Bevagna: la chiesa della Madonna della Valle è ora Santuario diocesano. Grande gioia in tutta la comunità. L’Arcivescovo: «Qui c’è sempre una madre che aspetta, che parla, che ascolta». Decreto. Foto.

Bevagna: la chiesa della Madonna della Valle è ora Santuario diocesano. Grande gioia in tutta la comunità. L’Arcivescovo: «Qui c’è sempre una madre che aspetta, che parla, che ascolta». Decreto. Foto.

Bevagna: la chiesa della Madonna della Valle è ora Santuario diocesano. Grande gioia in tutta la comunità. L’Arcivescovo: «Qui c’è sempre una madre che aspetta, che parla, che ascolta». Decreto. Foto.

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Bevagna: la chiesa della Madonna della Valle è ora Santuario diocesano. Grande gioia in tutta la comunità. L’Arcivescovo: «Qui c’è sempre una madre che aspetta, che parla, che ascolta». Decreto. Foto.
Il Santuario

Una giornata storica e densa di emozioni per la comunità di Bevagna quella di lunedì 1° maggio 2023, festa di S. Giuseppe lavoratore: la chiesa della Madonna della Valle, infatti, è Santuario dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia. Ciò è stabilito dal decreto n. 12207/A/23 dell’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo, che è stato letto dal parroco don Claudio Vergini all’inizio della celebrazione eucaristica presieduta dallo stesso Presule. Hanno concelebrato, oltre al parroco di Bevagna, don Giovanni Cocianga parroco di Gualdo Cattaneo e Pomonte e don Emo Moretti, cpps, parroco emerito di Bastardo di Giano dell’Umbria. Tantissimi i fedeli presenti, tra cui il sindaco Anna Rita Falsacappa.

DECRETO ARCIVESCOVOFOTO

I fedeli nel Santuario

Il decreto dell’Arcivescovo:Accogliendo volentieri la richiesta del Rev.do don Claudio Vergini, Parroco di San Michele Arcangelo in Bevagna, e dei numerosi fedeli che trovano nella Vergine Maria venerata nella chiesa della Madonna della Valle sicuro sostegno e conforto, avendo raccolto numerose testimonianze circa la devozione mariana che vede durante tutto l’anno la presenza ininterrotta di pellegrini e devoti e colà raccoglie grande folla specialmente nei giorni della festa, 1° maggio e 15 agosto,  a norma dei canoni 1230-1234 del Codice di Diritto Canonico, attribuiamo alla chiesa della Madonna della Valle sul monte di Bevagna il titolo e la dignità di Santuario diocesano stabilendo nel contempo che ne sia Rettore il Parroco pro tempore di San Michele Arcangelo in Bevagna».

Omelia dell’Arcivescovo. «Siamo qui con Maria, a lei affidiamo gioie e speranze, fatiche e dolori. La gente di queste vallate ha edificato questa chiesa per avere un luogo dove sentirsi a casa, dove stare con Maria, la madre di Gesù. La sua maternità è garanzia di protezione, di consolazione e di sicura speranza. Ciò è possibile perché continua a donarci, a generare, il figlio Gesù attraverso la Parola e il pane dell’Eucaristia. Venire pellegrini qui al Santuario della Madonna della Valle, allora, è voler accogliere la presenza di Maria nelle nostre case. Questi muri parlano, sono testimoni di una lunga teoria di fede e devozione alla Vergine che si prende cura di tutti noi e del nostro bene e che ogni giorno ci ricorda: fate quello che Lui vi dice. Questo luogo – ha proseguito mons. Boccardo – è luogo della memoria e del ricordo: veniamo qui per accogliere un messaggio, per tendere l’orecchio. Cosa dice oggi la Vergine a me, alla mia famiglia, alla mia parrocchia, alla mia comunità civile? Veniamo qui per fare silenzio ed ascoltare quella parola che la Madre vuole dirci per il nostro bene. Qui c’è sempre una madre che aspetta, che parla, che ascolta».

Il parroco don Claudio Vergini

Il ringraziamento del parroco don Claudio Vergini. «Grazie Eccellenza per questo dono che ha fatto non solo alla comunità di Bevagna, ma a tutta la nostra Archidiocesi. È un impegno grande, ma lo porteremo avanti. Ringrazio tutti voi presenti in modo così numeroso, il Sindaco, il coro, le forze dell’ordine. Ma permettetemi una menzione particolare a Mauro e Laura: grazie per la vostra fede e la vostra semplicità nel custodire questo santuario e aprirlo nei fine settimana. Nel mese di maggio – ha concluso don Claudio – ogni sabato ci ritroveremo qui per la recita del rosario e la Messa con una intenzione di preghiera speciale: per la nostra Chiesa diocesana di Spoleto-Norcia e per le vocazioni al sacerdozio».

Il sindaco Falsacappa con l’Arcivescovo

Il ringraziamento del sindaco Anna Rita Falsacappa. «Ringrazio il nostro Vescovo per questo dono meraviglioso che ha fatto a questo luogo e a tutti i credenti che vengono qui  a pregare la Vergine Maria. In grande sinergia con la Diocesi abbiamo prima recuperato e riaperto la chiesa, da qualche tempo abbiamo portato in essa l’energia elettrica, abbiamo ultimato i lavori nel centro per l’accoglienza dei pellegrini ad essa adiacente, a breve riusciremo a mettere anche l’illuminazione esterna e il sistema di video sorveglianza. Abbiamo poi ulteriormente sfondato il pozzo esistente e abbiamo trovato una buona vena d’acqua e questo ci ha permesso di poter realizzare i servizi igienici e siamo intenzionati anche a realizzare una bella fontana esterna. Il Vescovo, poi, ha annunciato anche il restauro degli affreschi presenti nel catino absidale e questo va a completare gli ottimi intenti che ci troviamo ad avere su questo Santuario».

Il Santuario della Madonna della Valle ha origine antichissime. La prima chiesa fu eretta nel XIII secolo, ma andò presto in rovina e se ne perse la memoria. Nel 1544 fu ricostruita dalle fondamenta. Nuovamente abbandonata, nel 1934 venne ricostruita grazie all’opera tenace dei devoti, in particolar modo di Pierino Stortini (1866-1944). Il terremoto del 1997 la lesionò in modo serio, tanto che più volte si è parlato di una possibile demolizione e ricostruzione più a valle, in quanto costruita su un terreno geologicamente pericoloso. Grazie alla sinergia tra il Comune e la Diocesi, in modo particolare tra il sindaco Falsacappa e l’arcivescovo Boccardo, si è avviato un percorso di studio e di progettazione per recuperare il santuario là dove gli antichi lo avevano edificato. Finalmente, il 5 settembre 2021 mons. Boccardo celebrò la dedicazione della chiesa e ne consacrò l’altare. Dal 1° maggio 2023 è Santuario dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia.

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