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I cambiamenti nella nostra Chiesa suscitano novità, risvegliano energie inaspettate, mettono in movimento la mente e il cuore, permettono di rinnovare stili e schemi pastorali 

Date e orari degli ingressi dei parroci, nuovo Consiglio Presbiterale, nuovo Collegio dei Consultori, nuovo Consiglio Affari Economici. Nominati anche dei Canonici onorari della Cattedrale e i Direttori degli Uffici di Curia.

Domenica 15 agosto 2010, solennità dell’Assunta, sono divenuti effettivi i provvedimenti pastorali annunciati il 16 giugno 2010 al termine dell’Assemblea diocesana del clero a Roccaporena di Cascia. Numerosi sacerdoti sono stati chiamati ad assumere una nuova responsabilità pastorale per il bene delle diverse comunità della nostra Archidiocesi.

 

Lunedì 30 agosto 2010 tutti i nuovi parroci hanno emesso la loro professione di fede e il giuramento sulla Bibbia. Così si è espresso l’Arcivescovo Renato Boccardo nel corso dell’omelia dell’Assunta in duomo: «Se da una parte queste “operazioni” hanno generato qualche sofferenza e dispiacere per gli inevitabili distacchi che provocano – sofferenza e dispiacere che dicono in maniera eloquente quanto la gente voglia bene ai suoi preti e quanto i nostri preti sappiano “donare la vita” per il popolo loro affidato -, dall’altra, i movimenti che si realizzeranno nelle prossime settimane possono costituire un vero momento di grazia per le singole persone e per le comunità. Il cambiamento – afferma ancora l’Arcivescovo – se vissuto nella prospettiva della risposta libera e disponibile ad una chiamata (cf Gen 12,1), suscita novità, risveglia energie inaspettate, mette in movimento la mente e cuore, permette di rinnovare stili e schemi pastorali. Le nostre parrocchie, costituite dalla comunità credente animata e servita da un presbitero, sono sul territorio la presenza reale e sperimentabile della Chiesa, e vogliono rispondere – pur con i limiti e le povertà che le contraddistinguono, ma anche con la luminosa testimonianza della loro fede e la generosità delle loro opere – a questo dovere e a questa missione irrinunciabile. Nella mia responsabilità di Padre e Pastore di questa Chiesa diocesana, mandato a pascere il gregge di Dio (cf 1Pt 5, 2-3) non per fare da padrone sulla sua fede ma per essere collaboratore della sua gioia (cf 2Cor 1,24), invito tutti a vivere questi eventi, che ad uno sguardo superficiale possono apparire come una semplice operazione di geografia o strategia ecclesiastica, come un dono del Signore che viene a visitare il suo popolo nella novità dello Spirito che continua ad animare e vivificare la Chiesa».

 

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