Porzano di Terni: l’Arcivescovo ha celebrato la Messa per l’elezione del Papa. Foto.

Porzano di Terni: l’Arcivescovo ha celebrato la Messa per l’elezione del Papa. Foto.

Porzano di Terni: l’Arcivescovo ha celebrato la Messa per l’elezione del Papa. Foto.

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Porzano di Terni: l’Arcivescovo ha celebrato la Messa per l’elezione del Papa. Foto.

Sabato 3 maggio 2025 mons. Arcivescovo si è recato a Porzano di Terni per celebrare la Messa nella chiesa di S. Fortunato insieme ad alcuni fedeli delle comunità che compongono la Pievania dei Santi Erasmo e Fortunato, in special modo quelli della Val Serra. Ed è in questa zona della Diocesi, periferica e piccola numericamente ma non per questo meno importante, che mons. Boccardo ha celebrato la prima Messa pro eligendo Romano Pontifice. Col Presule ha concelebrato il pievano don Seshukumar Kolokani, cpps. Una liturgia ben preparata nel canto , nel servizio della proclamazione della Parola e in quello all’altare con dei ministranti. C’erano anche alcuni dei 14 bambini della Valle che frequentano il percorso di catechesi. «Siamo un piccolo gruppo – ha detto l’Arcivescovo all’inizio della Messa -, ma siamo comunque in relazione con tutta la Chiesa che è in preghiera per domandare il dono dello Spirito Santo su colui che sarà chiamato ad essere Papa».

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Nell’omelia, poi, mons. Boccardo ha sottolineato come tutta la vita dei cristiani, anche i gesti più semplici, deve essere una professione di fede. «Poca cosa – ha detto – sarebbe dire la fede con le labbra, essa va professata con la vita». Un passaggio anche sull’elezione del Papa: «Gesù chiede a Pietro per ben tre volte: mi vuoi bene? Ricordiamo che per tre volte Pietro lo aveva rinnegato dicendo: non lo conosco. E Gesù per sanare queste tre ferite gli chiede per tre volte se gli vuole bene e senza processarlo sul perché lo avesse rinnegato gli chiede di pascere le pecorelle. E così Pietro, avendo capito le sue fragilità, diventa l’immagine del Papa, ossia di colui che è chiamato a prendersi cura delle persone, anche delle più lontane, a cercare e promuovere il bene perché l’amore di Dio e per tutti».

Al termine della Messa c’è stato un piccolo dialogo tra l’Arcivescovo e i presenti. Una signora ha detto: «Grazie Eccellenza che ha ritagliato un po’ di tempo per stare con noi che siamo lontani da Spoleto, ma che non siamo lontani dal suo cuore». E un’altra: «Grazie della bella sorpresa, ci venga a trovare più spesso». «Questi siamo, pochi, ma ci siamo. Conti pure su di noi», ha detto  don Seshukumar. Ha preso quindi la parola mons. Boccardo: «So che siete dispersi nei vari paesi della Val Serra, un posto davvero bello: so delle difficoltà che fate per spostarvi anche per la Messa. Vi ringrazio e vi dico, coraggio! Continuate a fare le cose in Pievania e a farle bene, con buona volontà. Vi prometto che tornerò presto tra di voi».

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