Resoconto della Visita Pastorale alle Pievanie di Santa Maria e del Sacro Cuore. Foto e video.

Resoconto della Visita Pastorale alle Pievanie di Santa Maria e del Sacro Cuore. Foto e video.

Resoconto della Visita Pastorale alle Pievanie di Santa Maria e del Sacro Cuore. Foto e video.

/
/
Resoconto della Visita Pastorale alle Pievanie di Santa Maria e del Sacro Cuore. Foto e video.
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on twitter
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on twitter
Adorazione eucaristica a S. Pietro

Dal 4 al 29 maggio 2022 l’Arcivescovo è stato in visita Pastorale nelle Pievanie di Santa Maria e del Sacro Cuore.

Mercoledì 4 maggio, adorazione eucaristica e confessioni. Nella Basilica di S. Pietro extra moenia a Spoleto mons. Boccardo ha presieduto l’adorazione eucaristica. Vescovo e presbiteri, poi, hanno confessato quanti lo hanno desiderato. «Col sacramento della riconciliazione – ha detto il Presule – ci viene restituita l’immagine originaria secondo la quale siamo stati creati per mezzo dello Spirito Santo. Nasce una creatura nuova, le cose di prima sono passate: questa è l’unica cosa che dobbiamo dire quando parliamo di questa sacramento. Tutto avviene per grazia, gratuitamente. L’operazione non è frutto dell’impegno personale, ma è Dio che cura e riconcilia, che risana. Gesù è medico delle anime e dei corpi: accogliamolo con docilità. La confessione – ha proseguito l’Arcivescovo – prima che una lista di ombre che ci accompagna è la celebrazione dell’amore della fedeltà di Dio. Lui è sostegno, speranza e, se necessario, anche correzione. La confessione è l’occasione per fare chiarezza sui momenti di grazia e sui macigni che ci appesantiscono. Quello che è passato non ci appartiene più, il presente e il futuro lo affidiamo a Dio, alla sua pazienza e alla sua tenerezza. Dalla croce di Cristo scende per noi la riconciliazione e la pace». FOTO-GALLERY

Messa a S. Filippo

Giovedì 5 maggio, Messa a S. Filippo, Unzione degli infermi e incontro col Consiglio pastorale di Pievania. Alle ore 9.00, accolto dal parroco don Bruno Molinari, l’Arcivescovo ha celebrato la Messa nella chiesa di S. Filippo Neri a Spoleto, cui è seguita l’adorazione eucaristica nella Cappella del Sacramento. All’avvio della celebrazione mons. Boccardo ha chiesto il dono della fortezza e della consolazione per don Luigi Piccioli (già parroco della Cattedrale e di S. Gregorio) «che affronta una difficile prova di salute». Nell’omelia, poi, ha sottolineato come la missione di Gesù «non è dare un voto alla creature, ma ripetere le parole del Padre, mostrare il suo volto e così realizzare la salvezza. Ma cos’è la salvezza? Pensiamo subito alla vita eterna, ma la vita eterna è possibile anche oggi quando lasciamo spazio nella nostra vita alla grazia. Allora siamo tutti chiamati a creare quell’armonia che ci permette di percepire la voce di Dio dentro agli eventi della vita quotidiana, belli o meno che siano. La vita cristiana prima di fare o non fare delle cose è accogliere la grazia di Dio, permettendogli di operare interiormente». Alle 16.00 nella chiesa parrocchiale di S. Giovanni Paolo II a S. Nicolò di Spoleto mons. Boccardo ha presieduto la liturgia dell’Unzione degli infermi. «L’unzione – ha detto il Presule nell’omelia – è un gesto semplice ma immagine di qualcosa di più grande. Dio comunica la sua vita alle creature e infonde la forza per proseguire il cammino. Quando età e

