Agriano di Norcia: riaperta al culto la piccola chiesa di S. Giovanni. Alla verifica finale, invece, il progetto per il recupero della chiesa più grande di Agriano, quella di S. Vito. Foto.

Agriano di Norcia: riaperta al culto la piccola chiesa di S. Giovanni. Alla verifica finale, invece, il progetto per il recupero della chiesa più grande di Agriano, quella di S. Vito. Foto.

Agriano di Norcia: riaperta al culto la piccola chiesa di S. Giovanni. Alla verifica finale, invece, il progetto per il recupero della chiesa più grande di Agriano, quella di S. Vito. Foto.

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Agriano di Norcia: riaperta al culto la piccola chiesa di S. Giovanni. Alla verifica finale, invece, il progetto per il recupero della chiesa più grande di Agriano, quella di S. Vito. Foto.

Nel pomeriggio di sabato 2 dicembre 2023 è stata riaperta al culto, dopo i danni del sisma del 2016,  la piccola e semplice chiesa di S. Giovanni ad Agriano di Norcia, paese posto sull’altipiano che congiunge la città di S. Benedetto con Cascia. È stato l’arcivescovo Renato Boccardo a presiedere la Messa insieme al parroco don Canzio Scarabottini e al pro rettore del santuario di Roccaporena don Nolberto Cardenas Rosas. Presenti gli abitanti del paese e il sindaco facente funzione di Norcia Giuliano Boccanera.

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Sulla storia di questa chiesetta, ad unica navata, si sa poco: si ritiene, da alcuni elementi rinvenuti, che possa risalire al XVII-XVIII secolo. La facciata si presenta completamente intonacata con un portale affiancato da due piccole finestre, un rosone di modeste dimensioni ed una lapide marmorea a ricordo dei propri concittadini caduti durante le Guerre che hanno portato morte e devastazione. C’è un alto campanile che termina con una cupola a cuspide e la doppia vela che ospita le due campane. La lettura incrociata delle informazioni analizzate per il progetto di restauro ha fatto emergere che l’edificio risulta essere una porzione cantonale di un agglomerato più grande ed in particolare questo si compone di due corpi di fabbrica di cui uno risulta essere la chiesa mentre l’altro, ad esso adiacente e comunicante, risulta adibito a sagrestia. Il terremoto del 2016 ha procurato diversi danni e si è intervenuti per: sostituire gli architravi esistenti e lesionati; ripristinare la continuità muraria lungo le linee di fessurazione; demolire i solai di copertura, ricostruendoli con l’impiego per l’orditura principale e secondarie di travi in legno di castagno; realizzare cordoli in acciaio in sommità delle murature; rinforzare le volte esistenti; rinzaffare le murature; recuperare gli architravi ad arco; rinforzare le strutture in muratura quale la torre campanaria e la vela frontale della chiesa; cerchiare le finestre del fronte ovest. I lavori alla chiesa di S. Giovanni sono stati previsti nell’ordinanza Commissariale n. 32 del 21 giugno 2017, per un importo lordo di circa 200.000 euro. I tecnici che vi hanno lavorato: Atp tra Spoletium Project srl e Studio Tecnico Architettura Maneri (Arch. Walter Maneri, Ing. Mirko Tosti, geom. Paolo Fabi e geom. Andrea Morgantini). I lavori, invece, sono stati eseguiti dalla Edilizia Colle Rosa srl di Agriano di Norcia.

Nella chiesa sono state portate anche alcune opere d’arte conservate nell’altra chiesa di Agriano, quella di S. Vito. Tra queste una bella immagine della Mater Amabilis benedetta da papa Leone XIII il 19 agosto 1886. Mons. Boccardo si è detto felice per la riapertura di un’altra chiesa nel Comune di Norcia, la seconda dopo quella di Cortigno. Il Presule ha anche informato i presenti sullo situazione della chiesa più grande di Agriano, S. Vito: è stato ultimato il progetto di riparazione e miglioramento sismico che prevede un costo lordo di € 1 .447.000,00, finanziato dall’ordinanza 105/2020 e già autorizzato dalla Soprintendenza il 13 settembre 2023 e dal Comune in data 27 ottobre 2023. Si sta procedendo con la verifica finale del progetto al fine dell’invio all’Ufficio speciale per la ricostruzione.

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