Resoconto della Visita Pastorale alle Pievanie dei Santi Benedetto e Scolastica e di Santa Rita. Foto. Video.

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Norcia, momento di preghiera mariana

Martedì 31 maggio, avvio della Visita. La sera alle 21.00 l’Arcivescovo ha avviato la visita pastorale alle Pievanie dei Santi Benedetto e Scolastica e di Santa Rita nel villaggio delle Soluzioni Abitative di Emergenza (SAE) con una preghiera mariana alla presenza dei sacerdoti e di diversi fedeli. Don Marco Rufini, parroco di Norcia e Pievano dei Santi Benedetto e Scolastica, si è così rivolto a mons. Boccardo: «La saluto cordialmente a nome delle comunità della nostra Chiesa che vivono tra i monti Sibillini. Riconosciamo in lei il Pastore che viene a confermare nella fede, rinsaldare nella speranza, ravvivare nella carità. Siamo certi che tra questi monti, questi altipiani, queste valli, anche oggi il Signore ha un popolo numeroso». Così si è espresso il Presule: «Il Vescovo viene per ripetere le parole di Gesù alle sue comunità, viene per incoraggiare ad andare avanti con fiducia, viene per sostenere ed indicare le attività pastorali». FOTO-GALLERY

Visita a Poggiodomo

Mercoledì 1° giugno, Messa dalle Agostiniane a Cascia, rosario a Poggiodomo, Messa a Monteleone di Spoleto e ad Avendita. Alle ore 7.30 mons. Boccardo ha celebrato la Messa dalle monache agostiniane di Cascia e al termine si è intrattenuto con le claustrali per un tempo di dialogo ed ascolto. Il pomeriggio alle 17.00 si è invece recato nella chiesa di S. Carlo Borromeo a Poggiodomo, la parrocchia più piccola della Diocesi. È stato accolto dai parroci don Canzio Scarabottini e don Alessio Kononov, dal parroco emerito don Saverio Saveri, dal commissario prefettizio Maria Speranza Sciurpi e dagli abitanti del luogo, molti dei quali appositamente tornati dal Lazio. Il parroco emerito don Saverio ha dato il benvenuto al Vescovo, senza nascondere le difficoltà di avere una pastorale organica a causa dei pochissimi abitanti: «La domenica a Messa – ha detto – siamo in sei o sette, in inverno quando è freddo e nevica spesso sono solo». Dopo aver pregato il rosario, l’Arcivescovo ha detto: «Alla Madonna diciamo: prenditi cura di noi, di chi è giovane e di chi è anziano, di chi fa più fatica nella vita». Alle 18.30, poi, si è recato nella vicina Monteleone di Spoleto per la celebrazione della Messa nella chiesa di S. Giovanni. Hanno concelebrato i parroci don Canzio Scarabottini e don Alessio Kononov. Era presente il sindaco Marisa Angelini.  Nell’omelia l’Arcivescovo ha sottolineato come «il nostro mondo è ferito da tanta cattiveria e ingiustizie. Tutto nasce dal cuore dell’uomo, è lì la sorgente del bene o del male». Poi, un passaggio sulla Visita pastorale: «Non è un atto formale, ma un’occasione per riascoltare insieme l’appello che il Signore rivolge ai credenti, ossia: fare gesti di bontà, di gratuità, di perdono, di accoglienza». La sera alle 21.00 il Presule, insieme a don Canzio Scarabottini e don Alessio Kononov, si è recato ad Avendita di Cascia per la celebrazione della Messa (nel centro di comunità “Mons. Ottorino Pietro Alberti”) nella festa del patrono S. Procolo. Nell’omelia il Presule ha esortato i presenti a fare memoria di quei pastori (sacerdoti, uomini e donne dei nostri paesi, maestri ecc…) «che hanno lasciato un segno nella nostra vita, che ci hanno aiutato a diventare grandi, che hanno accompagnato il cammino delle comunità. È giusto ricordarli e trarne un esempio, per essere consolati e confortati dalla vita che loro hanno vissuto. Ognuno di noi può essere pastore buono in famiglia, al lavoro e in società, aiutando, sostenendo, incoraggiando. Pretendiamo tutti di incontrare qualcuno che ci ascolti e ci voglia bene. Domandiamoci se noi a nostra volta non possiamo diffondere germi di bene agli altri, che aiutino a fare vedere quanto c’è di bello. Penso ad esempio ai coniugi che si prendono cura reciprocamente e insieme lo fanno dei figli. Penso ai colleghi di lavoro, ai membri della comunità civile: tutti responsabilità del bene di tutti. Sii anche tu – ha concluso mons. Boccardo – pastore buono per coloro che vivono accanto a te». L’Arcivescovo ha benedetto il pane di S. Procolo, che alla fine della Messa è stato distribuito ai presenti e consumato con fave e formaggio. FOTO-GALLERY

