Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e LVII Giornata Mondiale della Pace. L’Arcivescovo: «Viviamo il nuovo anno civile con una profonda pace nel cuore, una pace in grado di risplendere poi intorno a noi e in tutti gli eventi della vita familiare, professionale, ecclesiale, civile e politica». Foto.

Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e LVII Giornata Mondiale della Pace. L’Arcivescovo: «Viviamo il nuovo anno civile con una profonda pace nel cuore, una pace in grado di risplendere poi intorno a noi e in tutti gli eventi della vita familiare, professionale, ecclesiale, civile e politica». Foto.

Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e LVII Giornata Mondiale della Pace. L’Arcivescovo: «Viviamo il nuovo anno civile con una profonda pace nel cuore, una pace in grado di risplendere poi intorno a noi e in tutti gli eventi della vita familiare, professionale, ecclesiale, civile e politica». Foto.

/
/
Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e LVII Giornata Mondiale della Pace. L’Arcivescovo: «Viviamo il nuovo anno civile con una profonda pace nel cuore, una pace in grado di risplendere poi intorno a noi e in tutti gli eventi della vita familiare, professionale, ecclesiale, civile e politica». Foto.

Nel pomeriggio di lunedì 1° gennaio 2024 nella Cattedrale di Spoleto l’Arcivescovo ha presieduto la Messa nella solennità di Maria Santissima Madre di Dio. Questo dogma (verità di fede) fu proclamato solennemente nel Concilio di Efeso dell’anno 431, dove venne affermata la natura umana e divina dell’unica persona del Verbo in Gesù Cristo e quindi venne affermata anche la maternità divina di Maria. Con questa festa viene indirettamente celebrata la conclusione dell’Ottava di Natale. La solennità di Maria SS. Madre di Dio è la prima festa mariana comparsa nella Chiesa occidentale. All’inizio della celebrazione la Vergine è stata omaggiata con l’antico inno mariano medievale, l’Ave maris stella, in cui, tra l’altro si dice: “Sciogli i legami dei miseri, dona la luce ai ciechi, scaccia da noi ogni male, chiedi per noi ogni bene”. Con mons. Boccardo hanno concelebrato i sacerdoti della Pievania di S. Ponziano.

FOTO-GALLERY

In questa giornata la Chiesa celebra la Giornata Mondiale della Pace, giunta alla 57sima edizione. E nell’omelia il Presule ha invitato i fedeli presenti, spoletini e turisti, ad «impostare bene il 2024, così da seminare la pace attorno a noi, la pace che è nel nostro cuore. Iniziamo e viviamo il nuovo anno civile con una profonda pace nel cuore, una pace in grado di risplendere poi intorno a noi e in tutti gli eventi della vita familiare, professionale, ecclesiale, civile e politica. Ma qual è il fondamento, la radice della pace interiore? Come faremo a sentire in noi la pace, malgrado i problemi, le oscurità, le angosce? La risposta ci è data dai brani biblici della liturgia odierna, che ci propongono di contemplare, anzitutto nella lettura tratta dal vangelo secondo Luca, la pace interiore di Maria Madre di Gesù. Durante i giorni della natività del Bambino, in lei si realizzano tanti eventi imprevisti: non solo la nascita del Figlio, ma pure il viaggio faticoso da Nazaret a Betlemme, il non trovare posto nell’alloggio, la ricerca di un rifugio di fortuna nella notte, il canto degli angeli, la visita inaspettata dei pastori. Maria però non si scompone, non si agita, non è sconvolta da fatti più grandi di lei; semplicemente considera, in silenzio, quanto avviene, lo custodisce nella memoria e nel cuore, e vi riflette con calma e serenità. È questa la pace interiore che vorremmo avere negli eventi tumultuosi e confusi della storia, eventi di cui spesso non cogliamo il senso e che ci sconcertano».

L’Arcivescovo, poi, ha sottolineato che non si vive solo di emozioni e di stupori. «Non ci dobbiamo augurare solo salute, ricchezza, fortuna o lunga vita. Dobbiamo favorire una maggiore spiritualità nella nostra esistenza. Si tratta di riscoprire l’anima, senza la quale nn si dà autentica umanità. Non lasciamoci imprigionare dalla fretta, dalle mode passeggere, così da perdere per strada la nostra anima; non lasciamoci sommergere dalla superficialità e dalle cose, seppellendo l’anima nella banalità. La vera spiritualità, per noi cristiani, è per eccellenza donazione, e impegno. La nostra assemblea è stata presieduta dall’immagine della Vergine con Bambino, pregevole opera del 1599 proveniente dalla chiesa di San Leonardo in Montebufo di Preci. Guardiamo ancora allo stretto legame esistente tra Maria e la pace, tra la donna che ha accolto nel suo seno l’Incarnazione del Verbo di Dio e Colui che “è la nostra pace… ed è venuto ad annunciare  la pace  a  noi  che  eravamo  lontani  e  pace  a  coloro  che erano vicini” (Ef 2, 14. 17). A lui, a Gesù, affidiamo la causa della pace in tutto il mondo. Nelle sue mani mettiamo le nostre preghiere e il nostro quotidiano impegno, insieme alle preghiere e all’impegno di tutti gli uomini e le donne di buona volontà.  Chiediamogli il dono di saper accogliere la Parola di pace per farla rifiorire nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità, custodendola anzitutto nel nostro cuore».

Dalla stessa rubrica...

Seguici su Facebook

Dalla stessa rubrica...

ultime pubblicazioni

ultime pubblicazioni

Seguici su Facebook