Resoconto della Visita Pastorale alla Pievania del beato Pietro Bonilli. Foto e video.

Resoconto della Visita Pastorale alla Pievania del beato Pietro Bonilli. Foto e video.

Resoconto della Visita Pastorale alla Pievania del beato Pietro Bonilli. Foto e video.

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Resoconto della Visita Pastorale alla Pievania del beato Pietro Bonilli. Foto e video.
L’Arcivescovo saluta i fedeli a Santa Maria in Valle

Da mercoledì 16 marzo a domenica 20 marzo 2022 l’Arcivescovo ha compiuto la Visita Pastorale nella Pievania del beato Pietro Bonilli che comprende le parrocchie del Comune di Trevi: S. Emiliano in Trevi; Sacra Famiglia in Borgo Trevi; S. Pietro in Bovara; Santi Antonino e Clemente a Santa Maria in Valle; Beato Pietro Bonilli a Cannaiola. Pievano è don Jozef Gercàk, parroco in solido Trevi, Borgo Trevi, Bovara e Santa Maria in Valle. Nelle stesse parrocchie è parroco in solido don Kamil Ragan. Parroco di Cannaiola è don Sem Fioretti, Vicario generale della Diocesi. Presbiteri residenti nel territorio: don Artemio Bastianini e don Fabrizio Maniezzo. Diaconi: Salvatore Ficarra, Paolo Eleuteri, Claudio Vandini.

Visita alla Casa “Mons. Pietro Bonilli” e Messa a Santa Maria in Valle. Alle ore 16.00 del 16 marzo 2022 l’Arcivescovo è stato in visita alla casa per donne disabili gestita dalle suore della Sacra Famiglia di Spoleto adiacente il Santuario delle Lacrime. Accolto dalla superiora suor Angela Del Vecchio, il Presule si è intrattenuto con le suore e con il personale e infine ha salutato le donne disabili accolte. Poi, in forma privata, è andato in visita alla chiesa di S. Clemente a Matigge e all’attigua canonica per visionare i lavori di sistemazione per l’accoglienza di una famiglia ucraina. Alle 18.00 ha

Visita alla Casa Mons. Bonilli alle Lacrime

celebrato la Messa nella chiesa di Santa Maria in Valle, nella parrocchia dei Santi Antonino e Clemente. La chiesa è stata consacrata dall’arcivescovo Pietro Tagliapietra il 13 gennaio 1942, essendo parroco padre Saturnino Di Pasquale, e dopo appena due anni, il 16 luglio 1944, fu bombardata dai tedeschi. La parrocchia di Santa Maria in Valle fino a qualche anno fa è stata retta dai Frati Minori che risiedevano nel convento di S. Martino e che ancora sono ricordati con affetto. E in questa comunità è nato un Santo: Antonino Fantosati, francescano, missionario e poi vescovo in Cina, brutalmente ucciso il 7 luglio 1900, canonizzato da Giovanni Paolo II il 1° ottobre 2000. Don Jozef Gercàk all’inizio della celebrazione si è così rivolto a mons. Boccardo: «Ci auguriamo che questi giorni che passeremo insieme possano essere pieni di grazia, in comunione tra di noi e pieni del dono dello Spirito Santo che guida la Chiesa. Grazie per essere in mezzo in questa sua seconda Visita Pastorale». Nell’omelia l’Arcivescovo ha invitato i presenti alla lettura giornaliera del Vangelo ed iniziare così «a misurare la vita col metro di Dio, per pensare come lui, per agire come lui. Questa è la strada della conversione». FOTO-GALLERY 