Messa dalle Benedettine di Norcia

Venerdì 3 giugno, Messa dalle Carmelitane a Cascia, dalle Benedettine a Norcia, incontro col Consiglio pastorale delle Pievanie e con gli operatori pastorali. Alle 7.30 l’Arcivescovo ha celebrato la Messa dalle Monache Carmelitane di Tolentino ospiti a Cascia a seguito dell’inagibilità del loro monastero nelle Marche, lesionato dai terremoti del 2016 (è stato abbattuto e se ne sta costruendo uno nuovo, ndr). Nell’omelia il Presule ha detto: «Ogni ministero trova il suo fondamento nell’amore, dove il sapore e il colore è dato dall’orientamento del cuore. Questo conta, prima ancora delle capacità personali. Il Signore ci chiede il tutto che noi possiamo, ma non ci chiede di andare oltre le nostre forze. Lui si adatta alle nostre esigenze». Alle 11.00, poi, ha celebrato l’Eucaristia dalle monache benedettine di S. Antonio a Norcia, insieme al parroco don Marco Rufini. Nell’omelia ha sottolineato come Pietro per tre volte rinnega Gesù, per poi pentirsi. «Piange il suo peccato, vive una rivoluzione interiore. Ma Gesù non lo rimprovera, gli domanda: ma tu mi vuoi bene. Per tre volte glielo chiede, tante quanti i tradimenti di Pietro. E Pietro si ricompone, ritrova fiducia in se stesso, si sente ancora considerato dal Signore. Chiamo la forza allo Spirito Santo di dire anche noi come Pietro: Signore sai tutti di me, lo sai che ti voglio bene». Alle 18.00 a Norcia, presso il Centro di Comunità Madonna delle Grazie, c’è stato l’incontro con il Consiglio pastorale delle due Pievanie e dopo cena quello con gli operatori pastorali. Nel suo discorso di introduzione mons. Boccardo ha esortato i presenti ad avere sguardo realista «per vedere il bello e le ricchezze che ci sono, in quanto spesso cogliamo sempre le cose che mancano. La forte tentazione è quella di idealizzare e fare la lista delle lamentazioni. Ogni zona della Diocesi ha una sua identità che dobbiamo rivitalizzare per consegnarla a chi verrà dopo di noi, concentrandoci su cosa è essenziale e irrinunciabile». È scaturito un dialogo tra il Vescovo e i presenti su come essere significativi nell’annuncio del Vangelo in questo tempo. FOTO-GALLERY

Messa a Preci

Domenica 12 giugno, Messa a Preci per la Festa della Madonna della Pietà. Alle ore 11.30 l’Arcivescovo ha celebrato la Messa, nella festa della Santissima Trinità, nel centro di comunità di Preci in occasione anche della festa patronale, la Madonna della Pietà. All’avvio della celebrazione il parroco don Luciano Avenati si è così rivolto al Vescovo: «Grazie per la sua presenza in mezzo a noi, per la passione e la fiducia che ha infuso in quanti ha incontrato in questo tempo, grazie anche per la fatica che la Visita pastorale comporta». Alla celebrazione era presente anche la presidente della Regione Donatella Tesei, il sindaco di Preci Massimo Messi, altre autorità civili e militari. Oltre naturalmente a diversi fedeli della parrocchia dell’Abbazia di S. Eutizio. Nell’omelia l’Arcivescovo ha sottolineato come «Dio si vuole comunicare, non rimane chiuso nella sua perfezione, esce da se stesso e si dona nella persona del Figlio agli uomini e alle donne di ogni tempo. Gesù viene per rivelarci il volto del Padre, che non è un qualcosa di lontano ma di vicino, che vuole il bene di tutti. Gesù poi manda lo Spirito Santo che ricorda e richiama tutto quanto lui ha detto. Lo Spirito anche oggi è in azione nel cuore dell’uomo e della comunità. Continua a ricordare ai credenti qual è la linea che conduce alla meta. L’opera dello Spirito non è magica, tocca a ciascuno di noi mettersi in ascolto di Dio e poi degli uomini». Poi, un pensiero alla Vergine della Pietà: «La Madonna presenta il suo Figlio Gesù nel momento della deposizione dalla croce non come vago sentimento, ma come persona reale ancora presente in mezzo a noi». FOTO-GALLERY

Domenica 5 giugno, Messa di conclusione nella Basilica di Santa Rita a Cascia. FOTO-GALLERY

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