Conferenza stampa per riapertura chiesa di S. Giacomo. Tutti gli interventi eseguiti riportati nel dettaglio. Il 06 novembre la celebrazione di consacrazione.

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Conferenza stampa per riapertura chiesa di S. Giacomo. Tutti gli interventi eseguiti riportati nel dettaglio. Il 06 novembre la celebrazione di consacrazione.

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Venerdì 21 ottobre 2016 nella Sala di lettura “don Andrea Bonifazi” della Biblioteca Arcivescovile “Pio IX” – all’interno dell’episcopio di Spoleto – si è svolta la conferenza stampa di presentazione della ricostruzione e del restauro della chiesa parrocchiale di S. Giacomo in S. Giacomo di Spoleto. La navata centrale e quella destra sono crollate il 23 novembre 2010 durante i lavori di consolidamento dell’edificio di culto con i fondi del terremoto del 1997. Da quel giorno è partito il lungo iter, durante il quale la chiesa è stata sottoposta anche a sequestro giudiziale, per riconsegnare alla comunità di S. Giacomo la bella chiesa del XIII secolo. Domenica 06 novembre 2016 alle ore 16.00 mons. Renato Boccardo presiederà la solenne liturgia di riapertura e dedicazione della chiesa.  

Alla conferenza erano presenti: l’Arcivescovo; la soprintendente per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria Marica Mercalli; il sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli; il parroco di S. Giacomo don Giovanni Cocianga; altri funzionari della Sovrintendenza, tecnici, imprese e maestranze. «Grazie a quanti hanno contribuito, in vario modo, a ridarci questa bella chiesa», ha detto mons. Boccardo nel salutare gli ospiti.

L’Arcivescovo. «Avevamo previsto di riaprirla a pasqua 2017 e invece lo facciamo sei mesi prima. In questi sei anni ho constatato il forte legame dei sangiacomesi con la chiesa, un piccolo gioiello che custodisce la fede e l’identità di un popolo. La ricostruzione è stata un’opera complicata e complessa. Ma grazie all’intelletto, alla competenza, alla fantasia, alla buona volontà e alla passione dei tanti soggetti intervenuti siamo in grado di riconsegnare una chiesa più bella e luminosa». Poi, il Vescovo ha illustrato la provenienza dei soldi – 1.400.000,00 euro circa – che sono stati necessari per il recupero della chiesa: 550.000,00 euro rimasti dal terremoto del 1997; 200.000,00 messi a disposizione dalla Conferenza Episcopale Italiana; 500.000,00 euro come risarcimento delle assicurazioni; 157.000,00 messi dalla parrocchia, che ha acceso un mutuo bancario.

La sovrintendente Mercalli ha sottolineato come la chiesa sia stata recuperata nella sua struttura originaria con delle tecniche molto avanzate che ne fanno un caso esemplare. «Gli affreschi – ha detto – sono stati restaurati senza rifare le parti mancanti e dove è stato possibile abbiamo riutilizzato il materiale presente. I controlli fatti come Soprintendenza sono stati funzionali per una buona ricostruzione, della quale siamo ovviamente felicissimi».

Il sindaco Fabrizio Cardarelli ha espresso la soddisfazione di tutta la città per questo importante traguardo ed ha assicurato che in tempi brevissimi verrà sistemata la piazza antistante la chiesa per una viabilità migliore. «Ci uniamo anche noi a questa momento di festa per la comunità di S. Giacomo – ha detto – e gioiamo con tutta l’Archidiocesi». Durante i lavori di ricostruzione sono tornati alla luce affreschi del ‘400 all’altezza del pavimento della cantoria – e quindi non visibili – che testimoniano come la chiesa in origine era ad un’unica navata ed altri tra il tetto e le capriate, anch’essi chiaramente non visibili. Tutto comunque è stato documentato fotograficamente e non è esclusa la possibilità di una futura pubblicazione o di una mostra in una delle sale attigue. Ultima considerazione: la chiesa non ha subito neanche un “graffio” dal terremoto del 24 agosto 2016. 

Lavori di ripristino della chiesa di S. Giacomo a seguito del crollo

Attori per Arcidiocesi: mons. Renato Boccardo, mons. Luigi Piccioli, don Giovanni Cocianga,  Geom. Gian Mario Zamponi, dott.ssa Stefania Nardicchi.

