il suo momento più vero ed efficace.

E poiché camminiamo nella storia, il programma prevederà alcuni appuntamenti culturali che permetteranno di cogliere i frutti evangelici e le tracce di santità lasciati dalla fede cristiana e dalla devozione mariana soprattutto nel nostro territorio, e che favoriranno un dialogo più aperto e più allargato con tutti: condizione indispensabile per una vera nuova evangelizzazione.

Tutto questo scandito dalle celebrazioni e dagli incontri che accompagneranno l’intero anno e che faranno convergere nel santuario della Madonna della Stella alcuni appuntamenti importanti dell’anno liturgico, come anche le varie categorie sociali, le diverse età della vita, i molteplici carismi e ministeri presenti nel popolo di Dio.

Il Santuario della Madonna della Stella, a partire dall’8 settembre 2011 con la solenne apertura del 150° anniversario delle apparizioni, diventerà per l’intera Diocesi come la casa di Nazaret dove andremo volentieri per incontrare Maria e sperimentare la gioia semplice della familiarità con Gesù e tra di noi, e così dare al mondo l’immagine di una Chiesa che sia casa accogliente verso tutti.

 

Don Luciano Avenati

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