Resoconto della Visita pastorale nelle parrocchie di Gualdo Cattaneo e Pomonte

Resoconto della Visita pastorale nelle parrocchie di Gualdo Cattaneo e Pomonte
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Resoconto della Visita pastorale nelle parrocchie di Gualdo Cattaneo e Pomonte

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Resoconto della Visita pastorale nelle parrocchie di Gualdo Cattaneo e Pomonte
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Da lunedì 21 a domenica 27 ottobre 2013 l’Arcivescovo è stato in Visita pastorale nelle parrocchie di S. Antonio in Gualdo Cattaneo e di S. Michele in Pomonte di Gualdo Cattaneo. Parroco è don Bruno Molinari, vicario parrocchiale don Floribert Avonyma. Le due comunità parrocchiali in totale contano 1500 abitanti. Da sottolineare che il territorio del Comune di Gualdo Cattaneo è distribuito in due Diocesi: Gualdo Cattaneo centro, Ponte di Ferro, Cerquiglino, Bivio Cerquiglino, Bivio Pomonte e Pomonte in diocesi di Spoleto-Norcia; Pozzo, Marcellano, S. Terenziano e Collesecco in diocesi di Orvieto-Todi.

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Il confine è segnato dal torrente Puglia. Da sottolineare che della parrocchia di Gualdo Cattaneo fa parte anche il paese di Gaglioli, in Comune di Bevagna. Pomonte, inoltre, è parte della diocesi di Spoleto-Norcia solo da quindici anni: prima era una parrocchia della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino. Sul territorio della parrocchia vive l’anziano parroco emerito don Luciano Nanni.

Lunedì 21 ottobre 2013, apertura della Visita pastorale nella chiesa di S. Agostino. Alle ore 21.00 l’Arcivescovo ha avviato la Visita pastorale nelle parrocchie di Gualdo Cattaneo e Pomonte con una celebrazione della Parola nella chiesa di S. Agostino a Gualdo. La chiesa parrocchiale, nella piazza centrale del paese, è chiusa per consolidamento e restauro. Il Presule è stato accolto dal parroco don Bruno Molinari e dal vicario parrocchiale don Floribert Avonyma. Quest’ultimo, proprio nei giorni precedenti la Visita, è stato nominato dall’Arcivescovo parroco di S. Gabriele dell’Addolorata in Cortaccione di Spoleto e di S. Andrea in Bazzano di Spoleto. Presenti una quarantina di persone. Nell’omelia mons. Boccardo ha ricordato come Gesù conosce in tutto l’uomo e riesce sempre a distinguerlo dai suoi simili, così come il pastore fa con le pecore. «Il Signore – ha detto – ci vuole bene e ci considera preziosi ai suoi occhi, tanto da dare la vita per noi. Nelle comunità di Gualdo Cattaneo e Pomonte vengo a ripetere che Gesù è presente tra il suo popolo, lo conosce, cammina con esso e lo salva. In questi giorni proveremo ad edificare insieme la Chiesa del Signore con la forza del suo Spirito e il dono della sua Parola». Al termine di questo momento di preghiera, sempre nella chiesa di S. Agostino, in quanto a Gualdo la parrocchia non dispone di nessun locale (la casa parrocchiale fu alienata), c’è stato un dialogo tra mons. Boccardo i presenti. Il primo a prendere la parola è stato un signore che ha esposto al Vescovo la sua necessità di conoscere meglio la Parola, in particolare l’Antico Testamento. Il Presule ha risposto che la conoscenza della Parola di Dio è un’esigenza che va sempre rinnovata. «Vi esorto a dar vita a gruppi che leggano e commentino insieme la Parola con un atteggiamento di preghiera e non di studio». Una signora ha illustrato al Vescovo le difficoltà che vive la comunità di Gualdo Cattaneo: entro le mura sono rimaste solo settanta persone, la banca non c’è più, la parrocchia non ha nemmeno una stanza dove fare catechesi (il Comune ha messo a disposizione dei locali) e molti altri servizi sono stati decentrati nelle zone più popolose del Comune quali Ponte di Ferro e S. Terenziano. Nel corso della serata è stato affrontato anche l’argomento riguardante il trasferimento del vice parroco don Floribert Avonyma e la conseguente difficoltà di don Bruno Molinari nel dover assicurare il servizio pastorale nelle due parrocchie. Il Vescovo non si è sottratto dal rispondere: «Mi fa piacere il legame che avete con don Floribert, ma c’è necessità di preti in zone della Diocesi molto più popolose di queste. Come tutti sappiamo, c’è carenza di sacerdoti e tra una quindicina di anni avremmo trentanove preti sotto i settantacinque anni, che dovranno garantire il servizio alle 76 parrocchie della Diocesi. Capite che non è facile. L’impegno allora è quello di pregare sempre più per le vocazioni: sono convinto che il Signore continua ancora a chiamare, ma c’è una sensibilità diversa nel rispondere affermativamente. Vi chiedo, dunque, un grande cambio di mentalità, tanta vicinanza a don Bruno e l’impegno di concentrarvi solo sulle cose essenziali. Cari laici che siete qui, vi esorto a farvi carico di alcuni servizi (ministero straordinario della Comunione, contabilità della parrocchia, logistica ecc…), in quanto è finita l’epoca in cui il prete fa tutto. A voi genitori che siete qui dico: mettete a disposizione un po’ di tempo per i vostri figli e per quelli degli altri, organizzando delle attività in parrocchia. Cari gualdesi, provate a considerare questa nuova situazione come un’opportunità e non solo un impoverimento. Non vi fermate in questo atteggiamento di delusione: guardate avanti e non perdete la speranza, certi che è Dio che guida tutta l’opera».

