91 anni del diacono permanente Enzo Feliziani. Messa con l’Arcivescovo. Papa Francesco gli ha concesso la Croce pro Ecclesia et Pontifice. Foto.

91 anni del diacono permanente Enzo Feliziani. Messa con l’Arcivescovo. Papa Francesco gli ha concesso la Croce pro Ecclesia et Pontifice. Foto.

91 anni del diacono permanente Enzo Feliziani. Messa con l’Arcivescovo. Papa Francesco gli ha concesso la Croce pro Ecclesia et Pontifice. Foto.

/
/
91 anni del diacono permanente Enzo Feliziani. Messa con l’Arcivescovo. Papa Francesco gli ha concesso la Croce pro Ecclesia et Pontifice. Foto.
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on twitter
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on twitter

«Enzo ha due grandi amori: la famiglia (la sua sposa Barbara, i figlie e i nipoti) e la Chiesa». Così l’Arcivescovo ha definito il diacono permanente Enzo Feliziani in occasione dei suoi 91 anni. Per tale traguardo, la parrocchia di S. Giovanni Paolo II in S. Nicolò guidata da don Dieudonné Mutombw Tshibang ha voluto ringraziare il Signore nella Messa di sabato 18 dicembre 2021 presieduta da mons. Boccardo. Col Presule e il parroco hanno concelebrato alcuni sacerdoti che in passato hanno guidato la comunità di S. Nicolò: don Mario Giacobbi canonico del Duomo, don Vito Stramaccia ora parroco di Montefalco e don Nelson Abraham ora parroco di Baiano di Spoleto. Il coro parrocchiale ha animato la liturgia. C’erano alcuni diaconi permanenti, i familiari di Enzo e diversi parrocchiani. È stata una festa a sorpresa pensata dalla parrocchia per rendere grazie a Dio del servizio pastorale di Enzo e per ringraziare lo stesso diacono della sua pacatezza, della sua dolcezza, del suo fare affabile, della sua grande capacità di tessere relazioni e di tenere unita la parrocchia anche nei momenti più difficili che ha attraversato. Disponibile, premuroso, discreto e delicato, uomo dedito alla famiglia, al lavoro, alla Chiesa. Un patrimonio della parrocchia di S. Nicolò: così è stato definito da alcuni parrocchiani al termine della Messa. E nell’omelia l’Arcivescovo ha ringraziato il Signore per il dono di questa vita lunga e feconda. «La presenza di Enzo – ha detto il Presule – è discreta e generosa, orientata alla crescita della comunità. Grazie Enzo per il bene fatto in casa, nella parrocchia e nella Diocesi». E anche papa Francesco ha voluto omaggiare il diacono Enzo concedendogli la Croce pro Ecclesia et Pontifice (ovvero “per la Chiesa e per il Papa”): è conferita sia ai laici (uomini e donne) che agli ecclesiastici che si distinguono per il loro servizio verso la Chiesa e la persona del Romano Pontefice. A nome della parrocchia il grazie ad Enzo è stato espresso da alcuni parrocchiani e si è materializzato anche in una targa ricordo consegnata al diacono.

Grande è stata la commozione di Enzo, della sua sposa Barbara, dei figli, dei nipoti e dei presenti tutti. Al termine della Messa il diacono ha ringraziato per questa bella celebrazione a sorpresa e ha rinnovato il suo amore incondizionato alla famiglia e alla Chiesa. Molto bello il momento quando l’Arcivescovo ha chiesto a Barbara di avvicinarsi per un foto ricordo: Enzo l’ha accolta con un abbraccio e un bacio in fronte, gesto che ha commosso tutti i presenti.