Unzione degli infermi

salute ci rendono trepidanti, noi cristiani chiediamo a Dio di saper vivere questo momento anche se la prova si fa sentire in modo particolare. Perché anche quando le forze diminuiscono il Signore ci dice qualcosa. Chiediamogli, allora, il dono di non sprecare il tempo della prova e della sofferenza, e nemmeno quello vecchiaia. In ogni epoca della vita c’è una fecondità, nulla va sprecato agli occhi di Dio. Viviamo con intensità e pienezza anche il dolore, con la pace nel cuore, certi che Gesù con la sua resurrezione ha vinto la morte». La sera alle 21.00 presso la Sala della Resurrezione del Centro di Pastorale giovanile c’è stato l’incontro con il Consiglio pastorale di Pievania. Don Edoardo Rossi, Pievano, ha detto al Vescovo che questo è «un gruppo nuovo che ha voglia di fare. Ci indichi la strada da seguire come Pievanie; è dura ma siamo fiduciosi». Il Vescovo ha invitato i presenti a divedersi in due gruppo e a riflettere su tre domande: tre cose che rimangono dopo il Covid? Nella vita della parrocchia cosa non può mancare? Quale caratteristica deve avere la parrocchia sul territorio? È seguito un interessante confronto e dialogo, incentrato sulla necessità per le parrocchie di queste Pievanie della Città di trovare delle modalità che favoriscano il lavorare sempre più insieme. FOTO-GALLERY 

 

Messa a S. Gregorio

Giovedì 12 maggio Messa a S. Gregorio. Alle ore 18.00 l’Arcivescovo insieme ai preti della Città ha presieduto la Messa nella Basilica di S. Gregorio a Spoleto. Nell’omelia il Presule ha esortato i presenti a «riscoprire nella nostra storia i passaggi che ricordano l’alleanza che Dio ha siglato con ciascuno di noi. Viviamo con fervore il presente, ma è importante fermarsi e tornare indietro con la memoria del cuore, per custodire la freschezza dell’alleanza di Dio che si prolunga nel tempo. Il Signore mi dice: ho bisogno di te per prolungare nel tempo il mio messaggio». FOTO-GALERY

 

 

Il Vescovo saluta i fedeli al termine della Messa a Strettura

Venerdì 13 maggio, Messa a Strettura e preghiera mariana in Duomo. Alle 17.30 l’Arcivescovo ha celebrato la Messa nella chiesa parrocchiale di Strettura. Sono giunti fedeli da quasi tutte le comunità della Somma: Strettura, Valle S. Martino, Molinaccio, La Castagna, Cecalocco e Battiferro. All’inizio della celebrazione il parroco mons. Eugenio Bartoli si è così rivolto al Presule: «La accogliamo con gioia, viene per confermare la strada da seguire, per trasmettere coraggio e fiducia. La sua presenza è certezza di non essere soli, inseriti nella Diocesi e nella Chiesa universale». Nell’omelia mons. Boccardo ha sottolineato come spesso «noi pensiamo che la vita cristiana sia rispettare alcune regole, fare del bene e allontanare il male. Tutto vero. Ma questo non è il cuore del cristianesimo, semmai è la conseguenza. Il cuore della vita cristiana è accogliere Gesù, ascoltare la sua parola e metterla in

Preghiera mariana in Cattedrale

pratica, conoscerlo, fargli spazio. Da ciò, poi, segue il fare, le opere di bene». Alle 21.00 in Cattedrale c’è stata la preghiera mariana, nel giorno in cui la Chiesa faceva memoria liturgica della Madonna di Fatima. Al centro del presbiterio è stata posta la Santissima Icone, patrona della Diocesi, e questo momento dedicato alla Vergine è stato l’occasione da parte del Vescovo per conferire ad alcuni fedeli delle parrocchie delle due Pievanie il mandato quali ministri straordinari della Comunione. «L’insieme della Ave Maria – ha detto nella breve riflessione mons. Boccardo – ci conduce a fissare lo sguardo sui misteri di Gesù e di sua madre. Madre è un termine che evoca pensieri e sentimenti, che dice consolazione e speranza. Siamo qui per guardare a Maria e accoglierla nella nostra casa. Il suo è un ministero di generazione e le diciamo: prendici per mano e continua a mostrarti madre per tutti. Ella viene per ricordare, come tutte le mamme, parole di bene ai loro figlioli». FOTO-GALLERY