 

Martedì 22 ottobre 2013, momento di preghiera al cimitero di Gualdo Cattaneo. Una trentina di persone hanno preso parte al momento di preghiera con l’Arcivescovo presso il cimitero di Gualdo Cattaneo. Mons. Boccardo, prima di recitare i misteri del dolore del Rosario, ha spiegato il senso di visitare anche la casa dei defunti: un modo per ricordare i propri cari e, allo stesso tempo, una scuola di vita sul comportarsi bene per ritrovarli un giorno. Al termine, ha benedetto le tombe e, accompagnato dal parroco don Bruno, si è soffermato su quelle che custodiscono i sacerdoti don Pietro Pantalla, don Giuseppe Boccanera e don Salvatore Leonardi.

Martedì 22 ottobre 2013, visita a Gaglioli e a Pomonte. Nel pomeriggio, alle 18.00, dopo aver visitato alcuni malati a Gualdo Cattaneo, l’Arcivescovo si è recato nella piccola comunità di Gaglioli per un momento di preghiera nella chiesa di S. Maria e per una chiacchierata con i venticinque abitanti stabili. Da sottolineare che Gaglioli dal punto di vista ecclesiale è nella parrocchia di Gualdo Cattaneo, mentre da quello civile è nel Comune di Bevagna.  La sera, alle 21.00, il Presule ha incontrato la popolazione di Pomonte nel salone parrocchiale. Si tratta di una comunità giovane, che conta di media sette nuove nascite l’anno. All’Arcivescovo è stato illustrato il progetto “Oratorio” costituito dalle famiglie giovani della parrocchia, con l’insostituibile sostegno del parroco don Bruno Molinari. Ogni domenica pomeriggio si ritrovano in parrocchia: i figli svolgono alcune attività idonee per la loro età, oppure guardano dei dvd sulla vita di Gesù e dei Santi; i genitori dialogano tra di loro e, a volte, commentano anche la Parola di Dio. Mons. Boccardo ha molto apprezzato ciò e li ha incoraggiati ad andare avanti con determinazione, coinvolgendo sempre di più anche le famiglie di Gualdo Cattaneo (ciò già avviene). Don Bruno da parte sua ha assicurato la sua vicinanza affermando che «insieme faremo cose belle». Il Presule ha anche assicurato a queste famiglie un sostegno nel loro cammino da parte della Pastorale familiare della Diocesi. Anche a Pomonte non sono mancati apprezzamenti per don Floribert, trasferito ad altre parrocchie. La popolazione ha espresso preoccupazione per il fatto che ora don Bruno dovrà svolgere da solo il servizio pastorale alle due parrocchie. L’Arcivescovo ha illustrato le motivazioni, le stesse riportate nella cronaca del 21 ottobre.

