Turrita di Montefalco: Messa dell’Arcivescovo per le mamme in Cielo. Mons. Boccardo: «Le mamme sono la misura dell’amore che più assomiglia all’amore di Dio». Foto.

Turrita di Montefalco: Messa dell’Arcivescovo per le mamme in Cielo. Mons. Boccardo: «Le mamme sono la misura dell’amore che più assomiglia all’amore di Dio». Foto.

Turrita di Montefalco: Messa dell’Arcivescovo per le mamme in Cielo. Mons. Boccardo: «Le mamme sono la misura dell’amore che più assomiglia all’amore di Dio». Foto.

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Turrita di Montefalco: Messa dell’Arcivescovo per le mamme in Cielo. Mons. Boccardo: «Le mamme sono la misura dell’amore che più assomiglia all’amore di Dio». Foto.

Turrita di Montefalco, chiesa di Santa Maria: domenica 4 maggio 2025 c’è stata una Messa in suffragio delle mamme presieduta dall’Arcivescovo e concelebrata dai sacerdoti della Pievania di Santa Chiara della Croce. Sotto l’ambone era stato posizionato un cartellone con su scritto “Un fiore per le nostre mamme” dove le persone hanno inciso il nome di quelle mamme tornate alla casa del Padre. Tantissimi i fedeli presenti alla Messa, animata dal coro del paese.

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Nell’omelia mons. Boccardo ha commentato il Vangelo di Giovanni (21,1-19) che contiene la chiamata di Gesù a Pietro a pascere il suo gregge. «Gesù – ha detto il Presule – non chiede a Pietro se ha doti di governo o se sa parlare alla folle. Tre giorni prima addirittura lo aveva pure rinnegato. Gli chiede solo una cosa: mi vuoi bene? E gli mette in mano la sua opera: pasci le mie pecorelle. Quella stessa domanda Cristo la ripete anche a noi questa sera: mi vuoi bene davvero? Voler bene vuol dire avere la capacità di dare la vita per la persona amata, il che non significa farsi mettere in croce: i genitori e i figli danno la vita in famiglia, il prete la dà nella comunità e tutto al di là dell’egoismo e del proprio tornaconto personale».

Poi, mons. Boccardo ha parlato delle mamme in cielo: «Delle nostre mamme – ha detto – ricordiamo la generosità, il sacrificio, la tenerezza. Questo è il patrimonio che ci hanno lasciato e ancora riscalda il nostro cuore. Le mamme sono la misura dell’amore che più assomiglia all’amore di Dio. Diciamo grazie alle nostre mamme: l’amore di Dio sia la ricompensa per quanto hanno vissuto e dato». Prima della benedizione finale mons. Arcivescovo ha condiviso con i presenti la poesia di Giuseppe Ungaretti dedicata alla madre: “E il cuore quando d’un ultimo battito avrà fatto cadere il muro d’ombra per condurmi, Madre, sino al Signore, come una volta mi darai la mano. In ginocchio, decisa, Sarai una statua davanti all’eterno, come già ti vedeva quando eri ancora in vita. Alzerai tremante le vecchie braccia, come quando spirasti dicendo: Mio Dio, eccomi. E solo quando m’avrà perdonato, ti verrà desiderio di guardarmi. Ricorderai d’avermi atteso tanto, e avrai negli occhi un rapido sospiro”.

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