Resoconto della Visita Pastorale nella Pievania di S. Felice. Foto e video.

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Pomonte di Gualdo Cattaneo, foto di gruppo al termine della Messa

Da lunedì 28 marzo a domenica 03 aprile 2022 l’Arcivescovo è stato in Visita Pastorale nella Pievania di S. Felice che comprende le parrocchie di Gualdo Cattaneo e Pomonte (parroco don Giovanni Cocianga), Castel Ritaldi, Castel S. Giovanni di Castel Ritaldi e S. Brizio di Spoleto (parroco don Mariano Montuori), Giano dell’Umbria (parroco don Giuseppe Iavarone) e Bastardo di Giano dell’Umbria (parroco don Ernesto Di Fiore, CPPS). Pievano è don Mariano Montuori.

Messa a Pomonte di Gualdo Cattaneo, 28 marzo 2022. Alle 18.30 l’Arcivescovo ha presieduto la Messa nel salone parrocchiale di Pomonte, in quanto la chiesa è inagibile a seguito del terremoti del 2016. Mons. Boccardo è stato accolto dal parroco don Giovanni Cocianga e da numerosi fedeli. Alcuni hanno salutato il Vescovo sventolando rami di ulivo, un modo plastico per dire al successore degli apostoli “Benedetto colui che viene nel nome del Signore”. Era presente il sindaco di Gualdo Cattaneo Enrico Valentini e la liturgia è stata animata dalla corale parrocchiale. Non tutte le persone sono entrate nel salone, molte hanno partecipato alla Messa dall’esterno grazie alla filodiffusione. Don Giovanni all’inizio della celebrazione ha manifestato la sua gioia per il fatto che la Visita pastorale alla Pievania di S. Felice iniziasse proprio da Pomonte, parrocchia posta ai confini della nostra Diocesi con quelle di Perugia-Città della Pieve, Orvieto-Todi e Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino: «La sua presenza è un grande dono dello Spirito per dare vitalità al nostro cammino di fede. È qui per ricordarci che vale la pensa spendere la vita per Gesù Cristo». Nell’omelia il Presule ha sottolineato che «la nostra fede deve essere mossa dalla fiducia in Dio e non dalla curiosità. Quante volte abbiamo chiesto al Signore questo o quello e sembra che lui non abbia risposto. La preghiera è domandare a Dio di aiutarci a comprendere la situazione che vivo, anche se difficile. La preghiera non è piegare Dio alle nostre esigenze, ma capire sempre di nuovo cosa lui ci dice in questo momento particolare della vita. La Visita serve anche a richiamare al Vescovo e a voi queste cose». FOTO-GALLERY

Messa a Gualdo Cattaneo

Messa a Gualdo Cattaneo e incontro con il Consiglio pastorale di Pievania, 30 marzo 2022. Alle 18.30, in un pomeriggio di pioggia e freddo, mons. Boccardo ha celebrato la Messa nella chiesa parrocchiale di Gualdo Cattaneo. Il Presule è stato accolto sul sagrato della chiesa, don Giovanni Cocianga gli ha fatto baciare la croce e l’ingresso in chiesa è stato caratterizzato dallo sventolio da parte di alcuni fedeli di rami d’ulivo. Anche qui era presente il sindaco di Gualdo Cattaneo Enrico Valentini e la liturgia è stata animata dalla corale parrocchiale. Nell’omelia l’Arcivescovo ha invitato i numerosi presenti a fare un esame di coscienza «non per cercare chissà quale responsabilità, ma per domandarci quali sono i nostri punti di riferimento dai quali poi scaturiscono le scelte. Per noi credenti è Gesù: è lui deve guidare le nostre scelte, certi che quanto seminato lo ritroveremo moltiplicato e consapevoli che siamo attesi nella casa di Dio dove ci restituirà quanto seminato. In questo tempo di disorientamento a causa della pandemia e della guerra in Ucraina abbiamo bisogno di parole di consolazione e conforto: Dio non ci dimentica, porta il nostro nome inciso nelle palme delle sue mani, siamo presenti nella sua mente e nel suo cuore». La sera alle 21.00, nei locali parrocchiali di Castel Ritaldi, c’è stato l’incontro con i membri del Consiglio pastorale di Pievania. Dopo la presentazione del pievano don Mariano Montuori, è seguito il dialogo dove, tra le altre cose, è emersa la vastità del territorio della Pievania: da S. Brizio di Spoleto a Pomonte di Gualdo Cattaneo. Ciò crea delle oggettive difficoltà nell’organizzare gli incontri, che spesso vengono pensati sia per la parte del versante spoletino che per quella di Bastardo-Gualdo. É stato anche sottolineato come nelle parrocchie non devono esserci gruppi chiusi e di perfettini, di come ci sia bisogno di sbagliare ed essere riaccolti e della necessità, evidenziata da don Giuseppe Iavarone, di avere dei laici che dicano anche le cose che non fanno piacere ai preti. Mons. Boccardo ha invitato i presenti ad allargare sempre di più gli orizzonti per non essere autoreferenziali. «Siamo qui per raccontare che l’essere discepoli del Signore dà senso alla vita. Il vostro è un ministero e non un semplice volontariato. Grazie». FOTO-GALLERY 