Incontro ragazzi e genitori della catechesi

Sabato 14 maggio, incontro con i fanciulli della catechesi e famiglie. Alle ore 15.00 nel prato adiacente la Basilica di S. Sabino mons. Boccardo ha incontrato i ragazzi della catechesi e le loro famiglie. Dopo un breve momento di preghiera, Vescovo e genitori hanno dialogato sulle possibili alleanze famiglia-parrocchia per l’educazione delle giovani generazioni. Per i più piccoli erano stati pensati dai catechisti e dagli animatori dei giochi. Il pomeriggio si è concluso con una merenda insieme. FOTO-GALLERY

 

 

 

 

Il Vescovo saluta i fedeli al termine della Messa a S. Venanzo

Domenica 15 maggio, Messa a S. Venanzo e a S. Nicolò, incontro con gli animatori. Alle ore 8.00 l’Arcivescovo ha celebrato la Messa nella chiesa parrocchiale di S. Venanzo, nella festa liturgica di S. Venanzo. Nonostante l’ora, la chiesa era piena di fedeli. Tutto era stato preparato al meglio dal parroco don Edoardo Rossi. «Il cammino della fede – ha detto mons. Boccardo nell’omelia – non è senza prova. Fin dagli inizi, infatti, i discepoli hanno sperimentato le difficoltà, tanto che Paolo e Barnaba viaggiano per incoraggiare. La fede non è garanzia di successo, ma è progredire tra luci e ombre. Giovanni nell’Apocalisse vede la Gerusalemme del cielo dove Dio abita con gli uomini: sembra una visione idilliaca se pensiamo alle tante sofferenze dell’oggi. Questa immagine è la proiezione di quello che ci attende, la casa di Dio: ci ricorda che su questa terra siamo solo di passaggio e allora cerchiamo di vivere bene e fare il bene, certi che ci attende qualcosa». Poi, un pensiero su S. Venanzo: «Sappiamo poco di lui, ma sappiamo che per rimanere fedele al Battesimo non ha esitato ad andare incontro alla morte. La sua fede, il suo amore, la sua speranza: ciò deve qualificare la vita di

Foto con il parroco, il diacono e i ministranti al termine della Messa a S. Nicolò

questa comunità. Tutti dovete essere attori di primo piano per costruire insieme la comunità. Di ognuno di voi c’è bisogno. Vi esorto, allora, a lavorare senza risparmio perché c’è bisogno più che mai di cristiani che diano testimonianza con la vita del Vangelo di Gesù, senza nostalgie del passato». Alle 11.00, poi, il Presule ha celebrato la Messa nella chiesa parrocchiale di S. Giovanni Paolo II in S. Nicolò. Col Presule ha concelebrato il parroco don Dieudonné Mutombw Tshibang. La liturgia è stata animata dalla corale parrocchiale. Nell’omelia mons. Boccardo ha sottolineato come la Gerusalemme del cielo di cui parla Giovanni nell’Apocalisse è la «città della pienezza e delle belle relazioni. In essa raccoglieremo quanto seminato di buono nella Gerusalemme terrena. E per fare ciò è opportuno non guardare più le cose passate, ma concentrarsi sulle nuove. Non dobbiamo avere paura del cambiamento, anzi dobbiamo

L’incontro con gli animatori

abitarlo dando ali alla fantasia pastorale e alla generosità». L’ultimo appuntamento della giornata è stato l’incontro con alcuni animatori che in estate animeranno i Grest parrocchiali: oltre naturalmente a quelli delle Pievanie di Santa Maria e del Sacro Cuore, ce ne erano alcuni anche di Castel Ritaldi, S. Giacomo, Bevagna, Scheggino e Santa Anatolia di Narco. Il tema dell’incontro era fare storia…con le nuove generazioni. «Voi – ha detto il Vescovo – state costruendo la vostra storia, quello che sarete domani dipende da quello che siete oggi. Nessuno la può costruire al vostro posto. Sarete animatori, ci sono ragazzini che si affideranno a voi, si mettono nelle vostre mani, vi chiedono aiuto per diventare grandi. Se voi non sarete in grado di prendervi cura di loro, gli mancherà qualcosa. Fare storia, allora, è aiutare gli altri a diventare grandi, anche attraverso il gioco e lo state insieme. Vi affido questo compito: prendetevi cura dei ragazzini che verranno presso di voi e con la vostra testimonianza e col vostro entusiasmo aiutateli a gettare le fondazioni delle loro vita». FOTO-GALLERY 

