Storia delle apparizioni

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La piana spoletina, una chiesa diruta, un bimbo di cinque anni e il suo dialogo con la Madre di Dio, un gran concorso di fedeli, il Santuario, i Passionisti…il 150° anniversario delle apparizioni


 

Il Santuario della Madonna della Stella è il faro luminoso che da 150 anni illumina la cristianità della valle spoletina con la luce della sua Stella, raccomandando a tutti di seguire Cristo,  di abbandonarsi a Lui, di lasciarsi trasformare dalla sua grazia e di farsi rinnovare dalla sua misericordia. Ripercorriamo insieme la storia delle apparizioni. Fonte preziosa per questo nostro lavoro è stato il libro “Storia del Santuario della Madonna della Stella” di padre Carlo Baldini, passionista (Editoriale ECO srl, 1994).

 

La chiesetta di S. Bartolomeo

02_MadonnadellaStella.resizedIntorno al 1860 la chiesetta di S. Bartolomeo – situata nella piana spoletina, tra i territori di Trevi e Montefalco, nella parrocchia di Fratta –  era ridotta ad un ammasso di ruderi nel mezzo di un “folto bosco”. Da alcune testimonianze apprendiamo che «là dove ora sorge il Santuario vi era una selva di querce, in mezzo alla quale c’era una chiesetta semi distrutta». Secondo alcuni essa è talmente antica che forse in origine era un ipogeo o un tempietto etrusco, come fecero credere le enormi pietre ed i frammenti raccolti. Comunque, la notizia più antica e certa del luogo di culto porta la data del 21 marzo 1325. L’esistenza della chiesa risulta dai registri del Ducato di Spoleto che cita «Le terre della chiesa di S. Bartolomeo ‘de Fratta Episcopi’». La chiesa fin verso il 1810 era ancora in buono stato, anche se officiata raramente. È probabile che il colpo di grazie glielo abbia dato il “terribile terremoto del 1832”. Dal degrado generale si era salvato, insperatamente, l’affresco della Madonna con Bambino, dipinto nell’abside da Paolo Bonutulli da Percanestro nel 1525. Con ogni probabilità anche la chiesetta di S. Bartolomeo, già in stato di abbandono, fu ridotta a un cumulo di macerie. Le piogge e le gelate invernali avevano fatto il resto, per cui il tetto era completamente crollato e le mura in parte crepolate e in parte cadute. Questa era la situazione della chiesa negli anni 1860-1861, anni in cui iniziarono ad accadere le apparizioni. 

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