Col Mercoledì delle Ceneri è stata avviata la Quaresima. L’Arcivescovo: «Inizia il tempo dei nostri incontri speciali con Dio; il tempo in cui gli riserviamo la nostra preferenza, gli dedichiamo più ascolto e ci confidiamo con lui». Foto.

Col Mercoledì delle Ceneri è stata avviata la Quaresima. L’Arcivescovo: «Inizia il tempo dei nostri incontri speciali con Dio; il tempo in cui gli riserviamo la nostra preferenza, gli dedichiamo più ascolto e ci confidiamo con lui». Foto.

Col Mercoledì delle Ceneri è stata avviata la Quaresima. L’Arcivescovo: «Inizia il tempo dei nostri incontri speciali con Dio; il tempo in cui gli riserviamo la nostra preferenza, gli dedichiamo più ascolto e ci confidiamo con lui». Foto.

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Col Mercoledì delle Ceneri è stata avviata la Quaresima. L’Arcivescovo: «Inizia il tempo dei nostri incontri speciali con Dio; il tempo in cui gli riserviamo la nostra preferenza, gli dedichiamo più ascolto e ci confidiamo con lui». Foto.

Con il Mercoledì delle Ceneri, 14 febbraio 2024, è iniziata la Quaresima, il periodo che precede la Pasqua. A Spoleto l’Arcivescovo ha presieduto la Messa nella Basilica di S. Gregorio a Spoleto. Con mons. Boccardo hanno concelebrato i sacerdoti della Pievania di S. Ponziano. Ad imporre le ceneri sul capo del Presule è stato don Pier Luigi Morlino. Ha animato la liturgia il coro della Pievania.

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Nell’omelia l’Arcivescovo ha sottolineato come Dio non sta nell’esteriorità, nel clamore, nell’apparenza. «Suo luogo – ha detto – è la parte più nascosta, più riservata; suo luogo è quello dove l’accessibilità è concessa solo alle persone fidate, a quelle cui si vuole bene, a chi ci vuole bene. Questo luogo nascosto dove è Dio è il luogo dell’incontro e dell’intimità. Allora la Quaresima deve essere il tempo dei nostri incontri speciali con Dio; il tempo in cui gli riserviamo la nostra preferenza, gli dedichiamo più ascolto e ci confidiamo con lui».

Nella Quaresima sono centrali tre indicazioni: l’elemosina, la preghiera e il digiuno. «Si tratta di tre indicazioni – ha affermato mons. Boccardo – che possono scandire questi quaranta giorni e aiutarci a ritrovare il Signore e il senso della vita. L’elemosina verso i poveri, anche se è piccola, ci aiuta ad alzare gli occhi da noi stessi e ad avere compassione per chi stende la mano in cerca di aiuto. La preghiera non è moltiplicare parole e gesti: è porsi nel silenzio – questo significa entrare “nella tua camera” – e ascoltare le Sante Scritture che ci riportano alla Parola di Dio: ancor prima di parlare noi al Signore, ascoltiamo ogni giorno il Signore che parla a noi nella sua Parola. E il digiuno ci aiuta a rinunciare alla concentrazione su noi stessi, al nostro egocentrismo e anche alla smania del consumo che rende la nostra vita inquieta e triste».

«Ricevendo la cenere sulla fronte – ha detto ancora il Presule – comprendiamo la parola del racconto della creazione e del peccato: “Ricordati, o uomo, che sei polvere e in polvere tornerai!”. È un invito a misurare la superficialità, la vanità dell’esistenza quando è vissuta solo per la gloria che viene dagli uomini. Ci sarà detto anche: “Convertitevi e credete alla Buona Novella!”. È il primo messaggio di Gesù. Giacché, se è in potere dell’uomo saper valutare, almeno a sprazzi, la vanità dei propri sforzi, è in potere di Dio solo convertirci e aprirci alla Buona Notizia che in questa esistenza mortale ci è offerta una potenza di vita; è in potere di Dio solo rivelarci che il nostro Padre celeste è l’Altro il cui sguardo ci dà modo di esistere. Questo sguardo è benedizione e perdono. Non perdiamo dunque il nostro tempo, non sprechiamo l’occasione di grazia che ci è donata: “Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza” (2 Cor 6, 2)».

Digiuno quaresimale con l’Arcivescovo. Tutti i venerdì di Quaresima (ad iniziare da venerdì 16 febbraio), come già lo scorso anno, mons. Boccardo dalle 13.00 alle 14.00, nella Basilica di S. Gregorio a Spoleto, invita quanti potessero e volessero ad unirsi a lui nella preghiera, nell’ascolto della Parola, nella rinuncia (che diventa dono) del pranzo. È un itinerario spirituale che tra origine dal Vangelo di Matteo, capitolo 4: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”. L’Arcivescovo, inoltre, ha proposto ai fedeli presenti di leggere ogni giorno di Quaresima un pezzo del Vangelo di Marco ed ha consegnato a tutti un libricino di preghiere giornaliere di Papa Francesco.

 

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