GALLERIA FOTOGRAFICA 

 

 

Biografia

Enzo Feliziani nasce il 15 dicembre 1930 ad Azzano, allora popolosa frazione dell’estrema periferia nord del comune di Spoleto, da Lorenzo e Terresella. È l’ottavo figlio dopo Peppino e sei sorelle. È anche il più piccolo e per questo molto coccolato dalle sorelle che lo avranno sempre come punto di riferimento nel corso della vita. Enzo per loro e zio Enzo per i nipoti avrà su tutti un grande ascendente e tutti avranno una grande fiducia in questo familiare, equilibrato e saggio, presente e disponibile in ogni circostanza lieta e triste della loro vita. Non erano tempi facili quelli di una famiglia numerosa di contadini specie in tempo di guerra, con il fratello Peppino che mandava strazianti lettere dal fronte da dove tornerà gravemente ferito.  La forza di questa famiglia così provata proveniva dalla sua unità fondata su una fede semplice come quella di Lorenzo e rocciosa come quella di Terresella la quale da sempre dava il suo contributo di servizio in parrocchia. Era una fede semplice, condivisa e mai imposta, eppure così presente nella vita e nei valori significati nella preghiera comune del Rosario la sera tutti intorno al fuoco, nel senso di comunione familiare, nella partecipazione alla vita della chiesa. É una fede incarnata nella mitezza, nella condivisione, nell’ascolto, nel servizio e aiuto agli altri, doti così significativamente presenti in tutta la vita anche di Enzo. Frequentava con grande profitto le elementari del paese, ma non si sottraeva ai servizi più umili in campagna, eppure con grande sacrificio. Metteva buona volontà in tutto fin quando espresse il suo desiderio di proseguire gli studi a Spoleto. Così, macinando chilometri in bicicletta riuscì a frequentare le scuole medie, un traguardo non facile allora. Questo gli consentirà di acquisire un ruolo di impiegato amministrativo presso la Fabbrica d’Armi di Baiano dove dimostrerà la sua innata puntualità e serietà, ottenendo la stima di tutti. Alla fine della guerra si impegnerà molto anche in politica, dove metterà la sua disponibilità a dirimere le divisioni, a trovare sempre un punto di dialogo e di accordo per il bene comune. Questa grande capacità di mediazione in situazioni difficili, l’impegno a unire e mai dividere, sarà una delle più grandi doti che lo faranno apprezzare e stimare da persone anche di diverso orientamento di formazione e di pensiero. Nel 1960 sposa Barbara, semplice e premurosa donna da cui avrà Daniela e Francesco: l’una ricercatrice universitaria e l’altro medico veterinario. Enzo è stato un padre molto presente nel loro cammino di formazione umana, educativa e culturale, volendo che dessero il meglio di sé in ogni occasione. É la stessa premura che lo legherà molto alla vita delle sorelle e dei loro figli. Quando ormai non più giovane, arriva la chiamata al Diaconato, si apre un altro orizzonte perfettamente coerente con la vita di Enzo: servizio, disponibilità, ascolto, condivisione, equilibrio fra passato e presente di un uomo che ha fatto della sua fede vissuta con coerenza un concreto e continuo ringraziamento a Dio, attraverso le tante persone alle quali, spesso nel silenzio, ha fatto del bene. È stato ordinato il 2 giugno 2002 nella Cattedrale di Spoleto dall’arcivescovo Riccardo Fontana.  (Biografia a cura del nipote, Giovanni Ferri)

Dalla stessa rubrica...

Seguici su Facebook

Dalla stessa rubrica...

ultime pubblicazioni

ultime pubblicazioni

Seguici su Facebook

iscriviti alla newsletter dell’archidiocesi spoleto norcia

Rimani aggiornato sulle novità ed eventi importanti della nostra Diocesi.

stemma-archidiocesi-spoleto-norcia-bianco

archidiocesi spoleto norcia

© Archidiocesi di Spoleto-Norcia | Via Aurelio Saffi, 13 – 06049 Spoleto (PG)
Telefono: 0743.23101 | Fax: 0743.231036 | E-mail: segreteria@spoletonorcia.it

iscriviti alla newsletter dell’archidiocesi spoleto norcia

Rimani aggiornato sulle novità ed eventi importanti della nostra Diocesi.

stemma-archidiocesi-spoleto-norcia-bianco

archidiocesi
spoleto norcia

© Archidiocesi di Spoleto-Norcia | Via Aurelio Saffi, 13 – 06049 Spoleto (PG)
Telefono: 0743.23101 | Fax: 0743.231036 | E-mail: segreteria@spoletonorcia.it