Triduo Pasquale 2022. Azione liturgica nella Passione del Signore e Via Crucis. L’Arcivescovo: «La morte di Gesù sulla croce invita a rivedere con coraggio e lealtà i criteri che ispirano i nostri rapporti con gli altri, il nostro servizio ai fratelli». Foto.

Triduo Pasquale 2022. Azione liturgica nella Passione del Signore e Via Crucis. L’Arcivescovo: «La morte di Gesù sulla croce invita a rivedere con coraggio e lealtà i criteri che ispirano i nostri rapporti con gli altri, il nostro servizio ai fratelli». Foto.

Triduo Pasquale 2022. Azione liturgica nella Passione del Signore e Via Crucis. L’Arcivescovo: «La morte di Gesù sulla croce invita a rivedere con coraggio e lealtà i criteri che ispirano i nostri rapporti con gli altri, il nostro servizio ai fratelli». Foto.

/
/
Triduo Pasquale 2022. Azione liturgica nella Passione del Signore e Via Crucis. L’Arcivescovo: «La morte di Gesù sulla croce invita a rivedere con coraggio e lealtà i criteri che ispirano i nostri rapporti con gli altri, il nostro servizio ai fratelli». Foto.
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on twitter
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on twitter
Azione liturgica nella Passione del Signore

Il Venerdì Santo è il giorno in cui si celebra la crocifissione e morte di Gesù. È il secondo giorno del Triduo Pasquale. In questo giorno non si celebra l’Eucaristia. Nella Cattedrale di Spoleto, venerdì 15 aprile 2022, l’arcivescovo Renato Boccardo ha presieduto l’Azione liturgica della Passione del Signore. Si è celebrato con grande commozione il Mistero pasquale dal quale la Chiesa è stata generata. Non si è trattato di un giorno di lutto o di una sconfitta, ma una pausa nella quale si è invitati a contemplare il Crocifisso attraverso la proclamazione della Passione, l’adorazione della Croce e la comunione al Corpo di Cristo.

Foto-gallery 

L’altare era spoglio, il linguaggio sobrio e ricco di silenzi. Senza canto e musica, senza il segno della Croce, l’assemblea si radunata in silenzio. La preghiera iniziale ha affidato al Padre la disponibilità della Chiesa, Sposa di Cristo, di seguire lo Sposo sulla via del Calvario. È stato poi ascoltato in devoto raccoglimento il racconto della passione di Gesù, secondo il vangelo di Giovanni. È seguita la Preghiera universale più tipica e ricca: la Chiesa prega allargando il suo sguardo supplice fino ai confini del mondo.  Indicata come segno estremo di amore, la Croce ha fatto ingresso nell’assemblea per divenire il centro di venerazione. Con il canto dello Stabat Mater è stata fatta memoria della presenza di Maria presso la croce del Figlio. Infine, accostandosi all’altare, o fedeli hanno ricevuto il Corpo di Cristo consacrato nella Messa in Coena Domini. La colletta raccolta, così come quella di tutte le chiese, è destinata a sostenere i cristiani di Terra Santa, che da anni affrontano situazioni particolarmente difficili e gravi di precarietà e anche di persecuzione: è il segno della nostra solidarietà verso i fratelli e le sorelle che mantengono una presenza cristiana nella terra di Gesù.

L’omelia dell’Arcivescovo. «La morte di Gesù sulla croce – ha detto mons. Boccardo-, mentre ci proclama che Dio ci vuole bene fino in fondo, mentre ci assicura che questa capacità di amare è donata a ciascuno di noi, ci invita a rivedere con coraggio e lealtà i criteri che ispirano i nostri rapporti con gli altri, il nostro servizio ai fratelli. Perché quando una situazione umana ci chiede una rinuncia a noi stessi, noi, noi tutti, istintivamente cerchiamo il compromesso o semplicemente imbocchiamo la strada della fuga. Come gli apostoli, che sono fuggiti di fronte al realismo della passione di Gesù. Quante volte, in famiglia, ci lasciamo andare unicamente alla ricerca della gratificazione e dell’affermazione di noi stessi e non accettiamo le persone che ci sono vicine, così come sono, nella loro realtà, ma le vorremmo sempre diverse! Quante volte – ha proseguito il Presule – anche nell’amicizia non si va oltre un certo cameratismo, non si cerca di comunicare i valori più profondi, perché questo ci porterebbe a scoprire diversità, ad uscire dalla nostra comodità! Quante volte nell’ambito professionale ci lasciamo trascinare solamente dall’interesse e non cerchiamo di rendere un servizio fino in fondo, servizio che ci chiede di uscire da noi stessi, di prendere parte in qualche modo alla croce e di partecipare alla sua forza rivelatrice! E quante volte, di fronte ai problemi della sofferenza e della malattia altrui e nostra, cerchiamo di chiudere gli occhi invece di guardare in faccia alla realtà tenendoci stretti alla croce del Signore! Quante volte di fronte ai problemi dei migranti, dei profughi, degli emarginati ci laviamo le mani come Pilato, ci mettiamo da parte perché riteniamo non siano di nostra competenza! Quante volte di fronte alle richieste che avanzano tanti nostri fratelli e sorelle manifestiamo disagio, stizza, rifiuto! Ecco: tante realtà semplici della nostra vita quotidiana in cui il Signore Gesù ci chiede di operare una profonda conversione, di guardare sempre di nuovo alla sua croce per coglierne – ha concluso l’Arcivescovo – il realismo e la fedeltà che cambiano la vita».

La liturgia è termina in silenzio, con l’orazione che invoca la benedizione di Dio sul popolo che ha commemorato la morte di Gesù.

La Via Crucis

La Sera alle 21.00 l’Arcivescovo ha presieduto la Via Crucis al Giro della Rocca a Spoleto, con conclusione in Piazza Duomo.

Foto-gallery 

Dalla stessa rubrica...

ultime pubblicazioni

ultime pubblicazioni

Seguici su Facebook

iscriviti alla newsletter dell’archidiocesi spoleto norcia

Rimani aggiornato sulle novità ed eventi importanti della nostra Diocesi.

stemma-archidiocesi-spoleto-norcia-bianco

archidiocesi spoleto norcia

© Archidiocesi di Spoleto-Norcia | Via Aurelio Saffi, 13 – 06049 Spoleto (PG)
Telefono: 0743.23101 | Fax: 0743.231036 | E-mail: segreteria@spoletonorcia.it

iscriviti alla newsletter dell’archidiocesi spoleto norcia

Rimani aggiornato sulle novità ed eventi importanti della nostra Diocesi.

stemma-archidiocesi-spoleto-norcia-bianco

archidiocesi
spoleto norcia

© Archidiocesi di Spoleto-Norcia | Via Aurelio Saffi, 13 – 06049 Spoleto (PG)
Telefono: 0743.23101 | Fax: 0743.231036 | E-mail: segreteria@spoletonorcia.it