Triduo Pasquale 2024. Celebrata la Veglia. L’Arcivescovo: «La Chiesa si rallegra perché la passione di Gesù è finita, e finita per sempre». Omelia. Foto.

Triduo Pasquale 2024. Celebrata la Veglia. L’Arcivescovo: «La Chiesa si rallegra perché la passione di Gesù è finita, e finita per sempre». Omelia. Foto.

Triduo Pasquale 2024. Celebrata la Veglia. L’Arcivescovo: «La Chiesa si rallegra perché la passione di Gesù è finita, e finita per sempre». Omelia. Foto.

/
/
Triduo Pasquale 2024. Celebrata la Veglia. L’Arcivescovo: «La Chiesa si rallegra perché la passione di Gesù è finita, e finita per sempre». Omelia. Foto.

La notte di sabato 30 marzo 2024 l’Arcivescovo ha presieduto nella Basilica Cattedrale di Spoleto la Veglia pasquale. Nel corso di questa notte, la Chiesa ha celebrato la Resurrezione di Cristo, battezzando nuovi cristiani e domandando a coloro che già lo sono, di rinnovare tutti insieme gli impegni del loro Battesimo. Con l’arcivescovo Boccardo hanno concelebrato i presbiteri della Pievania di S. Ponziano. La liturgia è stata animata dalla corale di Pievania. Diversi anche i fedeli presenti. Il servizio all’altare è stato svolto dai seminaristi e dai ministranti, coordinati dal cerimoniere arcivescovile don Pier Luigi Morlino.

OMELIAFOTO GALLERY

La Veglia pasquale si è svolta in quattro momenti successivi:

  1. Liturgia della Luce: che è iniziata con la benedizione del fuoco in Piazza Duomo, la preparazione e accensione del cero quale “luce di Cristo” e la processione con cui è stato introdotto nella Cattedrale buia, illuminata solo dai ceri dei fedeli accesi al cero pasquale. È seguito il solenne annunzio pasquale, detto anche dalla parola iniziale latina Exultet;
  2. Liturgia della Parola: con nove letture, sette tratte dall’Antico testamento e le ultime due dal Nuovo;
  3. Liturgia Battesimale: oltre al rinnovo delle promesse battesimali di tutti i presenti, è stato battezzato un catecumeno, Giordano Bruno, che poi ha ricevuto anche i sacramenti della Confermazione e dell’Eucaristia; mons. Boccardo ha altresì amministrato il sacramento del Battesimo a due fanciulli, Noemi e Tommaso.
  4. Liturgia Eucaristica: il rito si è svolto nella notte, simbolo dell’umanità che senza Cristo è immersa nelle tenebre dell’ignoranza e dell’errore, del peccato e della morte.

La resurrezione di Gesù inaugura un mondo nuovo. Nell’omelia mons. Boccardo ha sottolineato come «dopo aver contemplato nei giorni scorsi il mistero del Crocifisso, la Chiesa si rallegra perché la passione di Gesù è finita, e finita per sempre. E noi condividiamo questa gioia perché intuiamo, almeno vagamente, che anche per noi è finita la grande paura della morte e di quanto con la morte è connesso: tristezza, angoscia, ansietà, tutto ciò che ci divora nella vita. Grazie alla risurrezione, queste realtà negative possono ancora incutere paura, possono ancora mordere, ma sono come un serpente al quale è stato tolto il veleno, che non può più causare effetti drammatici; e lo stesso vale per tutto ciò che della morte è conseguenza e anticipazione, e getta l’umanità nella disperazione e nella tragedia. Noi sentiamo che la risurrezione di Gesù ha inaugurato un mondo nuovo, che entra in mezzo a noi, perché la Pasqua è una vera ri-creazione dell’umanità».

Cristo è veramente risorto! «Diciamolo – ha detto ancora il Presule nell’omelia – con le labbra, con la vita, diciamolo con Maria madre di Gesù, con gli apostoli testimoni della risurrezione, con i santi che lungo i secoli hanno seguito fedelmente il Maestro. Diciamolo anche per coloro che soffrono a causa della guerra – e pensiamo particolarmente all’Ucraina e alla Russia, alla Palestina e a Israele -; diciamolo ai bambini mutilati di Gaza e agli ostaggi israeliti di Hamas, ai migranti che attraversano i mari in cerca di libertà e sicurezza, a quanti patiscono la fame e difficoltà di ogni genere, nel desiderio vivo che tutti in questa notte, di fronte all’annuncio che Cristo è veramente risorto, possano sentire una nuova speranza di pace e di vita».

 

 

Dalla stessa rubrica...

ultime pubblicazioni

ultime pubblicazioni

Seguici su Facebook