Montefalco, Cappella di Santa Croce, Santuario di Santa Chiara della Croce

Montefalco, Cappella di Santa Croce, Santuario di Santa Chiara della Croce
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Montefalco, Cappella di Santa Croce, Santuario di Santa Chiara della Croce

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L’attuale Cappella era in origine il presbiterio della piccola chiesa di Santa Croce, fatta erigere da Santa Chiara alla fine del Duecento e luogo scelto dalla Santa per morire il 17 agosto del 1308. Un luogo di grande fascino e devozione non alterato dai successivi rimaneggiamenti dell’edificio.

Il dipinto raffigurante la Crocefissione trae tutto il suo ricco repertorio iconografico, composto da 45 figure,dai testi evangelici di San Giovanni e di San Luca. San Giovanni Evangelista è rappresentato sulla destra, isolato nella sua afflizione, la Madonna svenuta dal dolore e sorretta da Maria di Cléofa e Salòme sulla sinistra, la Maddalena che abbraccia la base della croce di Gesù, gli bacia i piedi e gli sfiora il volto con il suo sguardo triste, il soldato che offre a Gesù assetato una spugna bagnata con aceto, conficcata su una canna.

Dal Vangelo di Luca, sono tratti i personaggi del centurione, qui rappresentato sulla sinistra a cavallo, convertitosi dopo aver visto sgorgare dalla ferita del costato di Gesù sangue e acqua e San Giuseppe di Arimatèa che mostra Gesù a Caifa. In basso, ai piedi della croce, è la piccola figura inginocchiata del committente, Jean d’Amiel, rettore del Ducato di Spoleto, che fece realizzare il ciclo di affreschi nel presbiterio della chiesa di Santa Croce nel 1333.

La Crocefissione è attribuita al primo Maestro di Santa Chiara da Montefalco, un artista dotato di grande talento e passione, capostipite della scuola pittorica umbra. Qui soprattutto dimostra come le salde tradizioni romaniche, siano combinate ed elaborate con le novità giottesche, che gli giungevano da Assisi.

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