Messa a Giano dell’Umbria

Messa a Giano Umbria e Via Crucis all’Abbazia di S. Felice, 1° aprile 2022. Alle 18.30 l’Arcivescovo ha celebrato la Messa nella chiesa della Madonna delle Grazie a Giano dell’Umbria (quella parrocchiale è chiusa per inagibilità). Ha concelebrato il parroco don Giuseppe Iavarone. Mons. Boccardo nella celebrazione ha voluto ricordare Bruna la sacrestana di Giano morta lo scorso anno: «Ogni volta che sono venuto mi ha accolto con tanta amabilità», ha detto il Presule. Poi, nell’omelia ha sottolineato che per essere cristiani «non basta conoscere Gesù a livello intellettuale, ma si deve ogni giorno diventare suoi discepoli permettendo che quello che noi sappiamo di lui sia alla base delle nostre scelte di vita. Siamo cristiani 24 ore su 24 e siamo invitati a vivere con fedeltà la vita quotidiana, con uno stile capace di generare negli altri la voglia di dire: vale la pena essere cristiani». Alle 21.00 c’è la stata la Via Crucis all’interno dell’Abbazia di S. Felice: si sarebbe dovuta tenere all’aperto, ma la pioggia e il freddo non lo hanno consentito. Nel breve pensiero finale, mons. Boccardo ha ricordato lo scopo della Via Crucis: «Accorciare le distanze che ci separano dal giorno in cui il Signore ha donato la vita per noi. L’invito è guardare con gli occhi del cuore Gesù che dona la vita gratuitamente, senza condizioni. E io? Mentre riviviamo la storia della passione è questa la domanda che ci deve abitare. Torniamo a casa lasciando risuonare questa domanda: e io? Proviamo a formulare una risposta personale, nella parte segreta del cuore: dove sto, quale posizione assumo?». FOTO-GALLERY 