 

Preghiera dinanzi l’urna di Santa Rita

Martedì 17 maggio, pellegrinaggio a Cascia e Messa nella Basilica di Santa Rita. I fedeli delle parrocchie delle Pievanie di Santa Maria e del Sacro Cuore, più quella di S. Felice, sono andati pellegrini a Cascia nella novena della festa di Santa Rita. L’Arcivescovo ha presieduto la Messa. Il benvenuto ai pellegrini è stato dato dal padre rettore Luciano De Micheli, OSA. Nell’omelia mons. Boccardo ha sottolineato come «Santa Rita sia stata donna di pace. E quanto bisogno abbiamo oggi di pace con quanto sta accadendo in Ucraina. La pace non è solo assenza di guerra, ma è un atteggiamento del cuore, dipende da tutti, dai nostri atteggiamenti: calunnie, parole cattive e inutili non sono germi di morte?». FOTO-GALLERY

 

Fedeli in preghiera

Mercoledì 18 maggio, Messa a Santa Rita e incontro operatori pastorali. Alle ore 18.00 mons. Boccardo ha presieduto la Messa nella chiesa parrocchiale di Santa Rita a Spoleto. Nell’omelia il Presule ha detto che «se noi alimentiamo la vita cristiana interiormente misteriosamente Dio ci raggiunge e ci anima. Nulla succede per caso, ciò che il Padre permette è sempre per il nostro bene, tutto secondo il suo metro e non secondo il nostro. Così abbiamo la certezza di essere nelle sue mani anche quando la vita ci chiede di affrontare delle prove». Alle 21.00 sempre nella parrocchia di Santa Rita c’è stato l’incontro con gli operatori pastorali: «La sfida più grande – ha detto loro l’Arcivescovo – è imparare a pensare per territorio pastorale e non più per singola parrocchia. Catechisti, operatori Caritas ecc… della Città e non del Sacro Cuore, di S. Gregorio, di S. Venanzo e via dicendo. Non è questione di numeri, ma di significato, di essere propositivi. Concentrate l’attenzione su ciò che lascia un segno in questa società distratta». FOTO-GALLERY

Mons. Boccardo con Benigno Fabbi

Giovedì 19 maggio, momento di preghiera al Pozzo Orlando delle Miniere di Morgnano e all’emporio Caritas di Maiano. Alle 18.00 l’Arcivescovo si è recato al Pozzo Orlando delle Miniere di Morgnano per un momento di preghiera per le 23 vittime dell’incidente qui avvenuto il 22 marzo 1955 e per tutti i morti sul luogo di lavoro. Era presente Benigno Fabbi l’unico minatore di Morgnano ancora in vita.  Nel Pozzo Orlando vi è stato realizzato un museo gestito dall’Associazione Amici delle Miniere che, insieme al Comune di Spoleto, propone eventi ed iniziative, facendosi carico della salvaguardia e del ricordo del sito, del periodo storico e della memoria di tutti i lavoratori. Il saluto al Vescovo è stato da Vincenza Campagnani vice presidente dell’Associazione. L’Arcivescovo nel suo intervento ha detto: «È bello ritrovarci qui per fare memoria e per prendere coscienza. Penso alla quantità di lavoro e sacrificio che le gallerie sotto di noi hanno visto e accumulato. Vite donate per il sostentamento della propria famiglia, vite sacrificate, vite segnate anche dalle malattie e da tante altre difficoltà. Qui sotto c’è un patrimonio di sacrificio e di dedizione. Il vero patrimonio sono le persone, prima dell’efficienza del lavoro. Il lavoro dell’uomo prolunga nel tempo la creazione che Dio ha iniziato. Col compimento quotidiani del nostro dovere diamo il contributo anche alla società, oltre che alla propria famiglia. A Santa Barbara, patrona dei minatori, chiediamo di parlare in nostro favore al buon di Dio. Affidiamole i morti qui in questa miniera di Morgnano e quanti ancora oggi muoiono sul luogo di lavoro». Alle 19.30, poi, mons. Boccardo è andato nella chiesa di S. Lorenzo in Maiano di Spoleto per un momento di preghiera e per la visita all’emporio “Don Guerrino Rota” (vestiti e giochi per bambini) avviato dalla Caritas diocesana. FOTO-GALLERY