 

Mercoledì 23 ottobre 2013, visita alle scuole di Gualdo Cattaneo. Accompagnato dal parroco e dal viceparroco, l’Arcivescovo ha iniziato la visita all’Istituto comprensivo di Gualdo Cattaneo, che ospita in totale circa 500 studenti per una settantina di insegnanti, partendo dal plesso che accoglie i ragazzi della Scuola Primaria (circa 150) e delle Medie inferiori (una sessantina). Tutti riuniti per l’occasione nella palestra, hanno saluta mons. Boccardo con uno scrosciante applauso e frasi di benvenuto. Canti, disegni e rappresentazioni sono stati offerti all’ospite d’eccezione, in particolare inerenti la figura di san Francesco. E i più grandi hanno posto delle domande. A tutti, l’Arcivescovo ha chiesto di impegnarsi per diventare persone in gamba, di non sprecare inutilmente la vita, rispettando anche l’ambiente, che è una responsabilità. «Occorre avere il coraggio delle scelte – ha detto – cosa può rendere felice, cosa può riempire mente e cuore? Bisogna capire come spendere la vita. Prima di scegliere un mestiere qualsiasi, bisogna orientarsi». Al termine, è stato proiettato un video su “pace, fraternità, dialogo”, preparato dai ragazzi delle Medie, accompagnato dall’intonazione del canto “Il mondo che vorrei”. Mons. Boccardo si è così spostato nella struttura che accoglie la Scuola dell’Infanzia di Gualdo Cattaneo dove, per l’occasione, erano presenti anche i bambini del complesso di Pomonte (in totale, una cinquantina). Quest’ultimo è attualmente in ristrutturazione e gli alunni sono temporaneamente stati fatti confluire a S. Terenziano, dove c’è l’altra parte dell’Istituto comprensivo, nel territorio della Diocesi di Orvieto-Todi. Un canto e la filastrocca sull’amicizia hanno accolto l’Arcivescovo e, come ricordo, gli è stato donato il prodotto delle lezioni di religione, un mega quaderno con i disegni a tema dei piccoli. Qui, le attività e le insegnanti sono monoclasse e si può contare su una propria mensa interna.

Mercoledì 23 ottobre 2013, incontro con la popolazione di Ponte di Ferro e visita in Comune. Alle 16.00 l’Arcivescovo ha incontrato la popolazione di Ponte di Ferro nella chiesa di S. Barbara, edificata dalla Centrale Enel e recentemente tinteggiata nell’esterno grazie all’interessamento di don Bruno Molinari. C’è stato un momento di preghiera e un dialogo con la popolazione. Al termine, mons. Boccardo, accompagnato dai due sacerdoti, si è recato in visita al Comune, dove è stato accolto dal giovane sindaco Andrea Pensi e da quasi tutti i consiglieri comunali. Il primo cittadino ha parlato della Visita pastorale del Vescovo come momento importante per la comunità di Gualdo Cattaneo. Ha sottolineato come a volte Comune e Parrocchia riescono a risolvere molti problemi sociali delle persone.