Incontro con le associazioni

Incontro con le Associazioni. La sera del 16 marzo, nel salone delle suore della Sacra Famiglia a Cannaiola di Trevi, l’Arcivescovo ha incontrato le associazione del territorio. L’incontro è stato moderato da Carlo Pugnali. Erano presenti diverse persone, in rappresentanza di varie realtà di volontariato che si sono presentate al Vescovo: Terziere del Piano, Misericordia di Trevi, Pro Trevi, Terziere Castello, Terziere Matiggia, Comitato festa Sacra Famiglia di Borgo Trevi, Comitato festa trebbiatura Cannaiola, Anfas (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) di Trevi. Mons. Boccardo si è congratulato per questa fecondità e diversità di realtà associative: «Manifestate – ha detto – la vitalità di questa comunità trevana al servizio del bene dell’altro. Mi fa piacere conoscervi e ascoltarvi, per poi trovare anche dei punti di collaborazione». È seguito un interessante dialogo su varie tematiche: dalla crisi di identità del volontario alla nuova presenza della Chiesa sul territorio di Trevi (uno dei più giovani della Diocesi), dal rapporto giovani e tecnologie all’indifferenza delle persone all’impegno ecclesiale e civile. È stato un primo e proficuo incontro, in cui sono state gettate le basi per eventuali future sinergie, ognuno secondo il proprio specifico, nel territorio trevano. FOTO-GALLERY

 

Celebrazione dei Vespri a Cannaiola di Trevi

Celebrazione dei Vespri e incontro con i Consigli pastorali delle Pievanie del beato Pietro Bonilli e di Santa Chiara della Croce, 17 marzo 2022. Alle 18.00 l’Arcivescovo è giunto a Cannaiola di Trevi. Dinanzi al Santuario del Beato Pietro Bonilli è stato accolto dal parroco don Sem Fioretti e un signore quasi centenario (Severino) lo ha omaggiato con un mazzo di fiori. Nell’omelia tenuta durante la celebrazione dei Vespri, mons. Boccardo ha sottolineato come il Signore «nella nostra vita moltiplichi le occasioni per avvicinarlo. Costantemente ci dice: scegli! E noi allora siamo chiamati ogni giorno a discernere i suggerimenti che vengono dallo spirito del bene e da quello del male». La sera alle 21.00 c’è stato l’incontro con i membri dei Consigli pastorali delle Pievanie del beato Pietro Bonilli e di Santa Chiara della Croce. «Questi Consigli – ha detto mons. Boccardo – sono il luogo della riflessione e della condivisione per cercare di capire come offrire all’uomo di oggi il Vangelo. È il luogo della corresponsabilità, dove si porta portano le gioie e i dolori della comunità. Grazie per il vostro servizio». È seguito un interessante dialogo su vari aspetti quali: la pandemia ha allontanato la gente ancora di più dalla fede; solitudine tra le persone; ripartire dalla carità e dall’attenzione ai più giovani; occasioni di formazione per gli adulti. L’incontro si è concluso con l’intervento di don Gaetano Conocchia, parroco emerito di Eggi di Spoleto che risiede a Casale di Montefalco: «Siamo chiamati a presentare il messaggio cristiano con il linguaggio di oggi, ma a volte ho l’impressione che usiamo un linguaggio vecchio di oltre 200 anni». FOTO-GALLERY 

Messa dalle Benedettine di Santa Lucia, 18 marzo 2022. Al mattino alle 7.30 mons. Boccardo ha celebrato l’Eucaristia nel monastero delle Benedettine di Santa Lucia in Trevi, dove è badessa madre Benedetta Pergolari. Nell’omelia ha sottolineato che «Gesù non rifiuta mai nessuno, accoglie l’uomo così come è, con le sue povertà e le sue ricchezze, fa venire fuori il bene e il bello che c’è nel suo cuore. FOTO-GALLERY

