“Mi Fido di Te”: seicento giovani insieme a Orvieto per “non lasciarsi rubare la speranza”

“Mi Fido di Te”: seicento giovani insieme a Orvieto per “non lasciarsi rubare la speranza”
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“Mi Fido di Te”: seicento giovani insieme a Orvieto per “non lasciarsi rubare la speranza”

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Esperienza unica, all’insegna dell’amicizia, dell’unione e della comunione con Lui (Cristo) e con altri tantissimi giovani, gli uni diversi dagli altri. La cosa che ci ha reso uniti è stato soprattutto il “Suo” amore per noi e il suo grido forte rivolto a ognuno “Mi Fido Di Te”. Quindi ora armiamoci e partiamo a divulgare al mondo il suo messaggio d’amore. E come dice papa Francesco: “I giovani devono dire al mondo: è buono seguire Gesù” e ulteriore incoraggiamento “Non lasciatevi rubare la speranza“.

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MI FIDO DI TE” 6-7 APRILE 2013 ORVIETO

6 e 7 aprile 2013. I giovani della diocesi di Spoleto-Norcia partono alla volta di una nuova avventura! Due giorni a Orvieto per partecipare all’evento “MI FIDO DI TE”.

Seicento giovani provenienti da tutta l’Umbria si sono incontrati in questa città per vivere con gioia e allegria la loro fede condividendola con i propri coetanei e conoscendo nuove persone.

Le giornate sono state organizzate in vari momenti: l’accoglienza, le testimonianze di fede di persone diverse e divisioni in gruppi del pomeriggio, hanno anticipato uno dei due eventi clou della serata, il concerto dei mitici “the Sun” un gruppo di giovani musicisti che attraverso le canzoni sono riusciti a trasmettere le loro testimonianze di vita ai più piccoli.

Alla fine del concerto dopo abbracci foto e autografi senza fine si riparte! Tutti pronti per accogliere Gesù; la città ha messo a disposizione tre chiese, ognuna con il proprio tema: tenda Vocazionale, tenda dell’Ascolto e tenda della Riconciliazione.

La diocesi di Spoleto-Norcia è stata scelta per occupare la tenda dell’Ascolto. Questa al suo interno ha un percorso a tre tappe (ascolto di se stesso, ascolto dell’altro e ascolto di Dio) dove ogni ragazzo e non solo, ha la possibilità di poter ascoltare un suo coetaneo nella spiegazione di quel particolare momento, interagendo con lui e con gli altri e mettendo allo scoperto le proprie paure o le proprie esperienze. Ogni momento è importante e per fare in modo che si penetri ancora di più all’interno dell’atmosfera di preghiera, un gruppo di ragazzi con chitarre e voci mantiene un dolce sottofondo musicale. Inoltre ogni gruppo è caratterizzato da dei simboli visivi e non solo, come foto, candele, specchi, post-it tutti con significati particolari che fanno un po da scenografia in questa atmosfera così intensa.

La tenda è stata un successo! Alcuni ragazzi dell’equipe si sono dovuti addirittura mettere alle porte per dirigere il “traffico”di persone che continuavano ad entrare! La chiesa è gremita di giovani e la cosa non può che essere gratificante per la Pastorale Giovanile che ha messo tanto impegno nella preparazione.

Come ultimo momento della serata tutti al Duomo per adorare il Signore prima di tornare agli alloggi per un meritato riposo.

Secondo giorno sveglia presto, colazione e nuovo incontro di fede: catechesi di Mons. Domenico Sigalini che, nonostante la stanchezza dovuta alle poche ore di sonno di tutti i partecipanti, è riuscito perfettamente a farsi ascoltare e anche a far sorridere con qualche battuta. Alla fine della catechesi premiazione del concorso scolastico regionale per le scuole secondarie di secondo grado “ALLE ORIGINI DELL’AVVENTURA CRISTIANA” dove la nostra diocesi è riuscita a farsi valere aggiudicandosi il podio: primo classificato l’ I.I.S. “R. Battaglia” di Norcia, secondo classificato l’ I.I.S. “Pontano-Sansi-Leonardo” di Spoleto, terzo classificato l’ I.O.S. “Beato Simone Fidati”.

La festa è finita, dopo la messa presieduta dall’Arcivescovo Renato Boccardo nel bellissimo Duomo Orvietano e, dopo un pranzo consumato nella piazza della cattedrale tra tavolini e scalinate alla costante ricerca di un posticino al sole in questa giornata così fredda.

È l’ora dei saluti si ritorna a casa ma con una grande esperienza nel cuore che si spera possa essere ripetuta il prima possibile.

Personalmente ho vissuto un’avventura davvero unica. Per me una ragazza che non aveva mai sperimentato nulla del genere è stato un passo importante; condividere con gli altri la mia fede, approfondire le mie conoscenze, vivere con persone fantastiche, anche se per poco, mi ha aiutata a conoscere meglio chi ho vicino e mi ha anche permesso di poter essere più sicura di me stessa e del mio rapporto col Signore.

Sono state due giornate intense è vero, ma allo stesso tempo costruttive, e anche se alla fine la fatica si è fatta sentire, ne valeva certamente la pena.

 

Agnese Carlini
(Pastorale Giovanile Spoleto-Norcia)

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