Celebrata la festa liturgica di S. Eutizio, patriarca della Valle Castoriana. Messa presieduta dall’Arcivescovo. Foto.

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Celebrata la festa liturgica di S. Eutizio, patriarca della Valle Castoriana. Messa presieduta dall’Arcivescovo. Foto.

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«S. Eutizio, patriarca di tutta la Valle Castoriana». Con queste parole l’Arcivescovo ha avviato la celebrazione eucaristica, lunedì 23 maggio scorso, nell’Abbazia di S. Eutizio in occasione della festa liturgica del santo monaco. Col Presule hanno concelebrato il parroco don Luciano Avenati, il parroco di Norcia don Marco Rufini, quello di Cascia don Renzo Persiani e l’eremita don James Crafton: un bel segno di comunione tra il Vescovo e i presbiteri della zona, riuniti per celebrare un Santo patrono. C’erano i due eremiti che vivono nella Valle Castoriana, Tadeusz Wrona e Martino Piscopo, così come alcuni monaci del priorato di S. Benedetto di Norcia. Moltissimi i fedeli che hanno partecipato alla Messa, animata nel canto dai cori dell’Abbazia e di Norcia; un bel gruppo di ministranti ha svolto il servizio all’altare.

Presenti il sindaco di Preci Pietro Bellini, il maresciallo dei carabinieri e il comandante della polizia locale. Nell’omelia mons. Boccardo ha sottolineato che «celebrare la festa di un Santo è un po’ come entrare nel suo segreto e capire cosa ha da dire a noi uomini e donne del terzo millennio. Il segreto di S. Eutizio è la nostalgia di una vita vissuta pienamente e dunque piena di frutti. Voleva vivere pienamente in amicizia col Signore e per questo è venuto in questa bellissima valle, dove nel silenzio era più in sintonia con Dio. Divenne autorevole presso gli altri eremiti e il popolo». E noi? «Siamo talmente distratti da tante cose – ha proseguito l’Arcivescovo – che non diamo ascolto alla nostalgia che portiamo nel cuore, accontentandoci delle mezze misure, non riempendo di opere buone la vita quotidiana, dimenticando che alla fine saremo giudicati solo dal bene compiuto. Chiediamo allora a Dio la forza per imitare S. Eutizio al fine di purificare i nostri occhi per vedere meglio il volto di Dio nella preghiera personale e comunitaria, di essere più accoglienti, di saper perdonare, di saper fare silenzio, di saper dare forma al Vangelo nella nostra vita». Al termine della Messa c’è stata la processione con la statua di S. Eutizio, animata dalla Banda di Visso-Preci. A metà percorso, mons. Boccardo ha benedetto l’intera Valle Castoriana. La serata si è conclusa con un momento di fraternità nel chiostro dell’Abbazia e con uno spettacolo pirotecnico. 

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