Incontro con i preti delle due Pievanie

Incontro con i preti, i giovani e col mondo del lavoro, 18 marzo 2022. Al mattino l’Arcivescovo ha incontrato i preti delle Pievanie del beato Pietro Bonilli e di Santa Chiara della Croce nel Priorato di Montefalco. Nel pomeriggio a Cannaiola c’è stato l’incontro con i giovani: nella pievani del beato Pietro Bonilli c’è un bel gruppo di giovani universitari (tra i 20 e i 30 anni) impegnati nel servizio di animazione agli adolescenti. A causa del Covid ne erano presenti, però, solo una decina. «I giovani – ha detto una ragazza – hanno dei preconcetti sulla Chiesa, è vista come una cosa noiosa. Ma non è così, noi stiamo bene insieme, ci incontriamo e parliamo anche dei valori importanti come la famiglia». Il Vescovo li ha esortati a proseguire: «I vostri amici – ha detto – sicuramente si chiederanno “ma chi glielo fa fare” fino a domandarsi “forse hanno qualcosa che io non ho”. Il buono che vivete in parrocchia fatelo gustare anche agli altri». Poi, il Presule ha incontrato i rappresentanti del mondo del lavoro del trevano. Era presente anche il sindaco Bernardino Sperandio. A mons. Boccardo è stato presentato un territorio vivace e attivo, con varie imprese, qualcuna anche con oltre 100 dipendenti. Trevi è un territorio che per la posizione centrale attira insediamenti produttivi ed è stato uno del primi Comuni umbri ad ospitare un centro commerciale. Accanto a questo ci sono però anche elle criticità come il fatto che sono cresciuti gli investimenti in banca della popolazione ma questi soldi poi non ritornano sul territorio: chi fa industria a Trevi, infatti, viene da fuori. Manca, poi, la disponibilità di lavoro per persone che hanno un livello professionale universitario e la conseguenza e l’emigrazione dei ragazzi verso il nord Italia. Ne è seguito un interessante dialogo, dove l’Arcivescovo ha sottolineato la disponibilità della comunità cristiana a trovare delle possibili sinergie per offrire occasioni di riflessione anche sulle tematiche inerenti il mondo del lavoro. FOTO-GALLERY

Incontro con i bambini della catechesi della Pievania del beato Bonilli

Incontro con i bambini della catechesi, Borgo Trevi, 19 marzo 2022. È stato un momento molto bello, coinvolgente, di lode a Dio col linguaggio e la musica dei più piccoli, di dialogo tra i bambini e l’Arcivescovo. Ha sempre desiderato fare il prete?, ha chiesto un bambino.  «Quando ero piccolo come voi – ha risposto – avevo tanti sogni, mi piacevano tante cose da fare. Dicevo: potrei fare il medico, l’insegnante, l’aviatore, il falegname per costruire cose belle. Man mano che crescevo si schiariva questa idea: la cosa adatta per me è fare il sacerdote. Ho chiesto consiglio, e alla fine a 18 anni ho deciso di entrare in seminario: tra le tante cose belle, questa è la più bella. Dopo oltre 40 anni non mi sono mai pentito».  I suoi genitori cosa le hanno detto quando ha scelto di diventare prete e poi quando è stato nominato Vescovo?, ha chiesto un’altra. «Sono figlio unico. Mamma e papà dopo la scelta di andare in Seminario mi hanno detto: se questa è la tua strada noi siamo contenti. Sono molto grato alla loro delicatezza. Quando sono diventato Vescovo mio papà non c’era più e la mamma mi ha detto: ricordati sempre di essere un bravo prete». Quale sport le piaceva da bambino?, ha chiesto un bambino? «Il pallone non mi è mai piaciuto. Sono nato in Piemonte, vicino alle Alpi: e mi piaceva molto sciare». Le piaceva fare l’ora religione a scuola?, ha domandato una bimba. «Dipende: se c’era un insegnante furbo sì, altrimenti no. Ma questo vale per tutte le materie». Vuole continuare a fare il vescovo con noi?, hanno ancora chiesto. «Certo, sto bene qui, se ci conosciamo di più staremo ancora meglio». FOTO-GALLERY

