Giubileo unisce Trevi e la Cina. Le nove Porte Sante di Taiyuan infiammate dalla fede dei martiri, tra cui il “nostro” Antonino Fantosati

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I cattolici di Taiyuan (Shanxi) “sperano nella conversione durante questo Giubileo della Misericordia, avendo cura dei genitori e dei nonni, dei vicini e dei bisognosi, illuminati dalla luce dei santi martiri della nostra diocesi”. È quanto dice mons. Paolo Meng Ningyou, riferendosi alle decine di martiri santi, uccisi nella zona di Taiyuan nel 1900, durante la rivolta dei Boxer. I martiri sono stati canonizzati da papa Giovanni Paolo II nel 2000. Tra di essi il nostro S. Antonino Fantosati, di Trevi. La diocesi ha scelto di aprire nove Porte Sante in nove chiese diverse: la cattedrale, tre luoghi di pellegrinaggio e le chiese dei luoghi di nascita dei martiri. Esse vengono aperte via via dal 13 dicembre fino al 2 febbraio, festa della Presentazione del Signore e data conclusiva dell’Anno della vita consacrata (30 novembre 2014- 2 febbraio 2016).

Fino al 20 gennaio, il pastore 53enne ha già aperto sei Porte Sante; il 23 e il 30 gennaio se ne apriranno ancora due; l’ultima sarà quella alla chiesa di Nostra Signora dei sette dolori a Dong’ergou, il prossimo 2 febbraio.

Mons. Meng ha detto che ad ogni apertura è rimasto commosso davanti alla presenza piena di entusiasmo di migliaia di fedeli. “Sono rimasto colpito – dice – quando abbiamo celebrato l’apertura della Porta alla chiesa della Porziuncola a Banshishan (la collina di Banshi) lo scorso 13 gennaio. Più di 10mila cattolici hanno sfidato la temperatura polare di meno 16 gradi, arrivando a piedi o con una lunga fila di macchine”. Banshishan si trova a 100 km da Taiyuan e a 1760 metri sul livello del mare.

Per mons. Meng, la misericordia implica la conversione di una persona fino a cambiare le sue azioni. “Oggi – spiega – la vita della gente è sotto pressione, reda indifferente ai bisogni degli altri, con poca attenzione ai propri genitori e vicini”. Per questo egli sta spingendo i fedeli a vivere la misericordia e il perdono a partire dalla propria famiglia, fino ad accogliere i più bisognosi e i malati. “Sebbene la comunità ecclesiale sia piccola, questa testimonianza aggiunge calore alla società”. In più, il vescovo, per servire la società, sta incoraggiando i cattolici a donare sangue, le cui riserve in inverno si riducono in modo considerevole.

Mons. Meng spera che il Giubileo della Misericordia rafforzerà i cattolici nel diffondere amore e compassione per gli altri, così che le loro azioni attraggano sempre più non cattolici, portandoli a studiare il catechismo e chiedere il battesimo.

L’apertura della Porta Santa nella cattedrale, lo scorso 13 dicembre, ha raccolto almeno 6mila fedeli; nelle altre chiese la presenza è stata ogni volta di 2-3mila fedeli. Alcune delle chiese scelte per le Porte Sante commemorano l’amore e il sacrificio dei martiri. Per questo, il vescovo aggiunge: “Quando la gente passerà attraverso quelle Porte sante, spero che i fedeli siano ispirati dalla fede dei martiri e dall’amore di Dio”.

Una delle nove chiese, quella di Nostra Signora del Rosario a Xinzhou, già nel 2012 aveva ottenuto da Benedetto XVI la facoltà di applicare l’indulgenza plenaria.

La diocesi di Taiyuan ha circa 100mila cattolici, con 61 sacerdoti in attività e 30 suore.

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