Messa a Bastardo di Giano dell’Umbria

Incontro con le famiglie, Messa a Bastardo e incontro con gli operatori pastorali, 2 aprile 2022. Alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Bastardo di Giano dell’Umbria l’Arcivescovo ha incontrato i genitori dei ragazzi della catechesi delle parrocchie della Pievania. «È sempre più necessario – ha detto – mettersi insieme per il bene dei vostri figli. Ci vuole una alleanza per la formazione integrale della persona. La parrocchia è con voi per aiutarvi in ciò, siamo felici di darvi una mano». Sono intervenute alcune mamme, sottolineando come a volte sia opportuno da parte dei genitori fare un passo indietro e osservare il mondo che circonda i giovani e fargli riscoprire la semplicità; poi, è stato anche detto che la pandemia ha isolato i giovani, non riescono più a stare insieme, sono diventati più egoisti. In tutto questo scenario anche il servizio della parrocchia, così come quello delle altre agenzie educative, non è semplice. Alle 18.30 mons. Boccardo ha celebrato la Messa nella chiesa parrocchiale di S. Francesco d’Assisi in Bastardo di Giano dell’Umbria: hanno concelebrato il parroco don Ernesto Di Fiore, CPPS, e don Francesco Bartoloni, CPPS, superiore della comunità dei Missionari del Preziosissimo Sangue che vive all’Abbazia di S. Felice. La liturgia è stata animata dal coro parrocchiale. Nell’omelia il Presule ha commentato il Vangelo del giorno: viene portata a Gesù una donna adultera che per la legge doveva essere decapitata. Gli è chiesto: cosa dobbiamo fare? E lui non risponde, s’inchina e scrive sulla sabbia, ma non si sa cosa. Guardando in faccia i presenti gli dice: chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra. «Questa frase – ha detto mons. Boccardo – li mette in crisi e uno dopo l’altro se ne vanno. Loro che misuravano il peccato degli altri, sono inchiodati. Anche noi siamo portati a dividere il mondo tra i buoni e i cattivi e a metterci naturalmente tra i buoni. Gesù è rimasto con la donna: la misera e la misericordia, dice San Agostino. Non la condanna, non la chiude nel suo passato, non la identifica solo col suo peccato, ma le apre il futuro. E Gesù lo fa anche con noi: ci insegna a non giudicare, ci rinnova la sua fiducia e ci dà sempre un’altra possibilità. Non ci è difficile – ha concluso il Vescovo – sostituirci a quella donna. Anche a me Gesù dice: non perdere tempo, non ti condanno, vai avanti!”». La sera alle 21.00, nella chiesa di S. Francesco a Bastardo di Giano dell’Umbria, l’Arcivescovo ha incontrato gli operatori pastorali della Pievania. FOTO-GALLERY

Messa a Castel Ritaldi

Messa a Castel Ritaldi, incontro con i giovani e Messa all’Abbazia di S. Felice, 3 aprile 2022. Alle 11.00 l’Arcivescovo ha presieduto la Messa nella chiesa parrocchiale di Santa Marina a Castel Ritaldi. Hanno concelebrato il parroco don Mariano Montuori e il collaboratore pastorale padre Salvatore Piga, eremita urbano. Diacono permanente: Gianluca Filippetti. Davvero tanti i fedeli presenti, tra cui il sindaco Elisa Sabbatini. La liturgia è stata animata dalla corale parrocchiale. Alle 18.30, invece, ha celebrato nell’Abbazia di S. Felice. Qui hanno concelebrato tutti i parroci della Pievania: don Mariano Montuori, don Ernesto Di Fiore, CPPS, don Giovanni Cocianga, don Giuseppe Iavarone e anche don Francesco Bartoloni, CPPS. Erano presenti i sindaci dei Comuni della Pievania: Manuel Petruccioli di Giano dell’Umbria, Elisa Sabbatini di Castel Ritaldi ed Enrico Valentini di Gualdo Cattaneo. Nelle omelie l’Arcivescovo ha riproposto la stessa riflessione della Messa celebrata a Bastardo. In questa giornata di domenica, tra una Messa e l’altra, mons. Boccardo ha incontrato i giovani delle parrocchie di Castel Ritaldi e Bastardo al rifugio S. Gaspare sui Monti Martani. È stato un tempo per stare insieme in semplicità, in un luogo diverso dai locali parrocchiali, dinanzi ad un bel focolare e con all’esterno una bella coltre di neve. Vescovo e giovani hanno dialogato sull’importanza dei “sogni-progetti” nella vita e su chi si può contare per realizzarli. Chiaramente si è parlato anche del supporto che l’Oratorio può dare in questa direzione. Mons. Boccardo ha detto al bel gruppo di giovani presenti: «Abbiamo tante persone a metà, senza spina dorsale, per le quali va bene tutto e il contrario di tutto. Voi volete essere così? O avete un progetto che vi fa dire dei sì e dei no al momento opportuno? Nell’Oratorio noi cerchiamo di aiutarvi in ciò, consapevoli che le crisi non mancheranno. Anche io – ha detto il Presule – ho attraversato dei momenti di fatica nella mia vita da prete ma grazie a Dio e all’aiuto di altre persone sono rimasto fedele alla scelta fatta. Nel momento della fatica è importante avere accanto delle persone di cui ci fidiamo e alle quali chiedere aiuto». FOTO-GALLERY

Video della Messa a Castel Ritaldi

 

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