Matigge di Trevi, accoglienza di una famiglia ucraina scappata dalla guerra, 19 marzo 2022. Dopo l’incontro con i bambini del catechismo l’Arcivescovo, i parroci di Trevi, i rappresentanti delle autorità civili di Trevi e i referenti della Caritas di Pievania di Trevi hanno accolto nella casa canonica di Matigge una famiglia di ucraini: papà, mamma e cinque figli (due gemelli di appena 40 giorni). Sono giunti in automobile da Odessa. Nel folignate vive la mamma di lei. Grande la generosità della gente della zona nel sistemare la casa, che ha anche un ampio spazio esterno. FOTO-GALLERY

Messa a Picciche di Trevi

Incontro con le famiglie, Messa a Picciche e incontro con gli operatori pastorali, 19 marzo 2022. «Siete qui numerosi – ha detto mons. Boccardo alle famiglie della Pievania riunite a Cannaiola – perché vi sta a cuore che questi bambini ricevano qualche strumento per affrontare la vita. La famiglia è insostituibile, però ci può essere una collaborazione: ognuno dà qualche ingrediente (famiglia, scuola, parrocchia, società sportive ecc…) per una vita migliore, per avere dei principi per affrontare le gioie e le difficoltà della vita. Come Chiesa vi diamo una mano, senza sostituirci a voi né alla scuola per aiutare i vostri figli a crescere. Noi non vogliamo che diventino bigotti, al contrario ho paura dei bigotti: vogliamo farli crescere come cristiani normali; non vogliamo imporre nulla, non c’è nessun ricatto: mettiamoci insieme per il bene di questi bimbi». È seguito un bel momento di confronto. Alle ore 18.00 l’Arcivescovo ha celebrato la Messa nella chiesa di Santo Stefano a Picciche di Trevi. Nell’omelia il Presule ha ricordato come «Dio è paziente, continua ad avere fiducia di noi: ci dice sempre ricomincia, non ti stancare, io ti aspetto». La sera alle 21.00 a Cannaiola ha invece incontrato gli operatori pastorali del trevano. «Grazie per i diversi servizi – ha detto mons. Boccardo – che assicurate alla comunità per aiutarla a crescere nella comunione, nel servizio, nella coscienza di appartenere alla Chiesa locale. La formazione è importante: non possiamo vivere di rendita. Se vogliamo che il nostro servizio sia qualificato, dobbiamo ritagliarci del tempo per la formazione. Dobbiamo, poi, sempre più lavorare insieme: non esiste più il noi e loro, c’è solo il noi. Impariamo a pensare per territorio e non per parrocchia. Non moltiplichiamo le iniziative, facciamone poche e buone. Vi esorto sempre di più ad essere generativi». FOTO-GALLERY

Messa dalle Clarisse, incontro con le Associazioni di S. Antonio, Messa alle Lacrime. La giornata di domenica 20 marzo 2022 si è aperta con la Messa dalle Clarisse di S. Martino in Trevi, di cui è badessa madre Ester Cristiana Bracchi. Mons. Boccardo nell’omelia ha esortato i presenti a «vivere nella serenità, nella fiducia e nella pace interiore sapendo che questo tempo avrà un punto finale». Poi, alle 11.00 a Cannaiola di Trevi ha benedetto la fine dei lavori della cappella intitolata a S. Antonio, poco distante dal santuario del beato Bonilli e ha incontrato i rappresentanti delle Società di S. Antonio del trevano: Bovara, Casco dell’Acqua, Santa Maria in Valle, Borgo Trevi, Coste. «Queste società – ha detto il Vescovo – sono nate per stare insieme, per mettere in comune. In passato c’era tanta solidarietà tra i membri. Poi, si fa la festa, la Messa, il pranzo. Ma queste società non esistono solo il giorno del Santo e allora vi esorto a manifestate la solidarietà tutto l’anno e a partecipare alla vita della parrocchia, specialmente alla celebrazione eucaristica». La giornata e la Visita alla Pievania dell’Arcivescovo si è conclusa, dopo essere salito con i parroci di Trevi sul monte Brunette e poi in visita alla chiesa e alla canonica di Coste, con la celebrazione della Messa nel Santuario della Madonna delle Lacrime a Trevi di cui pubblichiamo il video intero. FOTO-GALLERY

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