Terra Santa ferita: solidarietà e pace. Colletta nazionale indetta dalla Presidenza CEI per domenica 18 febbraio 2024.

Terra Santa ferita: solidarietà e pace. Colletta nazionale indetta dalla Presidenza CEI per domenica 18 febbraio 2024.

Terra Santa ferita: solidarietà e pace. Colletta nazionale indetta dalla Presidenza CEI per domenica 18 febbraio 2024.

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Terra Santa ferita: solidarietà e pace. Colletta nazionale indetta dalla Presidenza CEI per domenica 18 febbraio 2024.

Il conflitto tra Hamas e Israele, innescato il 7 ottobre dall’attacco alla popolazione israeliana, ha raggiunto proporzioni immani, non solo a Gaza e Israele ma anche in Cisgiordania e nel vicino Libano. Le vittime del conflitto sono oltre ventottomila. Mentre prosegue l’assistenza umanitaria nella Striscia di Gaza, ha preso il via anche il sostegno economico alla popolazione di tutte le zone del conflitto. A tal proposito la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha indetto una colletta nazionale per domenica 18 febbraio 2024, I di Quaresima. Il nostro Arcivescovo ha scritto una lettera a tutti i Pievani per sensibilizzare le persone: «Come è noto, il conflitto in Terra Santa ha raggiunto proporzioni immani. La tensione è ormai altissima in tutta la regione mediorientale, con episodi bellici e terroristici anche in Siria, Iran e nel Golfo di Aden. A fronte di questa tragedia domenica 18 febbraio 2024 ci sarà una colletta nazionale quale segno concreto di solidarietà e partecipazione dei credenti ai bisogni, materiali e spirituali, delle popolazioni colpite. Le offerte raccolte renderanno possibile una progettazione unitaria degli interventi commisurata alle effettive risorse disponibili. L’obiettivo è di garantire un sostegno a tutte le iniziative della Chiesa locale a breve, medio e lungo periodo che verranno poste in essere a beneficio delle popolazioni colpite. Raccomando che in tutte le Messe vespertine di sabato 17 e nelle Messe di domenica 18 febbraio si dia ampia e corretta informazione delle finalità della colletta, ricordando come Gerusalemme sia il “luogo di nascita” dei credenti».

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