Messa a Monteluco

Venerdì 20 maggio, Messa a Monteluco. Alle 18.00 l’Arcivescovo ha celebrato nella chiesa parrocchiale di Monteluco. Hanno concelebrato i Frati Minori che vi abitano e i parroci della Città. Nell’omelia il Presule ha sottolineato come «il Signore ci dona la sua stessa vita e noi ci riconosciamo scelti da lui. Lui ha pensato a me, conosce tutto di me, anche quegli aspetti che nascondo o che addirittura ho rimosso. Sapere questo ci consola, è come un balsamo per la nostra vita. Lui ci vede continuamente, non ci dimentica. E ci dice: amatevi come io vi ho amato. Questo è un impegno, un’occasione per un proposito: provare a vivere bene e a distribuire il bene intorno a me». FOTO-GALLERY

Animatori presenti alla Messa a S. Sabino

Sabato 21 maggio, Messa a S. Sabino e incontro con gli operatori pastorali della comunità. Alle 16.00 mons. Boccardo ha celebrato la Messa nella chiesa di S. Sabino. Nell’omelia ha detto che «i cristiani stanno nel mondo con una sapienza e un orientamento che dia sapore e colore alle giornate. Fedeltà, perseveranza, capacità di ricominciare sempre di nuovo: questo è il cammino dei cristiani. Non fanno cose straordinarie, provano solo a vivere bene il tempo con una visione illuminata dalle parole di Gesù». Al termine ha condiviso un momento di confronto con gli operatori pastorali della parrocchia e il parroco don Davie Travagli. FOTO-GALLERY

L’Arcivescovo con alcuni bambini della catechesi

Domenica 29 maggio, Messa al Sacro Cuore. Nel giorno della festa dell’Ascensione l’Arcivescovo ha celebrato la Messa nella parrocchia del Sacro Cuore a Spoleto. Nell’omelia il Presule ha parlato dell’immagine simbolo dell’Ascensione: Gesù sale al cielo con le mani benedicenti. «Sintetizza tutta l’esistenza di Gesù che passò facendo del bene. La nostra storia civile ed ecclesiale è ferita dalla fragilità e dalla cattiveria, dalle ingiustizie e dalle violenze. Su questa situazione c’è l’immagine benedicente di Gesù che è sorgente di consolazione e di speranza. Ci sorregge e ci difende, ci dona la forza di continuare il cammino. La seconda immagine dell’Ascensione è caratterizzata dai discepoli che rimasero a guardare in alto. Non si tratta di un sentimento idilliaco, ma guardare in alto per essere significativi nel tempo, vivendo dentro la società con la sapienza che proviene dall’ascolto della Parola e dal Pane dell’Eucaristia. Vivere con responsabilità il proprio ruolo per costruire relazioni belle e buone, per prenderci cura chi porta le ferite della vita». FOTO-GALLERY

 

Video Messa conclusiva nella parrocchia di Santa Rita a Spoleto: FOTO-GALLERY

Dalla stessa rubrica...

Seguici su Facebook

Dalla stessa rubrica...

ultime pubblicazioni

ultime pubblicazioni

Seguici su Facebook

iscriviti alla newsletter dell’archidiocesi spoleto norcia

Rimani aggiornato sulle novità ed eventi importanti della nostra Diocesi.

stemma-archidiocesi-spoleto-norcia-bianco

archidiocesi spoleto norcia

© Archidiocesi di Spoleto-Norcia | Via Aurelio Saffi, 13 – 06049 Spoleto (PG)
Telefono: 0743.23101 | Fax: 0743.231036 | E-mail: segreteria@spoletonorcia.it

iscriviti alla newsletter dell’archidiocesi spoleto norcia

Rimani aggiornato sulle novità ed eventi importanti della nostra Diocesi.

stemma-archidiocesi-spoleto-norcia-bianco

archidiocesi
spoleto norcia

© Archidiocesi di Spoleto-Norcia | Via Aurelio Saffi, 13 – 06049 Spoleto (PG)
Telefono: 0743.23101 | Fax: 0743.231036 | E-mail: segreteria@spoletonorcia.it