Messa dell’Arcivescovo in carcere. Il Presule ai detenuti: «Come Chiesa vi siamo vicini. Quel poco che possiamo, lo facciamo davvero con il cuore»

Messa dell’Arcivescovo in carcere. Il Presule ai detenuti: «Come Chiesa vi siamo vicini. Quel poco che possiamo, lo facciamo davvero con il cuore»

Messa dell’Arcivescovo in carcere. Il Presule ai detenuti: «Come Chiesa vi siamo vicini. Quel poco che possiamo, lo facciamo davvero con il cuore»

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Messa dell’Arcivescovo in carcere. Il Presule ai detenuti: «Come Chiesa vi siamo vicini. Quel poco che possiamo, lo facciamo davvero con il cuore»
Messa di Natale in carcere – 28 dicembre 2022

«Nessuno è estraneo al Natale». Così l’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo si è rivolto ai detenuti nella Messa di Natale celebrata nel carcere di Spoleto mercoledì 28 dicembre 2022. Col Presule hanno concelebrato il cappellano mons. Eugenio Bartoli e il direttore della Caritas diocesana don Edoardo Rossi. Erano presenti anche il direttore della struttura Chiara Pellegrini e il comandate del corpo di Polizia Penitenziaria Marco Piersigilli. «Gesù – ha proseguito il Presule nell’omelia – è venuto alla luce dalle tenebre per dirci che il bene è più forte del male. Tutti abbiamo desideri di bene, di pienezza e di bontà. Questi, però, devono fare anche i conti con l’inclinazione al male dell’uomo. Ma il Signore viene a mettere un germe di luce. Tocca a noi, là dove siamo, anche a voi che vivete in carcere, prendersene cura e farlo crescere. Ciò richiede sacrificio, costanza e determinazione, ma abbiamo una grande certezza: Cristo viene per tutti, senza condizioni. Anche per voi, cari amici, con la vostra storia fatta di luci e di tante ombre». Al termine della Messa un detenuto, a nome di tutti gli altri, ha rivolto un saluto a mons. Boccardo e un altro ha consegnato al Presule un quadro della Madonna col Bambino da lui dipinto. E l’Arcivescovo ha ripreso la parola: «È sempre difficile fare gli auguri di buone feste in questa casa dove state scontando la vostra pena e che vi tiene lontani dagli affetti delle persone care. Vi lascio un “compito”: provate a trovare il bene anche qui nel carcere, senza sognare quello che ancora non c’è. Non permettete che le tenebre abbiano il sopravvento, ricordate sempre che il bene è più forte del male: così anche le vostre giornate avranno un senso di pienezza. Come Chiesa vi siamo vicini e ringrazio don Eugenio per il suo servizio di cappellano e la Caritas diocesana per i tanti gesti di prossimità. Quel poco che possiamo, lo facciamo davvero con il cuore. Ricordate – ha concluso – che non siete soli». Mons. Boccardo si era già recato in carcere il 21 dicembre scorso, insieme a don Edoardo Rossi e ad alcuni volontari della Caritas, per consegnare personalmente, cella per cella, un dono di Natale preparato dalla Caritas per i detenuti.

All’interno del carcere di Spoleto la Caritas di Spoleto-Norcia, grazie alla sensibilità della direzione, ha avviato un centro di ascolto aperto due volte al mese per rendere più forti e solidali le relazioni fra i detenuti e le persone libere. Accanto al dialogo, i volontari consegnano anche dei beni di prima necessità, frutto della solidarietà dei fedeli dell’Archidiocesi. Al 31 agosto 2022 sono stati consegnati: 279 prodotti per l’igiene personale; 72 indumenti intimi; 52 indumenti sportivi; 27 paia di scarpe.

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