Don Marco Rufini insediato come Pievano della zona pastorale di Trevi e don Simone Maggi quale pro-rettore del Santuario di Roccaporena di Cascia

Don Marco Rufini insediato come Pievano della zona pastorale di Trevi e don Simone Maggi quale pro-rettore del Santuario di Roccaporena di Cascia
sacerdoti-pievania-trevi2014

Don Marco Rufini insediato come Pievano della zona pastorale di Trevi e don Simone Maggi quale pro-rettore del Santuario di Roccaporena di Cascia

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Sabato 13 settembre scorso, nel santuario della Madonna delle Lacrime in Trevi, l’Arcivescovo, in una solenne Liturgia della Parola, ha presentato ai fedeli trevani don Marco Rufini, finora parroco di Bevagna, nel ruolo di pievano della Pievania denominata “beato Pietro Bonilli” che comprende le parrocchie di Trevi, Borgo Trevi, Bovara, Cannaiola e S. Maria in Valle. La Pievania è un insieme di parrocchie già unite naturalmente dalla collocazione geografica e da tratti comuni di cultura, usi e tradizioni, dove è possibile promuovere una forma di collaborazione organica per una azione pastorale più efficace ed omogenea sullo stesso territorio, secondo il principio di sussidiarietà ed il modello della suddivisione dei compiti.

Foto-gallery Presentazione don Marco Rufini nella Pievania del “beato Pietro Bonilli” – Trevi

Foto-gallery Presentazione don Simone Maggi nel santuario di S. Rita in Roccaporena di Cascia

E mons. Boccardo, nell’omelia, ha sottolineato che per rendere l’annuncio del Vangelo efficace le parrocchie sono sempre più chiamate a lavorare insieme. «Questa sera, dunque, – ha detto il Presule – vogliamo dare inizio a questa bella esperienza delle Pievanie maturata nel corso di due anni di ricerca e di riflessione, e accolta e definita in occasione dell’assemblea del Clero, del giugno scorso, celebrata a Roccaporena. Il coordinamento di questa nuova forma di presenza pastorale è affidato a don Marco quale pievano di questa zona. Lo ringrazio che ha accettato con generosità il mio invito, quando gli ho proposto di iniziare quest’avventura, si è reso immediatamente disponibile. Sono altresì riconoscente ai parroci di questa zona pastorale (mons. Oreste Baraffa, don Sem Fioretti e padre Luigi Napolitano, ofm) e agli altri sacerdoti che vi svolgono il loro servizio che accolgono questa sfida e che continueranno a lavorare, su questo territorio come hanno fatto fino ad oggi, ma con una presenza diversificata. Saluto anche padre Luigi Napolitano, ofm, che è il nuovo parroco di S. Maria in Valle, e don Rudolf Smoter che verrà come parroco in solido a collaborare con i nostri sacerdoti. Tutti insieme costituiscono un gruppo, una fraternità, una famiglia. E insieme guarderanno questo territorio, facendosi, sempre di più, compagni di strada di tutti voi, delle vostre comunità». Mons. Boccardo ha così chiesto l’aiuto e l’impegno di tutti i fedeli: «Occorre che guardiamo insieme nella stessa direzione per rendere viva la missione che Gesù ci affida, per essere coscienti che la presenza e l’efficacia del Vangelo dipende anche da ciascuno di noi. Nessuno è spettatore o estraneo: ognuno è attore in prima persona. Il Vescovo – ha proseguito mons. Boccardo – chiede a tutti voi di entrare in questo nuovo movimento, lasciando da parte tutto ciò che può rendere pesante il cammino o lo può rallentare. Abbiamo bisogno di camminare con passo spedito». Al termine della celebrazione, il nuovo pievano ha salutato i convenuti. «Stasera, provvidenzialmente ci troviamo in questo luogo e, proprio qui, desidero affidare al Signore e a Maria non solo le diverse nuove avventure che ci attendono, ma anche il passato del quale sono grato per i volti di tante persone incontrate nei vari posti dove sono stato (Norcia, Collestatte, Orsina, Pastorale Giovanile e Bevagna) e che si sono inseriti nella mia vita. Questi luoghi hanno contribuito a farmi crescere. Sarebbe più importante dire che mi hanno insegnato ad essere un prete». Ha poi concluso: «Abbiamo davanti un’avventura nuova, che ci provoca, ci chiama a metterci a disposizione. Ma che ci dice anche una cosa tanto bella: se camminiamo in quello che è il cammino della Chiesa sappiamo con certezza che stiamo seguendo Gesù».

Domenica 14 settembre, festa dell’Esaltazione della Croce, don Simone Maggi ha assunto gli incarichi di Pro-rettore dell’Opera di S. Rita e parroco di Roccaporena. Don Simone succede a mons. Vincenzo Alimenti, che negli ultimi quattro anni si è fatto carico, con grande generosità, infaticabile zelo e amore alla Chiesa, della cura spirituale dei pellegrini che giungono Roccaporena da ogni parte d’Italia e da vari Paesi del mondo.

Don Simone, 39 anni, è originario di Beroide di Spoleto; è stato ordinato prete dall’arcivescovo Renato Boccardo il 7 dicembre 2010; dal 2010 al 2012 è stato vicario parrocchiale nelle parrocchie di S. Maria nella Cattedrale e di S. Gregorio Maggiore in Spoleto; dal 2012 ad oggi è stato vicario parrocchiale nelle parrocchie di S. Giovanni in Baiano di Spoleto, di S. Maria in Rupis in Firenzuola di Acquasparta, di S. Fortunato in Porzano di Terni e dell’Ascensione di Nostro Signore in Montemartano di Spoleto. «Saluto cordialmente – ha detto don Simone alla rivista Lo Scoglio di Roccaporena – i parrocchiani di Roccaporena e tutti i devoti di S. Rita. Ringrazio innanzitutto il Signore che mi ha scelto per il sacerdozio, la Chiesa diocesana di Spoleto-Norcia che mi ha educato alla fede e l’arcivescovo Boccardo per la fiducia e la stima accordatemi nell’inviarmi al paese natale di S. Rita».

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