 

Venerdì 25 ottobre 2013, visita alla Centrale Enel di Ponte di Ferro. Alle 9.00 mons. Boccardo si è recato in visita alla Centrale Enel “Pietro Vannucci” di Ponte di Ferro. Accolto dal direttore sul piazzale della Centrale, il Presule ha poi incontrato i dipendenti e visitato alcuni reparti. È stato spiegato come il momento di crisi si ripercuote anche alla Centrale, anche se nessuno è a rischio del posto di lavoro. «Torno qui dopo quattro anni – ha detto l’Arcivescovo – e nuovamente ribadisco la simpatia e l’attenzione della Chiesa per quello che fate. Vi esorto a far sì che nel produrre energia elettrica emerga anche la vostra energia interiore». Uno dei dipendenti, a nome di tutti, ha letto questo messaggio: «In occasione della odierna visita e in vista di altri futuri incontri, noi lavoratori della Centrale Enel “Pietro Vannucci” e della Enel University la ringraziamo per l’attenzione riservataci con la sua presenza. Vorremmo cogliere l’occasione per ricordarle quanto segue: da oltre 40 anni la Centrale che sta visitando produce Energia Elettrica, motore dell’economia. In particolare in questa zona la Centrale è punto di riferimento per l’occupazione e per tutto l’indotto che ne deriva. Visti anche i benefici economici che essa comporta per i bilanci del Comune di Gualdo Cattaneo, in funzione del suo delicato Ministero, le chiediamo umilmente di intervenire, se mai fosse necessario, presso gli organi competenti per salvaguardare e mantenere il più a lungo possibile il nostro sito produttivo per il bene di tutti. Se c’è lavoro c’è anche sviluppo e dignità. Senza lavoro si perdono gli orizzonti della vita. Senza energia addirittura si rischia il regresso. Siamo sicuri che grazie a lei cresceremo in fede e in economia.

Venerdì 25 ottobre 2013, momento di preghiera al cimitero di Pomonte. Anche nel cimitero di Pomonte, l’Arcivescovo ha voluto recitare i misteri del dolore del santo Rosario, nel pomeriggio di venerdì 25 ottobre. Una cinquantina sono stati i presenti a cui mons. Boccardo ha rivolto la domanda: «Se non ci fosse niente dopo, varrebbe la pena vivere bene?». In quest’ottica è vista la scuola di vita che il cimitero diventa nell’ottica del cristiano; come un richiamo dei propri cari che ci invitano a seguire la buona strada, per ritrovarsi nel futuro. L’incontro è terminato con la benedizione delle tombe.

Venerdì 25 ottobre 2013, visita al cantiere della chiesa parrocchiale dei SS. Antonio e Antonino e del B. Ugolino a Gualdo Cattaneo, alla casa e ad altre strutture della Parrocchia. Accompagnato dal parroco e dal vicario parrocchiale, l’Arcivescovo ha visitato il cantiere della chiesa parrocchiale di Gualdo Cattaneo, intitolata ai santi Antonio e Antonino e al beato Ugolino, chiusa da ormai molti anni, per i danni provocati dal sisma del ’97-98. Ad accoglierlo, c’erano il direttore dei lavori, l’architetto Norberto Santini, e dal responsabile del cantiere, il geometra Luca Nocchi. È stato illustrato e spiegato a mons. Boccardo il punto della situazione, tra cui lo stato della volta, completata nella parte dell’intradosso e da finire per quello che è l’estradosso; sono state consolidate alcune architravi ed è stato inserito un tirante metallico per la controsoffittatura; difficile stimare le finiture, a causa delle impalcature che non permettono una perfetta visualizzazione. Per i lavori, bloccati per via di conteggi e documentazioni, è stata ottenuta l’autorizzazione a riprendere a giorni. L’Arcivescovo è sceso anche nella cripta e ha visitato la cappella del Ss.mo Sacramento e la sagrestia, dove gli sono state illustrate anche le foto dettagliate di come era prima la chiesa e delle fasi progettuali. Il gruppo è poi passato all’esterno, per osservare mura e confini, prima di recarsi presso quella che diverrà la casa parrocchiale: qui, il parroco ha descritto come era strutturato l’edificio e il progetto pensato per il futuro, dopo la messa in sicurezza e tutto quanto sarà necessario, per un fruttuoso uso a beneficio delle attività pastorali. Nello stesso pomeriggio, mons. Boccardo è stato accompagnato a vedere S. Andrea, anch’essa chiusa, e l’archivio voluto da don Giuseppe Boccanera, adiacente la chiesa parrocchiale dove, ai piedi del campanile, è stata una targa in sua memoria.

