Cerreto di Spoleto: XXV anniversario di sacerdozio di don Elvis Antony. Nato nell’arcieparchia di Ernakulam-Angamaly della Chiesa cattolica siro-malabarese, da 18 anni è nella nostra Archidiocesi. Foto.

Cerreto di Spoleto: XXV anniversario di sacerdozio di don Elvis Antony. Nato nell’arcieparchia di Ernakulam-Angamaly della Chiesa cattolica siro-malabarese, da 18 anni è nella nostra Archidiocesi. Foto.

Cerreto di Spoleto: XXV anniversario di sacerdozio di don Elvis Antony. Nato nell’arcieparchia di Ernakulam-Angamaly della Chiesa cattolica siro-malabarese, da 18 anni è nella nostra Archidiocesi. Foto.

/
/
Cerreto di Spoleto: XXV anniversario di sacerdozio di don Elvis Antony. Nato nell’arcieparchia di Ernakulam-Angamaly della Chiesa cattolica siro-malabarese, da 18 anni è nella nostra Archidiocesi. Foto.

La IV domenica di Pasqua, il 26 aprile 2026, la liturgia della Chiesa presenta le immagini del Pastore e della porta, nelle quali Gesù si identifica e che ne rappresentano l’identità e la missione. E proprio nella Messa vespertina di questo giorno, quindi sabato 25 aprile, l’arcivescovo mons. Renato Boccardo ha celebrato la Messa nella chiesa di Santa Maria Annunziata a Cerreto di Spoleto per il XXV anniversario di ordinazione sacerdotale don Elvis Antony, residente proprio e Cerreto e in servizio nella Pievania del beato Giolo (zone di Cerreto di Spoleto, di Sellano e di Verchiano di Foligno).

FOTO-GALLERY

Moltissimi i fedeli presenti, tra cui i bambini e ragazzi della catechesi. C’era anche il Sindaco Giandomenico Montesi. Con l’Arcivescovo e don Elvis hanno concelebrato diversi sacerdoti: mons. Sem Fioretti vicario generale, don Bartolomeo Gladson Sagayaraj pievano della pievania del beato Giolo, don Marco Rufini pievano della Pievania dei Santi Benedetto e Scolastica, don Jose Kuruvila Tekkumatom, vc, pievano della Pievania di S. Bernardino, presbiteri provenienti dall’India come don Elvis e che sono in servizio nella nostra Chiesa diocesana (don Nelson Abraham, cpps, nella pievania di S. Giovanni Paolo II; don Seshukumar Kolakani, cpps, pievano della Pievania dei Santi Erasmo e Fortunato; don Sebastian Devasia Urumbil nella Pievania dei Santi Felice e mauro; don Melchior Erram, cpps, nella pievania della Madonna della Valle), don Artemio Bastianini e don Bruno Molinari che in passato hanno svolto servizio in queste vallate, mons. Dino Pallucchi cappellano dell’ospedale di Spoleto, don Tomasz Grodzki in servizio nella Pievania di S. Bernardino (anche lui quest’anno festeggia i XXV anni di sacerdozio), don Dieudonnè Dieudonné Mutombw Tshibang parroco dell’Abbazia di S. Eutizio in Preci. Diaconi permanenti: Ruggero Cirulli, Paolo Eleuteri e Renato Morlino.

Nell’omelia mons. Boccardo ha sottolineato come il pastore si prende cura delle sue pecore, le conosce una ad una, le conduce su pascoli erbosi garantendogli così un nutrimento sano, le difende dagli assalti del lupo, le protegge con un recinto affinchè non disperdano. E Gesù dice ai farisei e ai capi religiosi del suo tempo: la relazione tra me e voi è la stessa che il pastore ha con le pecore. «Tutti noi – ha detto l’Arcivescovo – siamo un gregge, ossia la famiglia di Dio, e siamo chiamati a seguire Gesù come pastore buono della nostra vita. Ascoltare la voce del Signore vuole dire sforzarsi di metterla in pratica, provare ad interpretare il tempo della vita con le sue caratteristiche, come una missione ed una responsabilità. Vivere come Gesù vuole dire anche provare a prendersi cura gli uni degli altri, diventando attenti e sensibili verso chi è nel bisogno materiale e morale. E in questa domenica in cui il Vangelo ci presenta il buono pastore noi ci stringiamo intorno a don Elvis con amicizia e fraternità. Venticinque anni di prete sono un bel pezzo di vita. Grazie per il dono della tua esistenza a servizio del Vangelo. Ti auguriamo ciò che tu ripeti ogni giorno, da venticinque anni, nella Messa: il Signore sia con te. È l’augurio più bello e consolante che possiamo formularti».

Don Elvis è nato in India, nello Stato del Kerala e nell’arcieparchia di Ernakulam-Angamaly della Chiesa cattolica siro-malabarese. «Sono grato al Signore – ha detto alla fine della Messa – per avermi chiamato al sacerdozio. Gesù è la prima e più importante cosa nella mia vita. Grazie ai miei genitori (il papà è cielo da undici anni) e ai miei fratelli per avermi offerto al servizio di Dio». Don Elvis, poi, ha ricordato il giorno esatto in cui ha “sentito” la chiamata al sacerdozio: era il Giovedì Santo del 1989. «Non avevo però idea come fare per diventare prete. Dopo il terzo superiore sono riuscito ad entrare nel Seminario minore, poi in quello maggiore nella Società Missionaria di San Tommaso della Chiesa cattolica siro-malabarese. Al primo anno eravamo in 45, alla fine siamo diventati preti in 14. Io sono stato ordinato il 25 aprile 2001: che bello quel giorno! C’erano oltre 1300 invitati e nessuno di loro è qui con me oggi. Ma al loro posto, a festeggiare con me, ci siete voi. Ed è bello allo stesso modo. Come primo incarico sono stato vice preside in una scuola, poi segretario dell’Arcivescovo maggiore siro-malabarese, il card. Varkey Vithayathil, inviato poi come studente a Roma e infine da 18 anni sono in questa Chiesa di Spoleto-Norcia». Don Elvis appena giunto, accolto dall’arcivescovo Riccardo Fontana, è stato in servizio a Strettura di Spoleto, poi è stato per diversi anni parroco di Collestatte e Torreorsina di Terni e da qualche anno è nella comunità di Cerreto di Spoleto. «Il mio grazie – ha detto ancora don Elvis – va a questa Chiesa spoletana-nursina che sento come la mia casa. Grazie al nostro Vescovo Renato: per me è stato come un padre, mi ha aiutato e sostenuto in diversi modi. Grazie ai confratelli preti per la presenza, al Sindaco, a tutte le autorità, alle persone dei vari paesi del Comune di Cerreto, a quanti sono venuti da Collestatte e Torreorsina, a quanti mi aiutano nelle varie chiese, ai parenti che vivono in Italia e che hanno voluti essere presenti. Grazie di cuore e pregate per me».

Al termine della Messa i ragazzi della catechesi hanno omaggiato don Elvis con due disegni che lo ritraggono mentre è in mezzo a loro. La serata si è conclusa con un momento di fraternità nel centro polivalente di Cerreto.

Dalla stessa rubrica...

Seguici su Facebook

Dalla stessa rubrica...

ultime pubblicazioni

ultime pubblicazioni

Seguici su Facebook