Tecnici incaricati:

  • Progettazione e Direzione Lavori: ing. Giuseppe Scatolini per la Società di Ingegneria M&G Engineering s.r.l. e arch. Lorenza Zuccari.
  • Geologo: Pietro Aristei.
  • Collaudatore: ing. Marino Ercoli.
  • Consulenza: prof. ing. Antonino Gallo Curcio.

Imprese:

  • Impresa edile: “Carlini Olindo srl”.
  • Impresa di restauro: “Il Restauro sas” di Pierangelo Fiacchi.
  • Subappalti di imprese specializzate.

Enti di controllo:

  • Soprintendenti: arch. Anna Di Bene, Arch. Stefano Gizzi, dott. Mario Squadroni, dott.ssa Marica Mercalli.
  • Tecnici della Soprintendenza preposti al controllo: arch. Fabrizio Finauri,  arch. Vanessa Squadroni, geom. Giuliano Pasquinidott.ssa Margherita Romano, sig.ra Rosa Maria Lascala.
  • Comune di Spoleto: ing. Massimo Coccetta e arch. Giuliano Mastroforti.
  • Tecnici del Comune preposti al controllo: geom. Giulio Crivelli e arch. Massimo Ragni.
  • Per la Regione Umbria: geom. Canonico, ing. Angelo Franceschetti, ing. Utilio Nasini e ing. Barluzzi Marco.
  • Tecnici della Regione preposti al controllo: ing. Alessandro De Maria e geom. Cinzia Gioacchini.

Sequenza degli interventi

  1. Pronto intervento con messa in sicurezza e protezione degli affreschi durante il sequestro giudiziale.
  2. Secondo pronto intervento con messa in sicurezza e protezione affreschi  e smontaggio dell’organo e della cantoria durante il sequestro giudiziale.
  3. Dissequestro.
  4. Rilievo, progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva con approvazione da parte degli Enti preposti sia ai fini autorizzativi che finanziari con indicazione di ricostruire la Chiesa in modo fedele secondo le indicazioni del Mi.BACT.
  5. Rescissione del contratto con la prima impresa e affidamento alla seconda classificata.
  6. Consegna dei lavori alla nuova impresa in data 17 dicembre 2014.
  7. Difficoltà nell’organizzazione dei lavori a causa di: presenza di puntellature eseguite durante il tempo del sequestro giudiziale; presenza di guano; presenza di affreschi da mettere in sicurezza.
  8. Necessità di intervenire in zone limitate per fasi successive, in costante contatto con gli Enti preposti al controllo e con tipologie di materiali e tecniche coerenti con le strutture originali superstiti.
  9. Nei primi 10 mesi dell’anno 2015 si è proceduto a: consolidamento e messa in sicurezza degli elementi non crollati; mricostruzione della navata laterale crollata e relativa copertura; ultimazione del consolidamento della navata non crollata; ricostruzione della navata centrale con consolidamento della zona dell’abside   comprensiva della copertura; ultimazione degli interventi in fondazione.
  10. A partire dall’ottobre del 2015 si è interventi sugli affreschi con: campagna di saggi con relativo idoneo progetto di restauro; messa in luce della presenza di altri affreschi; progetto di restauro cantoria; esecuzione degli interventi di restauro degli affreschi esistenti; progetto per la rimessa in luce delle zone affrescate; esecuzione degli interventi di restauro degli affreschi rimessi in luce. 
  11. In contemporanea si procede all’intervento sul campanile e sulle facciate.
  12. A partire da aprile 2016 si è proceduto alla predisposizione degli impianti e degli elementi di finitura (infissi, pavimenti, tinteggiature).
  13. Dopo l’estate si è intervenuti per la rifunzionalizzazione completa della chiesa (Cappella feriale, nuova sagrestia e arredi) e vista la presenza costante di umidità di risalita sulle murature non risolvibile altrimenti, si è installato un sistema di deumidificazione con relativo monitoraggio che permetterà l’asciugatura delle pareti murarie anche affrescate, propedeutica al completamento del restauro.
  14. Nell’ottobre 2016 è stato autorizzato ed eseguito: straordinaria manutenzione dei tre portoni lignei; revisione delle vetrate della facciata; restauro della cantoria; ricollocazione del dipinto nella navata laterale non crollata.

In data 30 ottobre 2016 verrà riconsegnata la chiesa con la nuova sagrestia e cappella feriale.

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