Venerdì 25 ottobre 2013, incontro con i membri dell’Associazione “Insieme per domani”. L’Arcivescovo, nel tardo pomeriggio di venerdì 25 ottobre, è stato accompagnato presso l’attuale sede dell’Associazione “Insieme per domani”, una realtà che accoglie persone con disabilità (generalmente otto), animate da attività promosse da genitori e amici. Proprio i genitori ne sono i fondatori e, in particolare, ciò che sta a cuore è la consolidazione della struttura per un “dopo di noi”, ovvero per garantire ai propri figli una tranquilla prosecuzione della vita, qualsiasi cosa accada. La sede è carina ma grande poco più di una stanza – oltre ad altri locali adiacenti, messi a disposizione da altri per particolari circostanze, come ad esempio la mostra fotografica mostrata a mons. Boccardo – per cui ci sono già accordi con il Comune di Gualdo Cattaneo per la concessione dei locali dell’ex asilo. Ciò permetterà di dare avvio al progetto pensato per il futuro che intende mantenere i destinatari del servizio nella propria città, per non sradicarli dalla realtà in cui hanno sempre vissuto. Nella gestione della realtà, i genitori sono coadiuvati dalla professionalità degli operatori della cooperativa Il Cerchio e funziona nei fine settimana, sabati e domeniche, complementarmente all’Isola che c’è di Bastardo, dove alcuni dei ragazzi seguono i laboratori nei giorni feriali.  Anche per la casa residenziale che verrà, si pensa di iniziare solo coi week-end, per evitare lo shock di un cambiamento radicale. I volontari, oltre che impegnarsi per le attività in sede, cercano di andare a ‘scovare’ e mostrare vicinanza a persone che vivono le stesse situazioni di disagio, spesso restie nell’ammetterlo. L’Arcivescovo ha mostrato il proprio apprezzamento e la propria vicinanza per l’opera svolta: «Operare gratis – ha detto – gratifica chi lo fa e, allo stesso tempo, è come immettere gradualmente nella società un contravveleno; dunque, un’azione molto importante». Al termine, i ragazzi gli hanno fatto dono del calendario 2013, dove sono raffigurate le attività, gli è stata fatta visitare la mostra fotografica ed è seguito un momento di condivisione fraterna.

 

Sabato 26 ottobre 2013, messa di chiusura della visita pastorale nelle due parrocchie. Nella chiesa di S. Agostino si è chiusa ufficialmente la visita pastorale dell’Arcivescovo Boccardo nelle parrocchie di Gualdo Cattaneo e Pomonte, con una celebrazione eucaristica. Presenti molti bambini e gli operatori pastorali. Mons. Boccardo, nell’omelia, ha ripreso il messaggio della Liturgia ricordando la fedeltà di Dio. «Come sintesi della visita pastorale – ha detto – è bello riascoltare questo messaggio con Gesù che ci invita a ridare sapore al nostro stare insieme, alla ricerca del bene, al riscoprire il senso della comunità, ad essere autentici e a utilizzare il metro di Dio e non il nostro». Ha così parlato di accoglienza dei fratelli per continuare l’edificazione della comunità cristiana, di ricerca dell’essenziale. Una parola, poi, sulla dipartita di don Floribert, chiamato alla guida della parrocchia di Cortaccione di Spoleto: «questo richiede un supplemento di generosità da parte dei preti e del popolo – ha sottolineato l’Arcivescovo – Ognuno è chiamato a occupare il suo posto e a mettere a disposizione quello che ha e quel che è, con uno sguardo ‘illuminato’, salvaguardando ciò che è la comunità cristiana». Ha dunque auspicato una maggiore collaborazione tra le due realtà parrocchiali, nella libertà di mente e di cuore. Una realtà propositiva porta a crescere nell’amore e nella solidarietà.

 

 

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