Domenica 29 settembre 2024, nella chiesa di Santa Maria a Ferentillo, l’Arcivescovo ha presieduto la Messa per l’insediamento del nuovo pievano della Pievania di S. Bernardino (comunità di Ferentillo, Montefranco, Arrone, Polino, Collestatte e Torreorsina, ndr). Si tratta di don Jose (Giuseppe) Kuruvila Thekkumattom, già alla guida delle comunità di Montefranco, Collestatte e Torreorsina. Subentra a don Simone Maggi che, per un periodo, svolgerà il suo servizio nella diocesi di Rieti. Hanno concelebrato anche don Tomasz Grodzki, in servizio nelle comunità di Arrone e Polino, don Rinaldo Cesarini, parroco emerito di Ferentillo e il diacono Ruggero Cirulli. La liturgia è stata animata dalla corale di Ferentillo; presenti diversi fedeli provenienti dalle varie comunità della Pievania. C’era anche il sindaco di Ferentillo Elisabetta Cascelli.
«Nel susseguirsi dei ministri ordinati in questa comunità di Ferentillo – ha detto il Vescovo nell’omelia – non c’è vincitore né vinto, nessuno è carnefice e nessuno vittima. Le uniche cose ad essere state ferite sono la fraternità e la comunione. Don Simone Maggi nel febbraio del 2022 mi ha presentato le dimissioni dall’incarico di Pievano. L’estate scorsa finalmente ho accolto il suo desiderio. Lo ringraziamo per il servizio reso a questa
comunità e gli auguriamo, nella preghiera, un ministero fecondo nella diocesi di Rieti. E noi, in questa Pievania di S. Bernardino, dobbiamo continuare a camminare con le forze che abbiamo. Don Giuseppe e don Tomasz si prenderanno cura anche della comunità Ferentillo. Ma potranno contare sul prezioso aiuto di don Rinaldo e del diacono Ruggero e confido anche su quello di tutti i membri della comunità. A tutti voi, dunque, chiedo apertura di mente e di cuore per affrontare questa situazione nuova: abbattiamo i confini e pensiamo in maniera unitaria. Auspico che in questo momento di disorientamento ci sia maggiore apertura all’opera di Dio al fine di guardare avanti per il bene di tutti, mettendo come pilastri solidi della comunità cristiana l’Eucaristia, la Parola di Dio e la fraternità».
Prima della benedizione finale ha preso la parola il nuovo pievano, don Giuseppe: «Carissimi fedeli, eccoci, siamo la “squadra” di sacerdoti al servizio di questo territorio. Vi assicuriamo che il sottoscritto, don Tomasz, don Rinaldo e il diacono Ruggero metteremo tutto l’impegno in questa missione
che il nostro Arcivescovo, che ringraziamo, ci ha affidato. Fin da ora chiediamo la vostra preghiera e collaborazione. Anche noi preti abbiamo povertà e fragilità, siamo dei peccatori come tutti, ma vogliamo vivere il sacerdozio pienamente e vogliamo crescere insieme a voi nell’amore di Dio. Non abbiamo formule magiche, ma solo la preghiera, l’umiltà e la volontà di metterci in ascolto del popolo che ci è stata affidato».
Dopo la benedizione finale mons. Boccardo e i sacerdoti hanno salutato e dialogato con i fedeli nella piazza antistante la chiesa ed hanno potuto anche ammirare la nuova “luce” che la facciata di Santa Maria ha grazie al rifacimento dell’intonaco.


















