Il pomeriggio di sabato 23 novembre 2024 si è svolto a Cannaiola di Trevi l’incontro di formazione per catechisti e insegnanti di religione sul tema “Persone con disabilità: limite o risorsa?”, a cura di Suor Veronica Donatello, responsabile del Sevizio nazionale CEI per la Pastorale delle persone con disabilità. L’incontro è stato organizzato dall’incaricata dell’Ufficio catechistico Sabrina Guerrini e dalla Presidente dell’Associazione “Anfass per loro” Moira Paggi, con il patrocinio dell’Ufficio scolastico Regionale per l’Umbria. L’evento ha visto la partecipazione di più di 100 persone tra catechisti e insegnanti di religione della Diocesi e non, con l’obiettivo di capire le giuste modalità di integrazione delle persone con disabilità sia in ambito scolastico che ecclesiastico. Il pomeriggio è iniziato con i saluti dell’arcivescovo Renato Boccardo. A seguire i saluti della Presidente dell’Anfass Moira Paggi, la quale ha spiegato le finalità dell’associazione: sostenere le persone con disabilità intellettiva e disturbi del neurosviluppo e le relative famiglie. Successivamente è intervenuta Sabrina Guerrini, la quale ha sottolineato la necessità di realizzare una vera catechesi inclusiva in cui le persone con disabilità non solo esistono ma possono realmente appartenere alla Comunità. La relatrice Suor Veronica Donatello, ha poi guidato l’assemblea con un intervento ricco di spunti pratici e riflessioni profonde. Il suo incontro si è concentrato sulla necessità di garantire l’integrazione non solo nelle scuole ma anche e soprattutto nell’ambito ecclesiastico, superando così il rischio di invisibilità sociale delle persone con disabilità. Il cuore dell’incontro è stato quello dell’accompagnamento e soprattutto dell’appartenenza come sfida educativa. La relatrice ha spiegato che educare non significa semplicemente trasmettere conoscenze, ma “tirare fuori” il potenziale di ciascuno, valorizzandone i talenti. In questo contesto, l’iniziazione cristiana deve aiutare a pensare secondo un Progetto di Vita che metta al centro il concetto del “noi” anziché del “loro”, promuovendo l’appartenenza alla
comunità e il sentirsi popolo di Dio. Un aspetto cruciale è stato l’invito a considerare le persone con disabilità non per i loro limiti, ma come persone. Citando Amoris laetitia di papa Francesco, è stato sottolineato che ogni individuo è un dono, e questo vale in particolar modo per i ragazzi con disabilità, che possono arricchire la comunità con le loro capacità e sensibilità uniche. Suor Veronica Donatello ha poi spiegato come, per garantire una piena integrazione delle persone con disabilità nei percorsi educativi e di fede, sia fondamentale imparare a lavorare sulle intelligenze multiple: infatti, non esiste un solo modo di apprendere, si può ricorrere a colori, immagini, a strategie logico-visive che portano ad una semplificazione della Parola di Dio. A tal fine, per garantire che tutti possano sentirsi parte integrante della comunità, Suor Veronica ha sottolineato l’importanza della formazione e della programmazione degli incontri. L’incontro si è concluso con un messaggio di speranza per tutti gli educatori e gli operatori pastorali: la vera sfida è quella di insegnare l’appartenenza e la fraternità, mettendo in luce i doni di ciascuno e facendo delle differenze una ricchezza per la comunità. Solo così sarà possibile costruire un ambiente in cui tutti possano sentirsi accolti e valorizzati. Al termine della relazione di Suor Veronica Donatello, i partecipanti si sono divisi in gruppi per discutere su alcune questioni pratiche. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di riflessione e crescita per i partecipanti, chiamati a tradurre queste linee guida in azioni concrete nei loro contesti educativi e pastorali.





































