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  • Norcia, Concattedrale di Santa Maria
    Norcia, Concattedrale di Santa Maria

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  • Norcia, Piazza San Benedetto
    Norcia, Piazza San Benedetto

    Norcia, Piazza San Benedetto

  • Norcia, Basilica San Benedetto
    Norcia, Basilica San Benedetto

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  • Campi di Norcia, chiesa di S. Andrea
    Campi di Norcia, chiesa di S. Andrea

    Campi di Norcia, chiesa di S. Andrea

  • Abbazia S. Eutizio
    Abbazia S. Eutizio

    Abbazia S. Eutizio a Preci 

  • Preghiera a Norcia alle 7.41 del 30 ottobre 2017, primo anniversario del terremoto
    Preghiera a Norcia alle 7.41 del 30 ottobre 2017, primo anniversario del terremoto

Nel pomeriggio di sabato 28 gennaio si è tenuta a Norcia, intorno alle mura cittadine, la processione penitenziale presieduta dall’arcivescovo Renato Boccardo con l’immagine della Madonna Addolorata estratta dalle macerie dal terremoto. È stato il secondo momento, dopo la giornata di digiuno di venerdì 27 gennaio, pensato da mons. Boccardo che per chiedere a Dio, creatore dell’universo, di porre fine alle forze della natura, in particolare al sisma che ha sconvolto l’Italia centrale, tra cui la Valnerina patria di S. Benedetto e di Santa Rita. Ancora una volta tanti i fedeli accorsi per questo ulteriore momento di preghiera, per chiedere alla Vergine, Madre di Gesù e Madre nostra, protezione attraverso la sua misericordia.

Foto-gallery processione. 

A Norcia la devozione all’Addolorata è molto sentita: nella prima metà del 1700 don Mattia Amadio, parroco di Mucciafora, predicava nei vari centri della Valnerina e portava con sé questa immagine. Nel 1735 il sacerdote si trovava a Norcia per una missione e dal volto della Madonna uscirono lacrime color argento, come attestano i registri d’archivio. I nursini interpretarono ciò come un segno di speciale predilezione della Madre di Dio nei loro confronti. È anche invocata come protettrice dai terremoti. Il bel santuario che la custodita, vicino Porta Ascolana, è crollato a seguito del terremoto del 30 ottobre. La sera prima il parroco don Marco Rufini, sentito l’Arcivescovo, autorizzava i Vigili del Fuoco a prelevarla in considerazione delle precarie condizioni della chiesa dopo le scosse del 26 ottobre: un gesto provvidenziale.

La processione è partita da Porta Ascolana e lì ha fatto ritorno dopo aver girato intorno alle mura di Norcia: Arcivescovo, presbiteri e fedeli hanno recitato il rosario. Al termine, prima della benedizione finale, mons. Boccardo ha recitato la seguente preghiera all’Addolorata: Vergine Santissima, Madre di misericordia,a te si leva il nostro sguardo.Davanti a questa tua dolce immaginehanno pregato le generazioni dei padri.Oggi, grati per la fede che ci fu trasmessa e donata,anche noi sostiamo in preghiera davanti a te.A te, Addolorata presso la croce di Gesù,ancora una volta affidiamo il nostro popolo:consola la sua tristezza, conforta la sua sofferenza,sostieni la sua speranza, nulla e nessuno sfugga al tuo amore.Nel tuo cuore maternodeponiamo le tristezze e le angosce,le gioie e le speranze della gente della Valnerinaprovata dal terremoto:ottieni per tutti giorni di sicurezza e di pace,guarisci le ferite del corpo e dell’anima,dona unità e concordia alle famiglie e ai paesi,rendi solleciti e determinati quanti sono responsabili della ricostruzione,aiutaci ad impegnare le mani e il cuore per far rifiorire la nostra terra.Tu, vanto del popolo nostro, cammina con noie non ti stancare di rivolgere a noi i tuoi occhi misericordiosi;la tua intercessione ci renda degnidi contemplare un giorno il tuo Figlio Gesù,che vive e regna nei secoli dei secoli.

Nel salutare le molte persone, l’Arcivescovo ha detto: «Il giro della mura che abbiamo fatto è stato un grande abbraccio a Norcia, che vogliamo estendere a quanti hanno perso casa e a coloro che sono stati costretti a lasciare questa bella terra. Abbiamo chiesto alla Madonna Addolorata di farsi carico delle sofferenze dei suoi figli e lei ci ha donato la sua carezza: portatela a tutte le persone che incontrerete». Un lungo applauso si è levato spontaneo dopo queste parole del Presule e tutti poi si sono messi in fila per raccogliersi, anche solo per qualche secondo, in preghiera personale dinanzi all’immagine. Intorno alle 17.30 la Madonna Addolorata è ripartita per Spoleto, dove è custodita nel deposito del Ministero dei Beni Culturali di S. Chiodo.