Celebrato in Cattedrale il Giubileo degli operatori liturgici. L’Arcivescovo: «L’indulgenza è il dono della grazia di Dio che ci fa superare la propensione al male». Foto.

Celebrato in Cattedrale il Giubileo degli operatori liturgici. L’Arcivescovo: «L’indulgenza è il dono della grazia di Dio che ci fa superare la propensione al male». Foto.

Celebrato in Cattedrale il Giubileo degli operatori liturgici. L’Arcivescovo: «L’indulgenza è il dono della grazia di Dio che ci fa superare la propensione al male». Foto.

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Celebrato in Cattedrale il Giubileo degli operatori liturgici. L’Arcivescovo: «L’indulgenza è il dono della grazia di Dio che ci fa superare la propensione al male». Foto.
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Sabato 27 febbraio a Spoleto è stato celebrato il Giubileo degli operatori liturgici dell’Archidiocesi. Al mattino, presso L’Istituto Nazareno, dialogo e condivisione con l’Arcivescovo; al pomeriggio, in Cattedrale, passaggio della Porta Santa e celebrazione giubilare con liturgia penitenziale e dono dell’indulgenza. Dopo aver rinnovato la professione di fede, essere stati aspersi con l’acqua benedetta e aver ascoltato la Parola, mons. Boccardo nella breve omelia ha ricordato come Dio offra gratuitamente e senza condizioni la riconciliazione. «L’indulgenza – ha detto – è il dono della grazia di Dio che ci fa superare la propensione al male, neutralizzandone la potenza che il peccato lascia dentro di noi.

Affidiamo a lui le nostre povertà, le nostre fragilità e le nostre miserie per esercitare così, ogni giorno, l’operazione della conversione, nella certezza che eterno è il suo amore per noi». È seguito il momento delle confessioni (tredici i sacerdoti presenti) accompagnato da letture bibliche e canti eseguiti dalla corale parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo in Spoleto. Ad ogni riconciliato è stato consegnato un piccolo lumino che ciascuno ha deposto sotto il volto del Cristo misericordioso posizionato dinanzi all’altare maggiore. 

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