“Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità. Lavami tutto dalla mia colpa, dal mio peccato rendimi puro”. Così si è pregato con il Salmo responsoriale 50 (51) nella Messa del Mercoledì delle Ceneri, il 18 febbraio 2026, e che a Spoleto è stata presieduta dall’Arcivescovo nella Basilica di S. Gregorio con i presbiteri e i fedeli della Pievania di S. Ponziano. Questa liturgia ha aperto il tempo salutare della Quaresima.
Nell’omelia mons. Boccardo ha proposto ai fedeli di riflettere su tre semplici parole che Papa Leone XIV ha consegnato ai fedeli nel messaggio per la Quaresima 2026: ascoltare la Parola di Dio in uno spazio vero e non in un angolino ritagliato tra mille cose; digiunare soprattutto dalle parole che feriscono il prossimo; insieme, in quanto la Quaresima non è un viaggio solitario, ma di popolo, di comunità. «Cosa possiamo portarci a casa, allora, da questa sera?», si è chiesto l’Arcivescovo. Tre gesti: «Un gesto semplice: scegliere un tempo reale per l’ascolto della Parola. Non un ritaglio casuale, ma un appuntamento fisso; pochi minuti, ma fedeli. La costanza fa più della quantità. Un gesto concreto: un
digiuno serio, senza teatro; chi può, dal cibo; tutti, dalla parola che ferisce. Prima di parlare, domandarsi se quello che sto per dire costruisce, chiarisce, salva, oppure soltanto scarica o crea tensione. Un gesto comunitario: fare pace con qualcuno, ricucire un rapporto, smettere un giro di chiacchiere, scegliere un linguaggio più pulito. La Quaresima non è un periodo “triste”. È un tempo in cui il cuore torna abitabile».
La Quaresima di carità. Il tempo che ci conduce alla Pasqua è caratterizzato dall’elemosina, ossia condividere i propri beni e il proprio tempo con gli altri, mostrando compassione e generosità. La Caritas diocesana propone, per domenica 8 marzo p.v., di trasformare la preghiera in un gesto concreto. Ed allora: le offerte raccolte nelle Pievanie di Santa Maria di Campello, di S. Felice, della Madonna della Valle, di S. Brizio e dei Santi Erasmo e Fortunato saranno devolute al sostegno della Locanda della Misericordia “P. Benedetti”: le offerte raccolte nelle Pievanie dei Santi Benedetto e Scolastica, di Santa Rita, del Beato Giolo, dei Santi Felice e Mauro e di S. Bernardino saranno devolute al sostegno della Casa Famiglia O.A.M.I. di Baiano di Spoleto; infine, le offerte raccolte nelle Pievanie di S. Ponziano, di S. Giovanni Paolo II, di S. Giovanni Battista, di S. Giacomo Maggiore, di Santa Chiara della Croce e del Beato Pietro Bonilli saranno devolute alla casa per bambini con bisogno speciali di Betlemme.


















