Pellegrinaggio della statua della Madonna di Lourdes: tantissimi fedeli accorsi al Santuario della Madonna della Stella. Le parole dell’Arcivescovo. Foto.

Pellegrinaggio della statua della Madonna di Lourdes: tantissimi fedeli accorsi al Santuario della Madonna della Stella. Le parole dell’Arcivescovo. Foto.

Pellegrinaggio della statua della Madonna di Lourdes: tantissimi fedeli accorsi al Santuario della Madonna della Stella. Le parole dell’Arcivescovo. Foto.

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Pellegrinaggio della statua della Madonna di Lourdes: tantissimi fedeli accorsi al Santuario della Madonna della Stella. Le parole dell’Arcivescovo. Foto.

«Sono veramente commosso nel vedere tante persone accorse per venerare la Vergine Maria, che ci indica la via che conduce al suo Figlio Gesù». Con queste parole l’arcivescovo Renato ha avviato, nel pomeriggio di lunedì 18 marzo 2024, la celebrazione eucaristica nel santuario della Madonna della Stella in Montefalco alla presenza della statua della Madonna di Lourdes, pellegrina nelle diocesi per commemorare i 120 anni dell’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto a Lourdes e Santuari Internazionali).

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Il Santuario era gremito in ogni sua zona, e molti fedeli stavano anche fuori: un pellegrinaggio semplice e sentito di giovani e anziani, bambini e famiglie, suore e preti. Tutti ai piedi della Vergine per affidarle le gioie e le sofferenze della vita.  A tutti mons. Boccardo ha portato il saluto di Papa Francesco, incontrato la mattina in udienza privata con i Vescovi umbri per la Visita ad limina apostolorum. La presenza della statua in Diocesi è stata coordinata dalla sottosezione Unitalsi Spoleto-Norcia, della quale è assistente ecclesiastico don Bruno Molinari e presidente Luciano Natalizi.

A Casa S. Giuseppe, nel Carcere e poi alla Stella. La statua è arrivata nella Città di Spoleto la sera del 17 marzo ed è stata accolta nella Casa S. Giuseppe delle Suore della Sacra Famiglia: un momento di grazia inatteso per le religiose anziane e malate, fortemente voluto da don Molinari. Poi, la mattina del 18 la statua della Vergine è stata portata nel Carcere di Spoleto, dando così la possibilità ai detenuti di sostarvi in preghiera. Nel primo pomeriggio, infine, l’arrivo al Santuario della Madonna della Stella dove è stata accolta dai padri passionisti. Qui alle 17.00 c’è stata la Messa col Vescovo. Col Presule hanno concelebrato, tra gli altri: padre Roberto Cecconi, cp, rettore del Santuario; don Bruno Molinari, assistente ecclesiastico della sottosezione Unitalsi di Spoleto; don Mariano Montuori pievani della Pievania di Santa Chiara; mons. Dino Pallucchi cappellano dell’ospedale di Spoleto. Era presenti il sindaco di Montefalco Luigi Titta e i Carabinieri locali.

Nell’omelia mons. Boccardo ha detto che «siamo qui per ascoltare lo stesso messaggio che la Vergine diede a Bernardette». E ha proposto quattro riflessioni basate su quanto comunicato dalla Madonna. Primo: andate a lavarvi alla fontana. «Questo gesto – ha detto il Presule – richiama il nostro Battesimo che ci ha fatto figli di Dio e richiama anche alla purificazione che per noi cristiani vuol dire conversione». Secondo: andate a dire ai sacerdoti di costruire qui una cappella. «Vuol dire costruire la Chiesa fatta dai cristiani, ossia quella comunità di credenti che hanno la caratteristica di volersi bene e sapersi perdonare a vicenda. E la dove noi siamo – ha detto Presule -, possiamo edificare la Chiesa promuovendo ciò che unisce e non ciò che divide». Ed ha invitato le tante persone presenti a porsi una domanda: «Cosa posso fare io per la Chiesa senza attendere che qualcun altro faccia qualcosa? Cosa posso fare io per costruire relazioni buone nella comunità ecclesiale?». Terzo: andate a dire che si venga qui in processione. «La Vergine ci indica non solo il gesto del cammino con una fiaccola, ma il nostro cammino nel tempo fino alla Casa del Signore. Spesso ce lo dimentichiamo e non pensiamo al termine del nostro pellegrinaggio terreno. Maria ci invita a partire dal buio della condizione umana e a camminare nella luce della pienezza di Dio verso la Patria celeste. È importante non perdere di vista ciò». Quarto: andate a dire. «La Vergine – ha detto mons. Boccardo – affida una missione a Bernardette. E lo ripete anche a noi: non fate comizi, ma dite a tutti che siete i benvenuti nella Chiesa e che siete invitati a far vedere agli altri cosa significa essere discepoli di Gesù».

Alla sera, alle 21.00, c’è stata la processione aux flambaux con la statua nella zona antistante il Santuario, presieduta dall’Arcivescovo. Anche a questo momento, nonostante la pioggia, hanno partecipato tantissimi fedeli. Il pensiero e la preghiera dell’Arcivescovo, in particolare, sono andati ai malati nel corpo e nell’anima, agli anziani soli e abbandonati dai figli, ai migranti che cercano fortuna in Europa e che spesso muoiono in mare, alle famiglie in crisi, ai giovani in ricerca vocazionale, a quanti vivono in condizioni di povertà. Tutti sono stati affidati all’intercessione della Vergine Maria.

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